Procura di Pisa, allarme personale: altri nove pensionamenti e uffici a rischio paralisi

Politica
PISA e Provincia
Giovedì, 22 Ottobre 2026

Fp Cgil e Rsu denunciano una situazione sempre più critica, con carenze nell'organico e carichi di lavoro crescenti. Appello alle istituzioni per un intervento urgente del Ministero della Giustizia

Carenza di personale, pensionamenti imminenti e difficoltà organizzative che rischiano di compromettere il funzionamento della Procura della Repubblica di Pisa.

A lanciare l'allarme sono Fp Cgil Pisa e Rsu, al termine dell'assemblea dei dipendenti del 22 ottobre.

Alle posizioni dirigenziali e amministrative già scoperte si aggiungerà, nei prossimi mesi, il pensionamento di altre nove unità.

Una situazione che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, potrebbe avere conseguenze anche sull'attività giudiziaria e sui servizi ai cittadini.

Da qui la richiesta alle istituzioni locali e alle forze politiche di intervenire presso il Ministero della Giustizia per ottenere risposte e nuove assegnazioni di personale.

 

Ha scritto Fp Cgil Pisa e Rsu Procura.

L’ assemblea del personale dipendente della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa svoltasi in data 22 Ottobre 2026 esprime profonda preoccupazione per le criticità organizzative dovute ad una pianta organica carente , che già oggi vede la grave scopertura nelle postazioni della Dirigenza e della Direzione amministrativa , alla quale nel giro di pochissimi mesi è destinato ad aggiungersi il pensionamento di altre 9 unità di personale.

A quanto sopra si sommano le assenze di lungo periodo per congedi vari con diritto alla conservazione del posto di lavoro, di alcuni lavoratrici e lavoratori.

La carenza di personale e la necessità di garantire il funzionamento degli uffici, ha imposto al Procuratore di lavorare celermente verso la riorganizzazione dei servizi e la centralizzazione delle segreterie, finalizzata all’efficientamento dei servizi ed all’ottimizzazione delle professionalità, che ha comportato una ridistribuzione ed un aggravio dei carichi di lavoro.

L’importante progetto di riorganizzazione ha portato dei temporanei miglioramenti, che rischiano però di essere inficiati dall’inerzia di un Ministero che drammaticamente sceglie di non investire ne sul presente, ne sul futuro della Giustizia.

Le ripetute richieste del Procuratore al Ministero, per l’ applicazione di nuovo personale dirigenziale e direttivo e gli interpelli per le altre figure professionali, al momento sono caduti nel vuoto.

La situazione è gravissima e non più sostenibile con il rischio concreto in breve tempo, di compromissione della continuità amministrativa e della funzionalità degli uffici.

Infatti ai magistrati non potrà essere più garantito un adeguato supporto amministrativo, con tutte le ripercussioni che questo comporta anche per le fasi processuali.

A fronte della gravità della situazione e dei rischi che si paventano per i cittadini, l’assemblea chiede alle Istituzioni locali ed a tutta la politica di adoperarsi affinchè si facciano promotori nei confronti del Ministero, per ricevere risposte celeri ed adeguate, al fine di garantire piena efficienza e funzionalità alla macchina della Giustizia.

 

 



 

redazione.cascinanotizie