Rocca della Verruca, restaurato un tratto delle mura: oltre due tonnellate di materiali trasportati a mano

Cultura
Vicopisano
Giovedì, 15 Ottobre 2026

Concluso un intervento conservativo sul versante di Vicopisano. Franco Forino denuncia episodi di disturbo al cantiere e l'abbandono di rifiuti

Un delicato intervento di recupero ha permesso di consolidare una porzione della cortina muraria della Rocca della Verruca, nel territorio comunale di Vicopisano, interessata da condizioni di degrado e criticità strutturali. I lavori, eseguiti da Franco Forino di Uliveto Terme e autorizzati dalla Soprintendenza, hanno richiesto la movimentazione interamente manuale di oltre due tonnellate di materiali, nel rispetto delle caratteristiche storiche della fortificazione.

Accanto al risultato dell'intervento, Forino segnala alcuni episodi di disturbo durante le attività di cantiere, tra cui un tentativo di forzare l'accesso da parte di un gruppo di visitatori, e denuncia la presenza di rifiuti abbandonati nell'area.

 

Ha scritto la proprietà Gualerci.

Prosegue l’opera di tutela della Rocca della Verruca, nella parte ricadente nel Comune di Vicopisano, dove si è concluso un delicato intervento di ripristino conservativo su una porzione della cortina muraria segnata da una significativa lacuna e da condizioni critiche anche sotto il profilo della sicurezza.

L’intervento, eseguito da Franco Forino di Uliveto, rientra nelle opere autorizzate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno. La muratura presentava una forte discontinuità, con parti del nucleo esposte. L’obiettivo non era ricostruire artificialmente ciò che non era più leggibile, ma ricomporre e stabilizzare la cortina salvaguardando la materia storica superstite.

Le condizioni della Verruca hanno reso il lavoro particolarmente impegnativo. Qui non esistono le possibilità operative di un normale cantiere: le pietre provenienti dai crolli esterni della Rocca sono state individuate, selezionate, trasportate, pulite e posate a mano.

I numeri danno la misura dell’impegno: circa 325 chili di malta a base di calce idraulica naturale e pozzolana, tra 1400 e 1600 chili stimati di pietrame di recupero e oltre 500 litri d’acqua per gli impasti e il lavaggio delle pietre. Complessivamente sono state movimentate oltre due tonnellate di materiale, interamente a mano. La nuova tessitura è stata mantenuta leggermente arretrata rispetto al paramento antico, così da rendere riconoscibile l’integrazione senza creare una falsa ricostruzione.

Accanto alla soddisfazione resta l’amarezza per alcuni episodi avvenuti durante i lavori. «Il cantiere è stato interrotto più volte da persone che disturbavano l’attività – racconta Forino –. L’episodio più spiacevole si è verificato con un nutrito gruppo di studenti universitari. Operavo sul lato opposto della Rocca e alcuni di loro hanno colpito ripetutamente e con grande forza la porta del cantiere, che era chiuso, nel tentativo di farla cedere. Dopo una discussione accesa alcuni si sono scusati, altri no. Rimane l’amarezza nel vedere tanta mancanza di rispetto da parte di chi raggiunge un luogo straordinario e al tempo stesso così fragile».

Nell’area sono stati inoltre raccolti e smaltiti rifiuti abbandonati dai frequentatori del monte: pile esauste, cartucce da caccia, bottiglie di vetro anche rotte, plastica e altri materiali.

«Il Monte Verruca è un luogo che tutti dichiarano di amare – aggiunge Forino –. Ma amare un luogo significa rispettarlo. Abbandonare rifiuti nella natura è inciviltà e produce un danno ambientale. A parole siamo tutti pronti a difendere posti come questo; quando però c’è da rimboccarsi le maniche, portare materiali a mano, raccogliere rifiuti e lavorare per conservarli, le persone disponibili sono molte meno. E a volte chi prova concretamente a fare qualcosa viene persino ostacolato senza motivo».

L’intervento rappresenta solo una parte delle opere programmate dalla proprietà per la parte vicarese della Rocca, ma restituisce continuità e maggiore sicurezza a uno dei tratti della fortificazione che più necessitavano di attenzione, con un lavoro artigianale e rispettoso della materia storica.

 

 



 

redazione.cascinanotizie