Navacchio, salvati i 26 posti letto a rischio alla Casa di Cura della Misericordia: confermati tutti i 70 posti
Presentato l'accordo tra Regione Toscana, Ausl Toscana Nord Ovest, Aoup e Casa di Cura. Dal gennaio 2027 prevista una riorganizzazione dei servizi con dieci posti dedicati alla riabilitazione
Si chiude con un accordo tra le istituzioni sanitarie e la Casa di Cura della Misericordia di Navacchio la vicenda dei 26 posti letto che rischiavano di essere cancellati. L'intesa consente di confermare complessivamente i 70 posti della struttura, prevedendo una riorganizzazione delle attività assistenziali e l'introduzione di nuovi servizi riabilitativi.
I contenuti dell'accordo sono stati illustrati martedì 13 ottobre, nell'auditorium della Casa di Cura di via Cammeo, durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l'assessora regionale alla sanità Monia Monni, la direttrice generale dell'Ausl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani, Francesca Dinelli in rappresentanza della direttrice generale dell'Aoup Katia Belvedere, il presidente della Casa di Cura Raffaele Nannipieri e l'assessora alle politiche sociosanitarie del Comune di Cascina Giulia Guainai. Presenti anche i tre consiglierei regionali Matteo Trapani (Pd), Massimiliano Ghimenti (Avs) e Federico Eligi (Giani Presidente - Casa Riformista), vicepresidente della commissione sanità.
L'accordo dovrebbe diventare operativo dal primo gennaio 2027, una volta completata la revisione delle convenzioni tra la struttura e le aziende sanitarie.
Nannipieri: "Confermati tutti i 70 posti, ora dobbiamo concretizzare l'accordo"
Soddisfazione, accompagnata dalla prudenza per i passaggi ancora da completare, è stata espressa dal presidente della Casa di Cura, Raffaele Nannipieri, intervistato da Carlo Palotti per Punto Radio Cascina Notizie.
Nannipieri ha spiegato che la trattativa ha consentito non soltanto di scongiurare la perdita dei 26 posti inizialmente interessati dalla disdetta, ma anche di confermare il quadro complessivo delle convenzioni che riguardano i 70 posti letto della struttura.
Il presidente ha sottolineato il ruolo della Regione Toscana nella ricerca di una soluzione, ricordando la funzione sociale svolta dalla Misericordia e la necessità di utilizzare pienamente le potenzialità della Casa di Cura.
Nannipieri ha inoltre evidenziato che la struttura opera senza finalità di lucro e che le eventuali risorse eccedenti vengono reinvestite a beneficio della collettività.
Dieci posti per la riabilitazione territoriale e una nuova distribuzione dei servizi
A illustrare gli aspetti tecnici dell'intesa è stata la direttrice generale dell'Ausl Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani.
La principale novità riguarda l'avvio del percorso di accreditamento di dieci posti letto di riabilitazione territoriale ex articolo 26, destinati a pazienti che necessitano di assistenza riabilitativa senza richiedere un ricovero ospedaliero per acuti, ma che non possono ancora essere seguiti adeguatamente a domicilio.
Secondo Casani, si tratta di una risposta a un'esigenza finora non soddisfatta nell'area pisana, dove questa tipologia di posti risulta assente.
La riorganizzazione prevede inoltre una diversa distribuzione dei posti dell'ospedale di comunità, con un leggero incremento di quelli ad alta intensità assistenziale e una riduzione di quelli a bassa intensità. È prevista anche una limitata diminuzione dei posti convenzionati con l'Azienda ospedaliero-universitaria pisana.
L'operazione comporterà, secondo quanto riferito durante la conferenza, un incremento del budget nell'ordine del 10-15%.
Casani ha annunciato anche l'avvio, già da novembre, di un sistema di monitoraggio periodico dell'utilizzo dei posti letto, con la possibilità di apportare ulteriori modifiche all'organizzazione in funzione delle necessità assistenziali.
Monni: "Una scelta importante in una fase difficile per la sanità pubblica"
L'assessora regionale Monia Monni ha inquadrato l'accordo nelle difficoltà finanziarie che interessano il sistema sanitario, sottolineando come la decisione di mantenere e rafforzare i servizi di Navacchio rappresenti una precisa scelta di priorità.
Monni ha richiamato l'attenzione sull'invecchiamento della popolazione, sull'aumento delle patologie croniche e sulla crescente necessità di sviluppare servizi territoriali capaci di accompagnare i pazienti anche dopo la fase ospedaliera.
L'assessora ha evidenziato l'importanza della collaborazione tra Regione, aziende sanitarie, amministrazione comunale e terzo settore, ringraziando anche i consiglieri regionali Matteo Trapani e Massimiliano Ghimenti per l'attenzione dedicata alla vicenda.
Guainai: "Un risultato che riguarda tutta la zona pisana"
Per l'assessora comunale Giulia Guainai, l'intesa rappresenta il risultato di mesi di confronti tra i soggetti coinvolti.
Guainai ha sottolineato come la Casa di Cura di Navacchio, pur essendo un presidio fortemente legato al territorio cascinese, svolga una funzione sanitaria che interessa l'intera zona pisana e anche un bacino più ampio.
L'assessora ha quindi espresso l'auspicio che il metodo di collaborazione adottato per questa vicenda possa contribuire ad affrontare anche altre criticità dei servizi sociosanitari territoriali.
Aoup: "Fondamentale rafforzare il collegamento tra ospedale e territorio"
Francesca Dinelli, intervenuta in rappresentanza dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, ha confermato l'importanza dell'accordo per migliorare la continuità assistenziale.
Pur a fronte di una piccola riduzione dei posti riservati all'Aoup, la nuova organizzazione consentirà di ampliare le opportunità di assistenza territoriale e riabilitazione per i pazienti che non necessitano più di ricovero ospedaliero.
L'intesa segna dunque un passaggio significativo per il futuro della Casa di Cura della Misericordia di Navacchio, dopo mesi di incertezza sulla continuità delle convenzioni. Resta ora da completare il percorso amministrativo e organizzativo necessario a rendere operative le nuove disposizioni dal gennaio 2027.




