Caro carburanti, Agenti Fnaarc Confcommercio Pisa: «Con le mini-proroghe non si va lontano»
Il presidente Domenico Greco e il direttore Federico Pieragnoli chiedono misure strutturali: «Per noi l'auto è uno strumento di lavoro, servono certezze»
PISA - «La proroga dello sconto sul gasolio fino al 5 settembre rappresenta un sollievo temporaneo, ma non risolve un problema che per
migliaia di professionisti è ormai diventato strutturale». Il presidente degli Agenti Fnaarc Confcommercio Pisa e membro di Giunta nazionale, Domenico Greco, interviene con fermezza sul tema dei rincari dei carburanti, contestando la politica delle proroghe a breve termine adottata sui prezzi alla pompa.
L'associazione di categoria ribadisce la centralità del veicolo per il settore commerciale, evidenziando come i rincari non possano essere scaricati sui clienti finali ma vadano a incidere direttamente sui margini di guadagno dei lavoratori.
«Per agenti e rappresentanti di commercio l’auto non è un optional, ma lo strumento principale di lavoro – prosegue Domenico Greco –. Significa percorrere ogni giorno decine o centinaia di chilometri per visitare aziende e clienti. Non possiamo vivere di proroghe di pochi giorni alla volta: abbiamo bisogno di sapere quali saranno i costi della mobilità nei prossimi mesi, non nei prossimi cinque giorni. Oltre allo sconto al litro, occorre rivedere la fiscalità dell’auto aziendale e i parametri di deducibilità, oggi del tutto inadeguati ai costi reali del mercato».
Sulla stessa linea di pensiero si esprime il direttore generale di Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli, che amplia l'allarme all'intero comparto del terziario e della logistica.
«Per le nostre imprese la mobilità costituisce un costo di produzione a tutti gli effetti – afferma il direttore generale Federico Pieragnoli –. Lavorare nell'incertezza costante impedisce la stesura dei preventivi e la programmazione degli investimenti. Non chiediamo interventi a pioggia indistinti, ma che si riconosca la differenza sostanziale tra chi usa l'automobile per il tempo libero e chi la impiega per produrre reddito e garantire il proprio lavoro».


