Incendio a Gello, ordinanza anche a Cascina: finestre chiuse, stop agli ortaggi coltivati all'aperto e limitazioni alle attività esterne
Il Comune adotta misure precauzionali in attesa degli accertamenti ambientali di Arpat e Asl. Prescrizioni per residenti, scuole e attività lavorative. Il provvedimento è immediatamente esecutivo
Anche il Comune di Cascina interviene con un'ordinanza precauzionale a seguito dell'incendio che ha interessato l'azienda Eco Acciai nella zona industriale di Gello, a Pontedera. In attesa dei risultati delle verifiche ambientali, l'amministrazione comunale ha disposto una serie di misure per limitare l'eventuale esposizione della popolazione alle sostanze trasportate dai fumi.
L'ordinanza sindacale numero 67, con efficacia immediata, introduce prescrizioni che riguardano l'intero territorio comunale, dalla permanenza all'aperto al consumo dei prodotti agricoli, fino alle attività scolastiche e lavorative.
Tra le principali indicazioni figura quella di mantenere chiuse porte e finestre delle abitazioni, riducendo il tempo trascorso all'esterno e disattivando, dove presenti, gli impianti di ventilazione e condizionamento che prelevano aria dall'esterno.
Il provvedimento invita inoltre a evitare l'attività fisica intensa all'aperto e a rinviare gli eventi che prevedono aggregazioni di persone in spazi esterni. Anche le scuole e i datori di lavoro sono chiamati a limitare temporaneamente le attività svolte fuori dagli edifici.
Particolare attenzione viene riservata agli alimenti. L'ordinanza dispone di non consumare ortaggi coltivati all'aperto, soprattutto quelli a foglia larga, fino a nuove indicazioni. Per frutta e verdura viene raccomandato un lavaggio accurato con abbondante acqua.
Ulteriori precauzioni riguardano la pulizia delle superfici esterne. L'amministrazione raccomanda di evitare l'utilizzo di scope o altri sistemi che possano sollevare polveri da balconi, terrazzi e cortili, privilegiando invece il lavaggio con acqua.
Per quanto riguarda gli animali domestici e da cortile, viene indicato di tenerli possibilmente al chiuso, proteggendo ciotole, mangimi e acqua da eventuali depositi di particelle provenienti dall'incendio.
Le disposizioni sono state adottate in via cautelativa, mentre proseguono gli accertamenti di Arpat e dell'Azienda USL Toscana nord ovest per valutare le possibili conseguenze ambientali del rogo.
Le prime valutazioni tecniche sulla dispersione dei fumi hanno individuato le aree potenzialmente maggiormente interessate dalle ricadute, senza che questo rappresenti, al momento, una conferma di contaminazione ambientale.
L'ordinanza del Comune di Cascina resterà in vigore fino alla cessazione dello stato di allerta o all'adozione di nuove disposizioni. Eventuali aggiornamenti saranno comunicati dall'amministrazione sulla base delle indicazioni degli organismi competenti e dell'evoluzione della situazione.



