Bellotti Bon, Fratelli d’Italia critica l’ipotesi dei matrimoni nel teatro

Politica
Cascina
Lunedì, 21 Settembre 2026

Cini e Melchionno chiedono la convocazione della Commissione Cultura e un confronto con la Fondazione Sipario Toscana sul futuro della struttura

Fratelli d’Italia Cascina interviene sul futuro utilizzo del Teatro Bellotti Bon, contestando l’ipotesi, emersa dopo la recente visita dell’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, di destinare gli spazi anche alla celebrazione di matrimoni civili.

La capogruppo Chiara Cini e il presidente comunale del partito Mirco Melchionno ritengono questa possibilità non adeguata al valore storico e culturale dell’edificio e chiedono l’apertura di un confronto in Consiglio comunale. Per FdI, infatti, la valorizzazione del Bellotti Bon rappresenta un obiettivo condiviso che ha attraversato amministrazioni di diverso orientamento politico.

 

Hanno scritto Chiara Cini, capogruppo Fratelli d'Italia Cascina e il presidente FdI Cascina Mirco Melchionno. 

Utilizzare il BELLOTTI BON per celebrare matrimoni, è come lavare i pavimenti con l’Acqua di Colonia.

Non si sa se sia un’infelice battuta di fine estate, la cui lunga calura evidentemente produce ancora degli strascichi, oppure una seria visione di utilizzo di un gioiello architettonico e patrimonio culturale nazionale oltre che cascinese. Le recenti dichiarazioni trapelate a mezzo stampa a seguito della visita dell’ Assessore Manetti su un utilizzo a dir poco improprio del recuperato Teatro storico, lasciano alquanto perplessi. Mettere sullo stesso piano una sala da cerimonia civile privata ad un palco di un teatro all’italiana, significa non avere ben chiari i limiti di appartenenza nè dell’uno nè dell’altro.

Evidentemente la tanto declamata decostruzione di alcuni modelli della società italiana, passa anche dai simboli che ne rappresentano la storia e il patrimonio culturale; e allora anche un Teatro del XIX Secolo può andare bene per un matrimonio e perchè no, una festa di compleanno(?). Nessun luogo è più un simbolo, tutto ridotto e sminuito nella sua essenza. La sinistra, che tanto si riempie la bocca della parola “cultura “, è la stessa che al 2016 aveva lasciato in eredità all’Amministrazione di centrodestra un Bellotti Bon in rovina e pure in dismissione. Fu solo grazie all’impegno di Luca Nannipieri (al tempo Assessore alla Cultura nell’Amministrazione di centrodestra) che il percorso dei sedicenti alfieri della cultura fu invertito e si avviò il processo di recupero. Dismettere un Teatro del 1784 o utilizzarlo per un matrimoni, in fin dei conti rivela lo stesso grado di considerazione.

Fratelli d’Italia chiede che sia immediatamente attivato un tavolo di confronto in seno al Consiglio Comunale, convocando la Commissione Cultura e chiedendo la presenza del CDA della Fondazione Sipario Toscana, per parlare seriamente del recupero di un bene fondamentale per il recupero del Centro Storico del capoluogo e lasciare le battute infelici all’estate del 2026. Su questo piano Fratelli d’Italia si rende disponibile ad un confronto serio, franco e senza pregiudizio. Il recupero del Bellotti Bon è l’unico punto programmatico comune a tutte le formazioni politiche cascinesi, un impegno che ha visto l’attivazione di 2 Amministrazioni di colore opposto ma comune è stato l’obiettivo e siamo felici che sia stato raggiunto. Ora però non buttiamo alle ortiche questo importante risultato.

 

 



 

redazione.cascinanotizie