Teatro Persio Flacco, una stagione tra grandi interpreti, classici e musica

Cultura
VOLTERRA - VALDICECINA
Martedì, 22 Settembre 2026

Il cartellone 2026-2027 di Volterra si apre il 14 novembre con Ascanio Celestini. In programma anche Ottavia Piccolo, Lodo Guenzi, Paolo Hendel e Andrea Pennacchi

Prosa, musica e appuntamenti dedicati alle nuove generazioni compongono la stagione 2026-2027 del Teatro Persio Flacco di Volterra.

Il nuovo cartellone, curato dalla Fondazione Sipario Toscana in collaborazione con l’Accademia dei Riuniti, prenderà il via sabato 14 novembre con "Poveri Cristi" di e con Ascanio Celestini.

Nel corso della stagione saliranno sul palco, tra gli altri, Ottavia Piccolo, Lodo Guenzi, Paolo Hendel, Andrea Pennacchi e Pino Strabioli, affiancati da spettacoli fuori abbonamento, incontri nel Ridotto e proposte rivolte alle scuole.

 

Riporta la nota stampa di presentazione.

Volterra si prepara ad accogliere una nuova, ricchissima stagione teatrale, che porterà sul palco del Teatro Persio Flacco alcuni dei nomi più importanti della scena italiana, tra prosa, musica e teatro per ragazzi. Una stagione che rinnova la cura della Fondazione Sipario Toscana per il palcoscenico volterrano, in collaborazione con l'Accademia dei Riuniti, che continua a gestire il teatro e a garantirne l'apertura. 

La stagione volterrana si inaugurerà sabato 14 novembre con lo spettacolo “Poveri Cristi” di e con Ascanio Celestini.

«Tenere aperto un Teatro significa liberare energie positive. In teatro non abbiamo niente da vendere. Il Teatro è il luogo dell’incontro e della condivisione; un posto che ha a che fare con la nostra vita, dove c’è verità, senza schermi e algoritmi che provano ad indirizzare i nostri pensieri – afferma Nicola Fanucchi, consulente artistico che ha curato il calendario degli eventi programmati – Le porte del Persio Flacco si apriranno spesso in questa lunga stagione piena di spettacoli ed eventi. Il sipario si alzerà tante volte, aprendo il flusso delle emozioni, dell’inatteso, dello stupore.»

«Per la Fondazione Sipario Toscana mantenere un dialogo aperto con il territorio è una priorità che rinnoviamo stagione dopo stagione - dichiara il Presidente della Fondazione Sipario Toscana, Pier Paolo Tognocchi - Volterra ha un teatro che merita di essere valorizzato, e il nostro impegno va proprio in questa direzione: garantire alla città un teatro attivo, vivo e di qualità, perché ogni territorio ha la dignità di vedere preservati i propri servizi culturali».

Sulla stessa linea il Presidente dell'Accademia dei Riuniti di Volterra, Stefano Picciolini: «La presentazione di questa nuova, importante stagione mi dà modo di ribadire la validità della scelta, operata dal nostro Seggio, di intraprendere la ormai consolidata collaborazione con la Fondazione Sipario Toscana; collaborazione che consente di offrire alla cittadinanza di Volterra e all'utenza tutta   un cartellone capace di competere con quello dei maggiori teatri. La presenza di una stagione teatrale di grande livello conferma la centralità del Persio Flacco nel contesto socioculturale della città di Volterra e dei territori limitrofi. Colgo l'occasione per un sentito ringraziamento rivolto ai tanti volontari che con passione e impegno consentono al Teatro di vivere».

Il cartellone principale si apre sabato 14 novembre con Poveri Cristi, scritto e interpretato da Ascanio Celestini con le musiche di Gianluca Casadei. Sul palco si intrecciano le storie di un magazziniere analfabeta, di una prostituta, di un migrante che prima di arrivare in Italia è stato seppellitore, naufrago e detenuto, e di tanti altri "poveri cristi": personaggi diversi che ad ogni replica vengono scelti a comporre una scaletta sempre nuova, come in un concerto. Si prosegue sabato 21 novembre con Donna non rieducabile, scritto da Stefano Massini per la regia di Silvano Piccardi, con Ottavia Piccolo e le musiche composte ed eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi. Lo spettacolo è l'adattamento teatrale di brani autobiografici e articoli di Anna Politkovskaja, la giornalista russa trovata morta nel 2006 nell'androne della sua casa moscovita.

Sabato 12 dicembre la Compagnia Stivalaccio Teatro, porta in scena La Mandragola, regia e canovaccio di Michele Mori: una rilettura, nello stile della Commedia dell'Arte, della celebre commedia di Machiavelli, capace di unire lo stile alto dell'Umanesimo a quello popolare in un'aspra satira dell'ipocrisia della Chiesa rinascimentale. Una settimana dopo, sabato 19 dicembre, arriva Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo e Franca Rame, per la regia di Giorgio Gallione, con Lodo Guenzi e con Alessandro Federico, Matteo Gatta, Eleonora

Giovanardi, Marco Ripoldi e Roberto Rustioni. Lo spettacolo, coprodotto da Fondazione Sipario Toscana, prende spunto da un fatto di cronaca del 1921 — un emigrante italiano precipitato dalla finestra del palazzo di polizia di New York — per costruire una farsa tragica e satirica sul potere e sulla verità.

Il nuovo anno si apre sabato 30 gennaio con Er beretto coi sonarelli della Compagnia Teatro 7, con Sergio Zecca, Tiko Rossi Vairo, Francesca Baragli, Maria Teresa Pascale, Patrizia Ciabatta e Alessio Chiodini, in un adattamento in dialetto romanesco firmato da Michele La Ginestra e liberamente ispirato a "Il berretto a sonagli" di Pirandello. Al centro la vicenda di Beatrice, che accecata dalla gelosia decide di denunciare il marito fedifrago, travolgendo nello scandalo anche il povero Ciampa, loro fidato collaboratore. Si continua sabato 6 febbraio con "Terzo tempo", liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Lidia Ravera, con drammaturgia della stessa Ravera insieme a Emanuela Giordano — che firma anche la regia — e con Lucia Vasini, Paolo Hendel, Viola Lucio e Marco Mavaracchio: una commedia tenera e spiazzante sul tempo che resta e su ciò che si può ancora rimettere in circolo quando sembrerebbe tardi.
Sabato 27 febbraio è la volta di Alieni in laguna, scritto, diretto e interpretato da Andrea Pennacchi, che in una laguna immaginifica racconta con ironia l'impatto delle specie aliene sulla biodiversità, intrecciando ambiente, migrazioni e identità. Sabato 6 marzo va in scena Da quali stelle siamo caduti?, scritto e diretto da Danilo De Santis, con lo stesso De Santis e Roberta Mastromichele: una commedia brillante ambientata interamente in un bagno, in cui Cristiano deve fare i conti con il "risveglio spirituale" della compagna Marcella, che si nega per la prima volta a lui.

Sabato 20 marzo sarà la volta di Sempre fiori, mai un fioraio, omaggio a Paolo Poli scritto e interpretato da Pino Strabioli, con Marcello Fiorini alla fisarmonica: una serata nata dai racconti che Poli fece allo stesso Strabioli durante una serie di pranzi, dedicata al pensiero libero e all'irriverenza di un genio del Novecento teatrale italiano. Chiude l'abbonamento, venerdì 16 aprile, Le smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni, per la regia di Stefano Artissunch, che è anche in scena insieme a Stefano De Bernardin, Laura Graziosi e Stefano Tosoni. La commedia racconta i preparativi di due famiglie per la partenza in villeggiatura, complicati dalla gelosia di Leonardo, innamorato di Giacinta, quando il padre di lei invita distrattamente un rivale nella stessa carrozza.

Accanto all'abbonamento, tre gli appuntamenti fuori cartellone. Sabato 7 novembre Dario Ballantini guida Le voci dei cantautori, un viaggio nella canzone d'autore italiana da Paolo Conte a Lucio Dalla, da Francesco De Gregori a Ivan Graziani, con Nino Pellegrini, Stefano Franceschini e Andrea Garibaldi. Giovedì 26 novembre è la volta di Dario Vergassola con Storie sconcertanti. L'8 aprile, infine, l'Orchestra della Toscana, diretta da Katharina Wincor con il pianista Federico Colli, propone un programma dedicato a Beethoven e Haydn.

Il ridotto del teatro ospita inoltre la rassegna L'ora del tè, un ciclo di conversazioni d'arte tra musica e teatro: veri e propri racconti teatralizzati, in programma la domenica pomeriggio, alle 17. Il percorso si snoda in tre filoni: "Racconti in musica - musica lirica", con Mario Menicagli a guidare il pubblico tra le pagine più amate del melodramma; "Racconti in musica - musica da film", affidato alle voci narranti di Massimo Salotti e Guglielmo Favilla; e "Le icone - musica pop italiana", dedicato quest'anno a tre grandi interpreti della canzone d'autore: Piero Ciampi, Rino Gaetano e Ornella Vanoni.

Non manca infine la sezione dedicata alle scuole, con proposte che spaziano dal teatro di narrazione al teatro ragazzi, tra cui Un giorno con l'ape Sunny di Officine Papage, La strana storia della signora Frola e del signor Ponza suo genero (da Così è (se vi pare) di Pirandello) e Il dolce Natale di ArteVox. Tra questi appuntamenti spicca Paulina, in programma venerdì 27 novembre alle ore 10, lo spettacolo scelto per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: un momento di riflessione che il teatro rivolge in particolare alle nuove generazioni.

Dai grandi nomi della prosa contemporanea ai classici rivisitati, dalla musica dal vivo agli appuntamenti pensati per i più giovani, il cartellone 2026-2027 restituisce a Volterra un palcoscenico capace di parlare a pubblici diversi, senza mai perdere di vista la propria identità e il legame con la comunità che lo abita. 

Per info e prenotazioni 

Teatro Persio Flacco Via dei Sarti 37 Volterra
info@teatropersioflacco.it | tel. 0588 88204

 

 



 

redazione.cascinanotizie