Biancoforno, sciopero e corteo a Fornacette. Flai Cgil: "La vertenza diventa nazionale"
La mobilitazione per chiedere il reintegro del lavoratore licenziato e contestare le condizioni di lavoro e le relazioni sindacali. Mininni: "Non entrerò in azienda finché non sarà reintegrato"
Sciopero, presidio e corteo giovedì 1° ottobre alla Biancoforno di Fornacette, nell'ambito della mobilitazione promossa dalla Flai Cgil di Pisa e Toscana.
Al centro della protesta la richiesta di reintegro del lavoratore licenziato e le contestazioni del sindacato sulle relazioni sindacali e sull'organizzazione del lavoro.
Alla manifestazione ha partecipato anche il segretario generale nazionale della Flai Cgil, Giovanni Mininni, che ha annunciato l'intenzione di portare la vertenza Biancoforno sul piano nazionale.
Ha scritto la Cgil Toscana.
Alla Biancoforno di Fornacette (Pi) sciopero, manifestazione e corteo dei dipendenti dell’azienda per chiedere dignità, rispetto dei diritti, il reintegro di un lavoratore licenziato. La mobilitazione, organizzata da Flai Cgil Pisa e Toscana col supporto della Cgil Toscana, ha visto la partecipazione di Giovanni Mininni (segretario generale Flai Cgil nazionale). A sostegno dell'iniziativa anche Uil, esponenti di Pd, M5S, Avs, Prc, esponenti dell'amministrazione locale, il consigliere regionale Massimiliano Ghimenti e l'assessora regionale Alessandra Nardini. Il sindacato denuncia ostacoli allo svolgimento delle assemblee, contestazioni disciplinari, sospensioni e un clima di tensione crescente tra le linee di produzione. Non si tratta solo di singoli episodi, ma del segno di un confronto sindacale che appare chiuso.
"Non metterò piede dentro quell’azienda finché l'azienda non reintegrerà l’operaio licenziato e finché non si ristabiliranno corrette relazioni sindacali", ha detto Mininni. Per la Flai Cgil, la vertenza non può più essere trattata come un episodio locale: il licenziamento ha trasformato il caso Biancoforno in una battaglia nazionale. Ha aggiunto Mininni: "Con il licenziamento del nostro compagno la proprietà ha fatto diventare questa una vertenza nazionale, che non può più restare confinata nel territorio di Pisa. Sarà attivata immediatamente una cassa di solidarietà, ma soprattutto metteremo in campo tante iniziative per raccontare ai cittadini italiani cosa è Biancoforno, quali prodotti produce e cosa c’è davvero dietro questa gestione".



