Mappe e app per la mobilità: l'uso massiccio dei navigatori soffocano il traffico in città

Cronaca
PISA e Provincia
Mercoledì, 9 Settembre 2026

Studio di Cnr, Università di Pisa e Scuola Normale su Nature Communications: oltre il 60% di utenti sulle app rischia di paralizzare le grandi arterie

PISA - L'uso sistematico e di massa dei navigatori satellitari nelle aree urbane rischia di trasformarsi in un paradosso per la viabilità cittadina, annullando i benefici ambientali e concentrando il traffico sulle medesime arterie. È la conclusione a cui è giunta una ricerca scientifica condotta in sinergia dall'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione del Cnr (Cnr-Isti), dall'Università di Pisa e dalla Scuola Normale Superiore, i cui esiti sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Nature Communications.

Lo studio ha analizzato nel dettaglio i flussi della mobilità all'interno del nodo urbano di Pisa, ricorrendo a simulazioni avanzate in grado di riprodurre il comportamento degli automobilisti alla guida. Dai dati è emerso che le app di navigazione, indirizzando simultaneamente la quota maggioritaria dei guidatori verso i medesimi tragitti considerati "ottimali", finiscono per azzerare la naturale varietà delle strade secondarie utilizzate.

Il punto critico viene raggiunto quando la percentuale di utenti che si affidano alle indicazioni delle piattaforme digitali supera una soglia compresa tra il 60% e l'80% della totalità dei veicoli in circolazione. In questo scenario, l'effetto di massa genera ingorghi collettivi lungo le direttrici principali della città, azzerando i tempi di risparmio stimati dagli algoritmi e provocando un potenziale incremento delle emissioni inquinanti e di CO2 a causa delle continue frenate e ripartenze.

I ricercatori sottolineano come le attuali tecnologie di instradamento, pensate per ottimizzare il tempo del singolo utente, necessitino di una riprogettazione in chiave collettiva. Per evitare la paralisi delle infrastrutture viarie e tutelare l'ambiente, la sfida futura dei sistemi di navigazione sarà quella di integrare modelli cooperativi capaci di distribuire il flusso di traffico in modo equilibrato sull'intera rete viaria cittadina.

 



 

massimo.corsini