Chianni piace agli stranieri, la sfida è farli restare: «Qui si può vivere meglio»

Cronaca
Chianni
Domenica, 6 Settembre 2026

 

Il sindaco Giacomo Tarrini ospite a Punto Radio: turismo, mercato immobiliare e lotta allo spopolamento. E la cultura diventa uno strumento per far conoscere il borgo, dal Chianni Opera Festival agli eventi dell'estate

 

Un piccolo borgo circondato da boschi e colline, nel quale il paesaggio e la tranquillità rappresentano da sempre elementi caratterizzanti. Ma oggi Chianni si trova davanti a una sfida che potrebbe trasformare quelle caratteristiche in una concreta opportunità di sviluppo: sfruttare il crescente interesse, anche internazionale, per provare a contrastare un fenomeno antico come lo spopolamento.

È uno dei temi emersi dall'intervista al sindaco Giacomo Tarrini, ospite de “Il Punto sui Comuni”, la rubrica curata dal giornalista Michele Del Ben all'interno di Mezzogiorno in Punto su Punto Radio. Un Comune che punta sulla qualità del paesaggio, sull'accoglienza e sulla valorizzazione delle proprie radici

L'estate 2026 ha rappresentato, da questo punto di vista, una conferma delle potenzialità del territorio. In attesa dei numeri ufficiali, Tarrini si è detto soddisfatto delle presenze e della partecipazione agli appuntamenti culturali e musicali organizzati durante la stagione. 

Tra questi, il sindaco individua nel Chianni Opera Festival la manifestazione che più di ogni altra è riuscita negli anni a superare i confini locali. Nato dieci anni fa e arrivato quest'anno alla decima edizione, il festival ha progressivamente accresciuto la propria qualità, portando sul palco di piazza del Castello interpreti importanti e conquistandosi uno spazio nel panorama lirico nazionale.

Un risultato che ha avuto anche una ricaduta turistica: l'opera ha infatti portato a Chianni un pubblico che, probabilmente, senza quella manifestazione non avrebbe mai avuto occasione di conoscere il paese.

Ma la proposta estiva non si limita alla lirica. Pop, rock, musica di strada e persino sonorità nordafricane hanno composto un calendario volutamente eterogeneo, costruito con l'obiettivo di raggiungere pubblici differenti. 

Il tema più importante per il futuro, però, rimane quello demografico.

Come molti piccoli Comuni della Valdera e della Val di Cecina, Chianni combatte da decenni contro lo spopolamento, un processo che Tarrini fa risalire al secondo dopoguerra e all'industrializzazione e che non si è mai completamente arrestato.

Qualcosa, tuttavia, potrebbe cominciare a cambiare. Il crescente interesse per il mercato immobiliare locale, soprattutto da parte degli stranieri, dimostra come i territori più periferici possano tornare ad essere desiderabili.

E la scommessa dell'amministrazione è proprio questa: fare in modo che l'acquisto di una casa non rappresenti soltanto la scelta di un luogo nel quale trascorrere qualche settimana di vacanza, ma possa diventare, almeno in alcuni casi, una scelta di vita.

Secondo Tarrini, territori come Chianni possono offrire una qualità della vita difficilmente replicabile nelle aree maggiormente urbanizzate. Le nuove tecnologie e le possibilità di comunicazione hanno inoltre ridotto almeno alcune delle distanze che in passato rendevano più difficile vivere e lavorare lontano dai grandi centri. Restano problemi infrastrutturali, a partire dalla viabilità, sui quali il sindaco riconosce la necessità di continuare a intervenire

L'interesse internazionale, intanto, è già una realtà. A comprare casa a Chianni sono persone provenienti dal Nord Europa, ma anche dagli Stati Uniti e dall'Australia.

Un fenomeno che non sembra aver creato due comunità separate. Tarrini sottolinea anzi la tradizionale capacità di accoglienza dei piccoli borghi rurali e racconta di rapporti quotidiani e amicizie che nascono tra nuovi arrivati e residenti.

Un'immagine simbolica è quella della cena Scendi Per Cena, organizzata alla fine di luglio nella suggestiva piazza del Castello: una grande tavolata nella quale chi viene da lontano e chi a Chianni vive da sempre finisce per ritrovarsi fianco a fianco. 

È forse proprio questa la sfida che attende Chianni nei prossimi anni: trasformare l'attrazione in appartenenza.

Non accontentarsi di essere un bel borgo nel quale comprare una seconda casa o trascorrere una vacanza, ma creare le condizioni perché qualcuno possa decidere di fermarsi davvero. Perché la migliore risposta allo spopolamento potrebbe arrivare proprio da chi, scoprendo Chianni quasi per caso, finisce per scegliere di chiamarla casa.

 

 



 

luca.barboni