Rifiuti, Ghimenti (AVS) propone fontanelli negli edifici pubblici e meno imballaggi in Toscana
Mozione in Consiglio regionale per incentivare il riuso e ridurre la plastica monouso. Il consigliere cita l'esperienza dell'Università di Pisa e ribadisce la contrarietà all'ossicombustore di Peccioli
Ridurre la produzione dei rifiuti attraverso la diffusione di erogatori di acqua potabile negli edifici pubblici, il riutilizzo degli imballaggi e la promozione della vendita di prodotti sfusi.
Sono alcuni degli obiettivi della mozione presentata in Consiglio regionale da Massimiliano Ghimenti, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra.
La proposta richiama anche i risultati ottenuti dall'Università di Pisa nella riduzione della plastica monouso e sollecita un maggiore impegno della Regione sulle politiche di economia circolare.
Ghimenti torna inoltre a criticare il progetto dell'ossicombustore di Peccioli, ritenendolo incompatibile con gli obiettivi di riduzione dei rifiuti.
Ha scritto Massimiliano Ghimenti, consigliere regionale di AVS.
“La prevenzione della produzione dei rifiuti rappresenta la priorità assoluta a livello europeo e deve esserlo in maniera concreta anche per la nostra Regione. Per questo la Toscana deve correre verso un'applicazione più coraggiosa e diffusa delle misure di economia circolare e di riduzione degli imballaggi monouso". Così Massimiliano Ghimenti, consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra commenta la presentazione di una mozione, di cui è primo firmatario, che punta a fare della Toscana un territorio pioniere in grado di anticipare i nuovi e ambiziosi obiettivi UE sugli imballaggi.
“Attraverso questo atto - continua il consigliere AVS - vogliamo impegnare la Giunta a dare piena attuazione alla legge regionale, finanziando e promuovendo la diffusione di fontanelli ed erogatori d’acqua potabile in tutti gli edifici pubblici, nelle scuole, nelle strutture del servizio sanitario e negli eventi pubblici. I dati dimostrano che il cambiamento è a portata di mano: l'esperienza virtuosa dell'Università di Pisa, che ha installato 66 erogatori d'acqua, ha permesso in soli quattro mesi di risparmiare circa 6,5 tonnellate di plastica monouso, generando contestualmente un risparmio economico per la collettività di oltre 160.000 euro. È un modello replicabile ovunque.”
La mozione chiede inoltre di istituire un tavolo regionale permanente con CONAI, grande distribuzione organizzata e organizzazioni ambientaliste per incentivare la vendita sfusa, il vuoto a rendere e il riuso degli imballaggi, oltre a chiedere l'aggiornamento delle linee guida regionali per l'edilizia sostenibile, altro tassello importante che consentirebbe di ridurre l'impatto dell'edilizia sui rifiuti speciali.
“Questo documento è solo un tassello di un impegno più ampio e sistemico - continua Ghimenti -. Come Alleanza Verdi e Sinistra ci impegniamo costantemente per un'azione politica sempre più incisiva e intransigente per contrastare la produzione dei rifiuti alla radice. Non si può promuovere la cultura del riuso e poi tollerare i vecchi modelli di smaltimento come il progetto del nuovo Ossicombustore di Peccioli: un'infrastruttura anacronistica, incompatibile con la transizione ecologica e con le reali politiche di riduzione dei carichi ambientali che stiamo portando avanti in Consiglio regionale.”
“La vera sfida ecologista non prevede scorciatoie. Continueremo a batterci affinché la sostenibilità e la tutela dei territori guidino ogni singola scelta strategica della Toscana”.



