Cinquantuno anni di sport: Cascina celebra i suoi campioni nella notte dei Pulcini
Quasi trenta riconoscimenti nella 51ª edizione della storica manifestazione ideata da Roberto Fiorentini. Sul palco campioni, giornalisti, arbitri e dirigenti, fino al Pulcino d’Argento a Marco Guida e Massimiliano Alvini
Una lunga passerella di campioni, personaggi dello sport, giornalisti, arbitri e dirigenti. Ma soprattutto una tradizione che, dopo oltre mezzo secolo, continua a rinnovarsi senza perdere il proprio fascino.
Grande successo a Cascina per la 51ª Serata dello Sport, organizzata dalla società Pulcini Cascina all’interno della Festa della Misericordia. Una manifestazione nata nel lontano 1976 da un’idea di Roberto Fiorentini, ancora oggi autentico deus ex machina dell’iniziativa, capace anche stavolta di portare sul palco un parterre di ospiti di assoluto rilievo.
Quasi trenta i riconoscimenti assegnati nel corso della serata, condotta da Marco Guidi di Punto Radio ed Eva Marcello di 50 Canale, davanti a un pubblico che ha accompagnato una premiazione dopo l’altra fino ai riconoscimenti più prestigiosi e più ricchi di storia.
Dopo i saluti di Roberto Fiorentini e del sindaco di Cascina Michelangelo Betti, la lunga cerimonia è entrata nel vivo.
Ad aprire la serie dei riconoscimenti è stato il 27° Premio “Romeo Anconetani”, assegnato a Fabrizio Fontani, socio del Pisa Beach Soccer e presidente SIB Confcommercio Pisa.
Particolarmente significativo il premio “Cascina nello sport, lo sport oltre le barriere”, consegnato ad Andrea Pesaresi, atleta della spada non vedenti. Il riconoscimento “Cascina nello Sport” è andato invece a Lorenzo Bechini, che ha mosso i primi passi da calciatore proprio nei Pulcini Cascina e oggi veste la maglia dell’U.S. Città di Pontedera.
Spazio quindi a una delle realtà sportive più interessanti della società cascinese, il Tennis Tavolo Pulcini Cascina, protagonista ai vertici nazionali nei campionati giovanili, dalle categorie Under 13 fino all’Under 17. Sul palco sono saliti Riccardo Grulliero, Niccolò Vaiani, Lorenzo Ulivi, Enrico Nita, Davide Raveggi, Mattia Gradi, Edoardo Pachetti, Mattia Mori, Tommaso Simi, Filippo Paolicchi e Alice Borsani, insieme al responsabile Denis Gradi.
Un capitolo importante della serata è stato dedicato anche al mondo arbitrale, con i riconoscimenti a Roberto Palermo, presidente della sezione A.I.A. di Pisa, e a Livio Iacobellis, giovane arbitro emergente della stessa sezione.
La carrellata dei premi “Cascina nello Sport” è poi proseguita coinvolgendo numerosi protagonisti del calcio e dello sport toscano e nazionale: Riccardo Silvestri, responsabile comunicazione del Pisa Sporting Club; Tiziano Reni, ex presidente del Comitato Regionale A.I.A.; Nicola Pierpaoli, attuale presidente del Comitato Regionale A.I.A.; Simone Cardullo, presidente del CONI Toscana; Federico Bargagna, responsabile del settore giovanile dell’Empoli F.C.; Miguel Veloso, allenatore della Primavera del Pisa Sporting Club, e Filippo Macchi, campione mondiale e olimpico di fioretto.
Un riconoscimento non poteva mancare per il Lenergy Pisa Beach Soccer, campione d’Italia e capace di conquistare quattro scudetti nelle ultime sei stagioni. A rappresentare la società sul palco il presidente Alessandro Donati, l’allenatore Matteo Marrucci, il capitano Luca Barsotti e uno dei componenti dell'ufficio comunicazione, Michele Marianelli.
La serata ha poi cominciato a salire ulteriormente di tono con la consegna dei premi intitolati ad alcuni personaggi che hanno lasciato un segno nello sport e nella storia della manifestazione.
Il 6° Premio “Franco Paternesi” è stato assegnato a Giovanni Maneschi, ex allenatore del Cascina Calcio e attuale direttore sportivo del Tau Calcio; il 25° Premio “Simone Redini” è andato a Gabriele Piccinini, calciatore del Pisa Sporting Club; il 33° Premio “Arnaldo Carpita” a Lorenzo Aliberti di Sky Sport; l’11° Premio “Fabio Fiorentini” ad Aurelio Pellegrini, ex sindaco di Montescudaio ed ex assessore allo Sport della Provincia di Pisa. Infine il 3° Premio “Gigi Simoni” è stato consegnato a Matteo Marrucci, allenatore del Lenergy Pisa Beach Soccer.
E poi i riconoscimenti che rappresentano ormai da decenni il cuore e la storia della Serata dello Sport.
La 47ª Penna d’Argento è stata assegnata a Stefano Borghi di Sky Sport, assente per motivi di lavoro.
Doppia assegnazione per il 51° Fischietto d’Argento, riservato ai migliori arbitri esordienti in Serie A: il premio è andato a Niccolò Terreni e Simone Galipò, entrambi appartenenti alla sezione A.I.A. di Firenze.
Due vincitrici anche per il 49° Microfono d’Argento, intitolato alla memoria di Alfredo Provenzali: sul palco Francesca Spaziani Testa di Rai Sport e Valentina Mariani di Sky Sport.
Infine il riconoscimento più atteso, quello che da oltre mezzo secolo dà il nome e l’identità alla manifestazione: il 51° Pulcino d’Argento.
Anche in questo caso due i premiati: l’arbitro internazionale Marco Guida e l’allenatore del Frosinone Massimiliano Alvini. Una storia, quella del tecnico fucecchiese, che rappresenta forse nel modo migliore lo spirito stesso della manifestazione: partito allenando le squadre dei bar nella sua Fucecchio, Alvini ha costruito passo dopo passo una carriera che lo ha portato fino alla Serie A.
Si è chiusa così un’altra lunghissima notte dello sport cascinese. Una serata fatta di premi, naturalmente, ma soprattutto di storie: quelle di chi è arrivato ai vertici dello sport nazionale e internazionale e quelle di chi, magari lontano dai riflettori, continua ogni giorno a lavorare sui campi, nelle palestre, nelle società e nei settori giovanili.
Cinquantuno edizioni non si improvvisano. Significano attraversare generazioni, vedere cambiare lo sport, i suoi protagonisti e persino il modo di raccontarlo, riuscendo però ogni anno a ritrovarsi ancora una volta davanti allo stesso palco.
Dal 1976 ad oggi sono passati da Cascina campioni, allenatori, arbitri, giornalisti e dirigenti che hanno scritto pagine importanti dello sport italiano. E se dopo oltre mezzo secolo il Pulcino d’Argento riesce ancora a richiamare nomi di primo piano e, soprattutto, a mantenere intatto il legame con il territorio che lo ha visto nascere, significa che quella che Roberto Fiorentini ebbe 51 anni fa non fu soltanto una bella idea.
Era l’inizio di una tradizione. E Cascina, quella tradizione, continua ancora oggi a tenersela stretta.
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