San Giuliano Terme, guardia medica sospesa: il sindaco Cecchelli chiede il ripristino del servizio

Cronaca
San Giuliano Terme
Martedì, 3 Novembre 2026

Il primo cittadino scrive all'Ausl Toscana nord ovest per segnalare l'assenza della continuità assistenziale, riscontrata almeno dal 18 ottobre. Chiesti chiarimenti sulle cause dell'interruzione e il ritorno del servizio anche nelle ore notturne

Il servizio di continuità assistenziale, conosciuto come ex guardia medica, non risulta operativo a San Giuliano Terme da almeno due settimane. Una situazione che ha spinto il sindaco Matteo Cecchelli a rivolgersi formalmente alla direzione generale dell'Ausl Toscana Nord Ovest, chiedendo il ripristino dell'attività e spiegazioni sulle ragioni della sospensione.

La richiesta è contenuta in una lettera inviata tramite posta elettronica certificata lunedì 2 novembre. Il primo cittadino riferisce di aver verificato personalmente l'assenza del servizio almeno dal 18 ottobre e segnala che, ancora domenica 1° novembre, all'ingresso della Casa di Comunità di via Martin Luther King era affisso un avviso che indirizzava gli utenti alla sede di Pisa, in via Garibaldi, oppure al numero telefonico 116117.

 

Ha scritto il Comune di San Giuliano Terme.

“Chiediamo che venga garantito quanto prima il pieno ripristino del servizio di continuità assistenziale (la ex guardia medica ndr), “anche in orario noturno, ossia dalle 20 alle 8 del mattino seguente, nella consapevolezza dell'importanza che esso riveste per la tutela della salute e per l'accessibilità dell'assistenza sanitaria da parte della popolazione”. E' il passaggio centrale della lettera che il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli ha inviato, via pec, ieri mattina (lunedì 2 novembre) alla direzione generale dell'Ausl Toscana Nord Ovest. Perché nel distretto del comune termale il servizio non è più operativo. Sicuramente da almeno un paio di settimane: “Ho constato personalmente che, almeno dal 18 ottobre scorso, non risulta attivo – continua il primo cittadino- e anche nella giornata di ieri (domenica 1° novembre) all'ingresso della Casa di Comunità di via Martin Luther King era presente un cartello che che invitava gli utenti a rivolgersi alla sede di Pisa, in via Garibaldi, oppure a contattare il numero 116117”.

A quando precisamente risalga l'interruzione del servizio, però, non è dato saperlo perché “non risultano pervenute all'amministrazione comunale comunicazioni ufficiali da parte dell'Ausl relative a sospensioni, modifiche o riorganizzazioni del servizio, né indicazioni circa le motivazioni e la durata di tale situazione” prosegue la lettera. Da qui la seconda richiesta: “Riteniamo fondamentale che eventuali modifiche dell'organizzazione dei servizi sanitari territoriali siano tempestivamente comunicate anche all'amministrazione comunale in modo da poter fornire informazioni corrette ai cittadini evitando situazioni d'incertezza e disagio”.

Il punto, però, è soprattutto un altro, esplicitato in modo netto nella lettera inviata all'Aus: “Riteniamo che la la continuità assistenziale rappresenti un presidio sanitario essenziale per il nostro territorio, soprattutto nelle ore notturne, e sospenderlo vuol dire creare significativi disagi alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane, fragili o con maggiori difficoltà negli spostamenti”. Da qui la richiesta di Cecchelli: “Il servizio venga ripristinato quanto prima”. 

 

 



 

redazione.cascinanotizie