Auxilium Vitae, i sindacati chiedono l'internalizzazione nell'Asl Toscana nord ovest
Nuovo incontro con la Direzione generale fissato per il 21 settembre. Le organizzazioni sindacali rilanciano il tema della carenza di personale e chiedono garanzie occupazionali
Un percorso di internalizzazione di Auxilium Vitae nell'Asl Toscana nord ovest, con la salvaguardia dei posti di lavoro, e un nuovo confronto con le istituzioni locali e regionali.
È la posizione espressa da Cgil Pisa in vista dell'incontro con la Direzione generale della struttura, previsto per il 21 settembre.
Tra le criticità indicate dai sindacati figurano la riduzione del personale sanitario, in particolare infermieristico, i carichi di lavoro, le retribuzioni e la difficoltà nell'attrarre nuovi professionisti.
Ha scritto la Cgil di Pisa.
In data odierna le scriventi OO.SS vengono invitate a partecipare ad un nuovo incontro il 21 Settembre prossimo con la Direzione Generale di Auxilium Vitae.
Chiaramente anche in questa occasione non faremo mancare la nostra presenza nel tentativo di reciproca collaborazione per superare le criticità che abbiamo ampiamente denunciato e rappresentato alla direzione Generale anche attraverso i recenti comunicati stampa.
E’ necessario però sottolineare la nostra posizione come O.S. che ci induce a pensare che la soluzione per superare le problematiche a lungo dibattute di una azienda sanitaria di alta specializzazione riabilitativa Regionale come Auxilium Vitae, sia quella di entrare a far parte di quel sistema pubblico regionale per cui già di fatto lavora.
La necessità quindi di un percorso di internalizzazione in Usl Toscana Nord Ovest, all’interno di un perimetro nell’ambito della pubblica amministrazione con il passaggio e la totale garanzia e salvaguardia occupazionale per tutti i lavoratori e le lavoratrici di Auxilium. Su ciò riteniamo indispensabile riprendere un confronto con le Istituzioni locali (Comuni) e con quelle Reg.li (Assessorato alla Salute).
Non si può prescindere inoltre da:
la piena assunzione di responsabilità da parte dei soci fondatori e partecipanti di auxilium Vitae ed in particolar modo da parte del socio di maggioranza ( Usl toscana Nord Ovest), con il fine di salvaguardare direttamente un settore come la riabilitazione per essa fondamentale nel dare risposte di elevata assistenza sanitaria a livello Regionale.
nell’immediato mettere in campo e condividere la necessità di arginare, “l'emorragia” di personale sanitario, soprattutto infermieristico, che nell’impossibilità di nuove assunzioni, non risolve il contestuale peggioramento delle condizioni di lavoro e salariali di chi resta,
la necessità di individuare ed ampliare le risorse economiche aziendali, da destinare a tutte le professionalità presenti in Azienda compresi gli OSS, che lavorano in sinergia e collaborazione con il personale infermieristico e Medico, portando avanti un duro lavoro assistenziale;
mantenere un costante confronto con le OO.SS su temi che hanno ricadute salariali e dunque contrattuali ,anche attuando un organizzazione del lavoro che favorisca il benessere e la sicurezza nei luoghi di lavoro;
Come già esposto in altre occasioni, siamo coscienti che ci sono problematiche che non dipendono direttamente dalla volontà aziendale di Auxilium, come il problema del mancato rinnovo a livello Nazionale del CCNL della sanità privata, fermo al 2018, a cui afferisce il personale.
L’aggravio dei carichi assistenziale e la contestuale riduzione di personale infermieristico, le basse retribuzioni e la collocazione di Auxilium in zona disagiata, la rendono sempre meno attrattiva per i giovani professionisti neo laureati .



