La terra “trema” proprio sotto la basilica di San Piero a Grado. Ma niente paura: magnitudo 1,3…

Cronaca
PISA e Provincia
Mercoledì, 2 Settembre 2026

Una scossa di magnitudo 1,3 registrata martedì sera: praticamente impercettibile. La curiosità è nell’epicentro, localizzato proprio nella zona della Basilica di San Piero a Grado

 

Diciamolo subito, prima che qualcuno si precipiti nei commenti: no, una scossa di magnitudo 1,3 non è un terremoto da far tremare i polsi. E probabilmente neppure i bicchieri nella credenza.

È però una piccola curiosità, soprattutto alla luce di quanto accaduto nelle ultime settimane nella zona di San Piero a Grado e della foce dell’Arno, interessata da diversi eventi sismici, alcuni dei quali abbastanza intensi da essere distintamente avvertiti dalla popolazione.

L’ultimo episodio è stato registrato nella serata di martedì 1 settembre, alle 21.57: magnitudo 1,3, ipocentro a circa 11 chilometri di profondità.

Fin qui, francamente, niente che meriterebbe un articolo.

A renderlo curioso è però il punto nel quale è stato localizzato l’epicentro: praticamente nella zona della Basilica romanica di San Piero a Grado, uno dei monumenti più belli e suggestivi del territorio pisano.

Naturalmente la Basilica non ha corso alcun pericolo e, con una magnitudo del genere, è assai probabile che nessuno si sia accorto di niente. A registrare il piccolo movimento della terra sono stati gli strumenti, decisamente più sensibili di noi.

La curiosità nasce piuttosto dal fatto che proprio questa parte del territorio pisano, nelle ultime settimane, è tornata più volte nelle mappe degli eventi sismici dopo le scosse registrate tra San Piero a Grado, la costa e la foce dell’Arno.

Nessun allarme, dunque, e soprattutto nessuna intenzione di trasformare una magnitudo 1,3 in qualcosa che non è.

Ma se nelle settimane scorse abbiamo raccontato le scosse più significative, ci sembrava divertente segnalare anche questa: piccolissima, quasi simbolica, ma con un epicentro decisamente particolare.

Diciamo che stavolta, più che tremare la terra, San Piero a Grado ha fatto appena un sospiro.

E gli strumenti, naturalmente, se ne sono accorti.

 

 



 

luca.barboni