Volterra, un'estate vissuta tra arte, storia e cultura: «La bellezza va condivisa»
Il sindaco Giacomo Santi a “Il Punto sui Comuni” racconta una città capace di trasformare il proprio straordinario patrimonio in qualcosa di vivo. Dagli eventi dell'estate alla mostra di Rocco Normanno: «Oltre alle bellezze ci sono le comunità»
Volterra non ha certamente bisogno di inventarsi un'identità. Poche città possono vantare una stratificazione storica, artistica e culturale altrettanto riconoscibile: dagli Etruschi al Medioevo, dall'alabastro al Teatro Romano, fino a un patrimonio architettonico che ogni anno richiama visitatori da ogni parte del mondo.
Ma possedere la bellezza non basta. La sfida è farla vivere.
È probabilmente questo il concetto più interessante emerso dall'intervista al sindaco Giacomo Santi, realizzata all'inizio dell'estate dal giornalista Michele Del Ben per Il Punto sui Comuni, la rubrica di Mezzogiorno in Punto su Punto Radio. Una conversazione che allora guardava soprattutto agli appuntamenti dei mesi successivi e che oggi permette invece di tracciare una sorta di bilancio della stagione appena trascorsa.
Un'estate nella quale Volterra ha messo insieme cultura, spettacolo, musica, arte, tradizioni e rievocazioni storiche. Tanto che, quando gli era stato chiesto di indicare un solo appuntamento da consigliare agli ascoltatori, Santi aveva avuto qualche difficoltà a scegliere.
Il calendario ha attraversato luoghi e linguaggi differenti: dalle Notti Bianche alla Festa Medievale, passando per il festival teatrale all'interno del Teatro Romano e per le iniziative legate alla Fortezza e al carcere di Volterra. Manifestazioni diverse, alcune delle quali vantano ormai venticinque o trent'anni di storia, che secondo il sindaco contribuiscono a restituire l'immagine di una città capace non soltanto di ospitare eventi, ma anche di caratterizzarli attraverso i propri luoghi.
Perché a Volterra il contenitore finisce spesso per diventare parte dello spettacolo.
Un concerto, una rappresentazione teatrale o una rievocazione assumono inevitabilmente un significato diverso quando alle loro spalle ci sono duemila anni di storia. E anche la particolare posizione geografica della città, arroccata sulla collina, contribuisce a creare quell'atmosfera che Del Ben, durante l'intervista, sintetizzava scherzosamente ricordando la piacevole brezza delle serate volterrane, particolarmente desiderabile nelle giornate più calde dell'estate.
Ma Volterra non vive soltanto della propria storia.
Uno degli appuntamenti culturali che accompagna anche questo mese di settembre è la mostra “La bellezza dal vero” di Rocco Normanno, allestita al secondo piano di Palazzo dei Priori.
Artista contemporaneo dalla pittura fortemente realistica, Normanno viene spesso accostato a Caravaggio. Santi ne sottolinea soprattutto la capacità di raccontare la realtà e lo sguardo umano attraverso una tecnica talmente precisa da far apparire alcune opere quasi fotografie.
La mostra diventa così anche un esempio di come una città conosciuta universalmente per il proprio patrimonio antico possa continuare a dialogare con l'arte contemporanea, senza trasformarsi in un museo immobile di se stessa.
E poi c'è l'alabastro.
Durante la conversazione è tornato inevitabilmente anche il riferimento agli artigiani e agli alabastrai, depositari di una tradizione che rappresenta uno dei simboli più profondi di Volterra. Entrare in una bottega significa infatti non soltanto acquistare un oggetto, ma entrare in contatto con un sapere e una manualità che appartengono alla città da generazioni.
È proprio qui che lo slogan scelto per l'estate — “Vivi con noi la tua estate” — assume un significato meno pubblicitario e più interessante.
Per Santi l'invito non era semplicemente quello di venire a Volterra per assistere a uno spettacolo o visitare un monumento. Era piuttosto quello di condividere per qualche ora la vita della comunità.
Perché, accanto alle piazze, ai palazzi e alle opere d'arte, ci sono le persone. Ci sono i negozi, le botteghe, chi organizza gli eventi e chi ogni giorno mantiene viva la città.
«Oltre alle bellezze ci sono anche le comunità», ha ricordato il sindaco, comunità capaci di accogliere e trasmettere emozioni. E in un momento storico non semplice, Santi ha definito la possibilità di condividere insieme vita e bellezza quasi «una boccata d'ossigeno».
Forse è proprio questa l'immagine che meglio racconta Volterra alla fine dell'estate: una città straordinariamente ricca di passato che non vuole limitarsi a mostrarlo, ma continua a riempirlo di vita.


