Incendio a Gello, Arpat: fumi verso ovest-nord-ovest, individuate le aree a maggiore rischio di ricadute

Cronaca
Pontedera
Martedì, 27 Ottobre 2026

L'Agenzia regionale ha effettuato i primi accertamenti nell'azienda Eco Acciai. Possibili campionamenti per ricercare metalli, diossine e idrocarburi. Le valutazioni non confermano, al momento, contaminazioni ambientali

PONTEDERA – La provincia di Pisa rivive lo spettro del recente passato. Intorno alle ore 23 di lunedì 26 ottobre, un vasto incendio è scoppiato nella zona industriale di Gello, a Pontedera, a pochi chilometri di distanza dal precedente allarme registrato nei mesi scorsi.

 

AGGIORNAMENTO ORE 16.15 Proseguono le verifiche ambientali dopo l'incendio divampato nella tarda serata di lunedì 26 ottobre all'interno dell'azienda Eco Acciai, nella zona industriale di Gello a Pontedera. Arpat, intervenuta sul posto nella mattinata di martedì 27 ottobre, ha elaborato una prima valutazione sulla dispersione dei fumi, individuando le aree potenzialmente più esposte alle ricadute delle sostanze sprigionate dal rogo. L'attenzione si concentra su un settore esteso fino a circa 1.500 metri dallo stabilimento, prevalentemente verso ovest-nord-ovest, e sull'area circostante entro 500 metri. L'Agenzia precisa che si tratta di una valutazione previsionale, che non costituisce una conferma di contaminazione, in attesa degli eventuali campionamenti e delle analisi di laboratorio.

 

Ha scritto ARPAT.

ARPAT è stata allertata nella mattina di oggi, 27 ottobre, dai Vigili del Fuoco per l’incendio sviluppatosi nella tarda serata di ieri, 26 ottobre, presso l’azienda Eco Acciai, nella zona industriale di Gello, nel comune di Pontedera. L’impianto si occupa del recupero di materiali ferrosi e non ferrosi, comprese le attività di rottamazione di autoveicoli.

A seguito dell’allerta, gli operatori ARPAT si sono immediatamente recati sul posto, dove erano in pieno svolgimento le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco. Alle ore 13 di oggi l’incendio risultava ancora attivo.

Nel corso delle verifiche effettuate, i tecnici ARPAT hanno accertato che le acque utilizzate per lo spegnimento sono state correttamente convogliate in una vasca di raccolta e saranno successivamente smaltite come rifiuti liquidi.

ARPAT ha attivato la propria struttura tecnica competente per effettuare una valutazione previsionale della dispersione dei fumi e individuare le aree potenzialmente maggiormente interessate dalle ricadute al suolo delle sostanze rilasciate durante l’incendio.

La valutazione, basata sulle condizioni meteorologiche osservate e previste e sui dati delle stazioni della rete regionale di monitoraggio, evidenzia che i fumi, dopo un iniziale moderato innalzamento, si sono diretti prevalentemente verso ovest-nord-ovest (WNW).

Le condizioni meteorologiche previste per oggi e domani, 28 ottobre, sono caratterizzate da assenza di precipitazioni e venti prevalentemente dai quadranti orientali.

Sulla base delle osservazioni disponibili, le aree potenzialmente maggiormente interessate dalle ricadute sono individuate considerando un settore orientato nella direzione prevalente di trasporto dei fumi, esteso fino a circa 1.500 metri dal punto dell’incendio, e un’area circostante lo stabilimento, con raggio di circa 500 metri, per tenere conto del rimescolamento dei fumi e delle velocità del vento più contenute in prossimità del suolo.

La suddetta valutazione costituisce la base per individuare eventuali punti di prelievo di campioni ambientali, al fine di verificare la presenza di possibili contaminazioni riconducibili all’incendio.

A questo scopo, potranno essere individuati ortaggi a foglia larga o matrici analoghe nelle aree potenzialmente interessate dalle ricadute, evitando per quanto possibile zone influenzate da altre fonti di emissione, in particolare dalle strade principali. È inoltre prevista la possibilità di individuare un punto di controllo esterno alle aree interessate dalle ricadute.

Le eventuali analisi di laboratorio saranno orientate alla ricerca di metalli, diossine e furani (PCDD/F) e idrocarburi policiclici aromatici (IPA).

Il Comune di Pontedera e anche altri Comuni hanno emanato e stanno emanando ordinanze precauzionali sulla base delle indicazioni fornite da ARPAT e dall’Azienda USL Toscana nord ovest, presenti sul posto per le attività di rispettiva competenza.

ARPAT continua a seguire l’evoluzione della situazione in raccordo con gli altri enti coinvolti nella gestione dell’emergenza. Le indicazioni relative alle aree potenzialmente interessate derivano da una valutazione previsionale della dispersione dei fumi e non costituiscono, di per sé, una conferma di contaminazione ambientale. Eventuali ulteriori aggiornamenti saranno forniti sulla base degli esiti delle verifiche e delle analisi ambientali.

 


AGGIORNAMENTO ORE 12.25 A seguito dell'incendio che ha interessato la zona industriale di Gello, il Comune di Pontedera ha emanato un'ordinanza che dispone la sospensione temporanea delle attività delle aziende situate entro 500 metri dal luogo del rogo. Il provvedimento riguarda Ecoacciai, Revet Spa, Ecofor Service, Geofor e l'Azienda Agricola Fattoria di Gello. In attesa degli accertamenti ambientali degli organismi competenti, l'amministrazione ha inoltre stabilito una serie di misure precauzionali per la popolazione residente nel raggio di due chilometri, dalla chiusura delle finestre alla limitazione delle attività all'aperto, fino alle indicazioni per il consumo degli ortaggi e la protezione degli animali e degli alimenti. Le disposizioni sono adottate a titolo cautelativo e resteranno soggette alle successive valutazioni delle autorità competenti.

Ha scritto il Comune di Pontedera.

Incendio zona industriale di Gello, emessa dal Comune di Pontedera un'ordinanza con la interruzione temporanea delle attività delle aziende circostanti nel raggio di metri 500 operanti nella zona industriale interessata (nello specifico Ecoacciai, Revet Spa, Ecofor Service, Geofor, Azienda Agricola Fattoria di Gello).

In via del tutto cautelativa e precauzionale e in attesa delle verifiche ambientali da parte degli organi competenti, nel raggio di due chilometri dalla sede dell’incendio, il Comune di Pontedera ha inoltre disposto l'adozione delle seguenti prescrizioni che riguardano la popolazione residente:

  • Tenere chiuse porte e finestre; ridurre il tempo trascorso all'aperto, spegnere o limitare l'uso di ventilatori o condizionatori che aspirano aria dall'esterno
  • Evitare di sollevare polvere da terrazzi, cortili o superfici esterne
  • Evitare pulizie "a secco" (scope o aria compressa)
  • Pulire solo con acqua, meglio se con detergenti, lavare tavoli, sedie, giochi per bambini e superfici esposte all'esterno
  • Limitare temporaneamente le attività sportive e ricreative all'aperto
  • Evitare attività fisica intensa all'aperto (corsa, ciclismo, sport di squadra)
  • Non consumare, in via precauzionale, ortaggi - in particolare a foglia larga coltivati all'aperto fino a nuove indicazioni.
  • Lavare bene frutta e verdura prima del consumo
  • Proteggere alimenti conservati all'aperto o non chiusi.
  • Tenere animali domestici e da cortile se possibile al chiuso:
  • Proteggere acqua e mangimi da eventuale polvere o ricaduta e non utilizzare momentaneamente i foraggi esposti all'esterno durante l'evento.

Gli operatori del settore alimentare e aziende agricole ricadenti nelle aree potenzialmente interessate devono:

  • proteggere materie prime, alimenti e mangimi da esposizione all'ambiente esterno.
  • evitare la lavorazione o esposizione all'aperto di prodotti alimentari.
  • adottare misure per prevenire contaminazioni di superfici, attrezzature e materiali.

 


AGGIORNAMENTO ORE 11:37 SArrivano le prime informazioni ufficiali da parte dei Vigili del Fuoco che rendono noto come diverse squadre del coomando di Pisa stiano intervenendo dalle ore 21 di ieri, lunedì 26 ottobre presso zona industriale di Gello nel Comune di Pontedera. Le fiamme, spiegano dai Vigili del Fuoco, stanno interessando un numero cospicuo di auto compattate presso un’azienda di demolizioni. Sul posto squadre provenienti dal Comando di Livorno, Lucca, Firenze e un  mezzo antincendio aeroportuale.


Le fiamme sono divampate all’interno di un’azienda di lavorazione di rottami metallici, configurando un vero e proprio "rogo" industriale nei pressi della discarica e della Eco Acciai. A destare immediata e profonda preoccupazione tra i residenti è stata un’enorme colonna di fumo nero, ben visibile nel cielo notturno a grande distanza in tutta la Valdera. Una situazione che ha subito richiamato alla memoria i timori legati ad analoghi episodi nella zona. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, a bruciare e scatenare il vasto rogo sarebbero stati alcuni scarti di produzione. Resta da chjiarire il perchè questi resudui si siano incendiati e su questo che si concentrano le prime indagini delle forze dell'ordine.

Sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre dei Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia di Stato, impegnati nelle delicate operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza dell'area interessata. Al momento, data la situazione ancora in evoluzione, non sono disponibili informazioni ufficiali e verificate in merito all'origine dell'evento, all'entità esatta dei danni materiali o alla presenza di eventuali feriti. Si attendono i bollettini e gli aggiornamenti da parte delle autorità competenti per chiarire la dinamica dell'accaduto.

 

 



 

massimo.corsini