Lupi ad Arena Metato, il branco si sposta nel Parco di San Rossore: individuati sei cuccioli

Cronaca
San Giuliano Terme
Venerdì, 23 Ottobre 2026

Il monitoraggio conferma il trasferimento nella Tenuta di Palazzetto. Non è certa l'attribuzione al branco della predazione di un puledro avvenuta ad agosto

Il branco di lupi che nei mesi scorsi aveva frequentato la zona di Arena Metato, nel comune di San Giuliano Terme, ha spostato il proprio punto di aggregazione dei cuccioli all'interno della Tenuta di Palazzetto, nel Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.

È quanto emerso dalla prima riunione del tavolo tecnico istituito dal sindaco Matteo Cecchelli dopo la predazione di un puledro avvenuta lo scorso agosto.

Gli esperti hanno documentato la presenza di sei cuccioli, precisando che non esistono elementi sufficienti per collegare con certezza l'episodio al branco di Arena Metato.

 

Ha scritto il Comune di San Giuliano Terme.

Il branco di lupi che nei mesi scorsi aveva frequentato l'area di Arena Metato ha spostato il proprio sito di rendez-vous, cioè il luogo di permanenza e aggregazione dei cuccioli, all'interno del territorio del Parco, nella Tenuta di Palazzetto. È quanto emerso dalla prima riunione del tavolo tecnico istituito per monitorare la presenza del lupo nel territorio di San Giuliano Terme dopo l'episodio di predazione di un puledro avvenuto nello scorso mese di agosto.

A fare il punto è stato Marco Del Frate, biologo naturalista e consulente del Parco Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. «Il sito di rendez-vous utilizzato dal branco che frequentava l'area di Arena Metato si trova attualmente all'interno della Tenuta di Palazzetto – ha spiegato –. Nel corso dell'ultima stagione riproduttiva sono stati documentati sei cuccioli. Continuano comunque a verificarsi distacchi temporanei di singoli esemplari o di parte del gruppo, che possono tornare a frequentare anche le zone abitate». Nel corso della riunione è stato affrontato anche l'episodio di predazione del puledro avvenuto in agosto. Secondo gli esperti, non vi sono elementi per attribuirlo con certezza al branco che frequentava Arena Metato. «Le modalità con cui è avvenuta la predazione – ha aggiunto Del Frate – sembrano anzi maggiormente compatibili con quelle osservate in un altro branco presente nel territorio del Monte Pisano».

Il tavolo tecnico è stato voluto dal sindaco Matteo Cecchelli subito dopo l'episodio di agosto e vede la partecipazione, oltre che dell'amministrazione comunale, degli esperti della Task Force Lupo della Regione Toscana, del Parco Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli e della Polizia Provinciale.

Alla riunione hanno partecipato Luca Mattioli, Marta Gandolfi e Alberto Panicucci della Task Force Lupo della Regione Toscana, il comandante della Polizia Provinciale Fabrizio Calamai, l'assessore comunale all'Ambiente Filippo Pancrazzi e i referenti del Servizio Ambiente e della Polizia Locale del Comune di San Giuliano Terme.

«Il fatto che il sito di rendez-vous sia stato spostato all'interno della Tenuta è certamente un segnale positivo – afferma l'assessore all'Ambiente Filippo Pancrazzi – perché oggi registriamo una minore frequentazione delle aree abitate e una conseguente riduzione delle occasioni di contatto tra lupo e uomo. È anche la conferma dell'importanza del lavoro di monitoraggio svolto dal dottor Marco Del Frate, che ha consentito di ricostruire la composizione del nucleo e di mapparne gli spostamenti sul territorio. Questo però non significa che possiamo considerare concluso il lavoro – prosegue Pancrazzi –. Dobbiamo continuare a seguire attentamente l'evoluzione della situazione e affiancare al controllo del territorio misure di prevenzione, con l'obiettivo di evitare che si creino nuovamente condizioni favorevoli alla presenza stabile dei lupi nelle immediate vicinanze delle abitazioni. In questo sesnso è fondamentale anche la collaborazione dei cittadini, ai quali chiediamo di seguire le indicazioni fornite dalla Regione Toscana: in particolare occorre evitare di lasciare a disposizione dei lupi qualsiasi possibile fonte di cibo, prestare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti, soprattutto dell'organico, e non somministrare mai volontariamente cibo agli animali. Anche comportamenti che possono sembrare innocui rischiano infatti di abituare il lupo alla presenza dell'uomo e di favorirne la frequentazione delle aree abitate. La prevenzione passa quindi anche dai comportamenti quotidiani di ciascuno di noi ed è necessaria per tutelare la comunità locale, gli allevamenti e, allo stesso tempo, gli stessi animali selvatici».

Sul fronte della prevenzione a sostegno degli allevamenti, il dottor Luca Mattioli della Task Force Lupo della Regione Toscana ha inoltre anticipato la prossima pubblicazione di un bando regionale che prevederà contributi per l'acquisto di cani da guardiania, uno degli strumenti utilizzati per proteggere gli animali allevati e ridurre il rischio di predazioni. Una misura pensata per sostenere concretamente gli allevatori nell'adozione di sistemi di prevenzione e nella convivenza con la presenza del lupo sul territorio.

Parallelamente, sarà richiesto dalla Task Force anche il parere preventivo ad Ispra(Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per valutare, qualora se ne presentasse la necessità, la possibile sperimentazione di sistemi temporanei di dissuasione non letale e non pericolosi per gli animali.

Il tavolo tecnico continuerà quindi la propria attività di confronto con l'obiettivo di segui l'evoluzione della presenza del lupo sul territorio e individuare tempestivamente le misure più appropriate.

 

 



 

redazione.cascinanotizie