25 milioni dal Governo per lo Scolmatore: l'annuncio del sindaco Conti
Al centro del convegno «L’Arno che verrà» a Palazzo Gambacorti il tema della sicurezza idraulica. Investimenti per ridurre il rischio alluvioni
PISA – Un finanziamento strategico per blindare la sicurezza idraulica del territorio e tutelare la città dalle piene. Arrivano venticinque
milioni di euro dal Governo per l'adeguamento del canale Scolmatore dell’Arno, risorse assegnate all’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale nell’ambito del programma nazionale illustrato dal ministro Nello Musumeci.
L'annuncio è stato dato dal sindaco di Pisa, Michele Conti, nel corso del convegno intitolato «L’Arno che verrà: prospettive per il futuro del fiume, gestione, sicurezza e visione», che si è svolto questa mattina nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti. L'evento, organizzato dal Cerafri con il supporto di ANBI Toscana, ha riunito istituzioni, mondo accademico ed enti di gestione per fare il punto sulla prevenzione del rischio idrogeologico a sessant'anni dalla tragica alluvione del 1966.
«Lo Scolmatore è una delle opere fondamentali per la sicurezza di Pisa», ha dichiarato il sindaco Michele Conti. «Le piene del 2019 e del 2025 ci hanno ricordato quanto sia importante poter deviare verso il mare una parte delle acque dell’Arno prima che raggiungano la città. I 25 milioni di euro ci permettono di rafforzare una delle opere su cui si regge quel sistema. Per questo ringrazio il Governo Meloni e il ministro Nello Musumeci».
Il piano nazionale prevede oltre 500 milioni complessivi – di cui 470 milioni stanziati dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione attraverso l'Accordo per la Coesione – per finanziare 55 interventi prioritari coordinati dal Dipartimento Casa Italia. Durante i lavori del convegno, il sindaco ha inoltre ribadito l'importanza della programmazione e della manutenzione costante, accennando anche alle prospettive future per valorizzare il fiume come risorsa turistica e ambientale, a partire dal progetto di navigabilità che punta a collegare il centro storico, la tenuta di San Rossore e il litorale.


