Piano operativo di Cascina, il Psi chiede di fermare l'iter
I Socialisti cascinesi intervengono sui rilievi al nuovo strumento urbanistico e sollecitano la Giunta a sospendere l'approvazione per una revisione del piano
Il Partito Socialista di Cascina interviene sul percorso di approvazione del nuovo Piano operativo comunale e chiede alla Giunta di sospendere l'iter.
Secondo il Psi, i rilievi formulati dalla Regione Toscana e dagli altri enti evidenzierebbero criticità da affrontare prima del via libera definitivo, in particolare su dimensionamento, paesaggio e sicurezza idraulica e geologica.
Ha scritto il Psi di cascina.
Il Partito Socialista Cascinese esprime profonda preoccupazione per la direzione che sta prendendo l'approvazione del nuovo Piano
Operativo Comunale.
Le recenti dichiarazioni con cui l'Amministrazione ha liquidato i pesanti rilievi mossi dalla Regione Toscana e dagli altri Enti come dinamiche 'fisiologiche' sono per noi inaccettabili. Chi si riconosce in una visione socialista e riformista crede nella pianificazione come strumento di equita' e sviluppo. La buona amministrazione impone rigore, legalita' e tutela del territorio.
Dall'analisi degli atti, adottati dalla Regione emerge con chiarezza che non siamo di fronte a semplici suggerimenti, ma a osservazioni che chiedono una profonda revisione pena una vera bocciatura.
Per onesta' politica distinguiamo i rilievi in due livelli.
I TRE NODI POTENZIALMENTE BLOCCANTI, DA RISOLVERE PRIMA DI QUALSIASI APPROVAZIONE:
- Indice di Fabbricabilita' - Il dimensionamento proposto appare incoerente con il Piano Strutturale. Senza chiarezza su questo parametro, crolla l'intero impianto perequativo, aprendo una stagione di ricorsi che bloccherebbe ogni sviluppo.
- Paesaggio - Il parere della Regione sul paesaggio ha valore ostativo. Non si supera con una nota a margine, ma richiede una revisione sostanziale eun coraggioso ridimensionamento delle previsioni edificatorie in aree vincolate.
- Sicurezza Idraulica e Geologica - Il Genio Civile ha sospeso tre tavole fondamentali per carenze documentali. Senza il suo via libera positivo, per legge il piano non puo' essere approvato. In un territorio fragile come Cascina, la prevenzione e' un dovere, non burocrazia.
I TRE RILIEVI SERI CHE VANNO INTEGRATI PER NON ESPORSI A RICORSI:
- Valutazione Ambientale e Consumo di Suolo - La valutazione non recepisce fino in fondo i nuovi obiettivi europei e regionali sul consumo di suolo zero. Il verde pubblico appare residuale. E' un rilievo integrabile, ma qualifica la visione ecologica del piano.
- Zonizzazione Acustica - Manca il coordinamento con il piano acustico comunale per i nuovi carichi residenziali. E' un vizio che espone a impugnazioni al TAR, ma si sana facendo una variante acustica contestuale prima dell'approvazione definitiva.
- Sostenibilita' Infrastrutturale - Non e' dimostrata la sostenibilita' per il comparto di Montacchiello e per la nuova viabilita' verso Pisa. Non e' un vizio formale, ma scarica i costi del traffico sui residenti se non viene chiarito con studi e impegni concreti.
LA NOSTRA POSIZIONE
Questa critica non muove da un 'no' pregiudiziale allo sviluppo. E' un richiamo alla responsabilita'. Come Socialisti Cascinesi chiediamo formalmente alla Giunta di fermare l'iter, sospendendo l'approvazione per avviare una profonda e trasparente ricalibratura, partendo dai
tre nodi bloccanti.
Procedere a testa bassa ignorando questi pareri non significa dare risposte rapide ai cittadini, ma condannare Cascina a paralisi urbanistica e lungo contenzioso. La sicurezza del territorio e la legittimita' degli atti devono tornare al primo posto.


