Ossigeno Liquido. Stefano Massini racconta l'Alt(r)o mare del Teatro della Toscana
Presentata la stagione 2026/2027 del Teatro della Toscana, un laboratorio permanente tra grandi maestri e ricerca d’avanguardia. Dopo il Teatro della Pergola a fine maggio, oltre 200 persone hanno assistito al racconto-spettacolo di Stefano Massini al Teatro Era il 3 giugno. Il viaggio di presentazione della nuova stagione torna a Firenze, al Nuovo Rifredi Scena Aperta, il 15 giugno
Dopo la calorosa risposta del pubblico registrata a Firenze, al Teatro della Pergola a fine maggio, arriva ora quella di Pontedera, che ha visto mercoledì 3 giugno oltre 200 persone riempire il cortile interno del Teatro Era per assistere all’appassionante racconto-spettacolo del direttore artistico del Teatro della Toscana Stefano Massini. Presenti, il Vicepresidente Matteo Franconi e il Direttore generale Walter Zambaldi. Già in programma il prossimo appuntamento per scoprire i dettagli della nuova stagione del Nuovo Rifredi Scena Aperta: il 15 giugno, di nuovo a Firenze.
L’evento a Pontedera non è stato solo un annuncio di titoli: è stato un vero e proprio viaggio nel cuore pulsante della macchina teatrale, in quel luogo di incontro dove la cultura si fa “a portata di mano”, per mostrare le radici del lavoro fatto per costruire la nuova stagione. È stato poi possibile ricevere informazioni sulla prossima stagione, rinnovare e fare nuovi acquisti dell’abbonamento a posto fisso: tanti in fila alla biglietteria del Teatro, eccezionalmente aperta fino alle 21. Oltre 50 persone hanno fatto l’abbonamento completo: oltre una persona su quattro delle presenti alla serata.
L’incontro di Stefano Massini con il pubblico è stata l’occasione ideale per comprendere non solo “cosa” andrà in scena, ma soprattutto “perché” si è scelto di metterlo in scena: un invito a scoprire una stagione pensata come uno specchio del nostro tempo, in perfetto equilibrio tra grandi classici rivisitati e nuove drammaturgie contemporanee. Massini non si è limitato a elencare gli spettacoli, ma ha svelato il senso profondo della nuova stagione attraverso una narrazione capace di trasformare la presentazione in un racconto teatrale vero e proprio. Grazie alla sua capacità unica di intrecciare storia e attualità, ha guidato il pubblico attraverso i fili invisibili che legano le scelte artistiche di ‘In Alt(r)o Mare’ per il Teatro Era.
All’interno del cartellone 2026/2027 della Fondazione – che quest'anno conta complessivamente 90 titoli e 600 alzate di sipario, 400 repliche di produzioni e coproduzioni firmate dal Teatro della Toscana in sei mesi di tournée nelle sale della Fondazione e nei maggiori teatri italiani – i diciannove titoli in abbonamento al Teatro Era di Pontedera riaffermano con forza il suo ruolo di primo piano nel panorama teatrale nazionale ed europeo. Concepito come un vero e proprio laboratorio permanente della creazione e della sperimentazione contemporanea, il Teatro Era punta sulla pluralità dei linguaggi come elemento fondante della propria missione artistica.
L’intera programmazione risponde all'orizzonte culturale ed etico disegnato da Stefano Massini con il titolo ‘In Al(t)ro Mare’: il teatro inteso come approdo necessario, carta nautica alternativa e spazio di salvezza civile di fronte alle tempeste del mondo di oggi. Un'idea che trova rappresentazione nell’immagine della stagione realizzata da Walter Sardonini e che fa sua la figura di Ismaele, il narratore di Moby Dick, simbolo di una coscienza riflessiva che rifiuta la prevaricazione e accetta la complessità della vita.
Con la nuova stagione nasce l’Associazione Amici del Teatro della Toscana con iniziative dedicate come la partecipazione a prove aperte delle produzioni della Fondazione. Quattro i presidenti onorari: Corrado Augias, Ferruccio De Bortoli, Dacia Maraini, Roberto Vecchioni. Risultano automaticamente iscritti tutti gli abbonati a turno fisso.
L'anteprima nazionale e l'omaggio al territorio
A inaugurare ufficialmente la stagione del Teatro Era, il 17 e 18 ottobre 2026, sarà l’attesissima anteprima nazionale de Lo Zar, la nuova importante produzione del Teatro della Toscana scritta e interpretata da Stefano Massini e incentrata sulla complessa figura di Vladimir Putin. Massini rinnoverà il suo omaggio alla storia industriale di Pontedera tornando in scena il 22 e 23 maggio 2027 con E l’Ape disse alla Vespa: “Sì, Ciao”, spettacolo dedicato alla Piaggio. Il debutto, andato in scena al Teatro Era nel maggio scorso, è stato registrato da Radio Rai 3, e verrà trasmesso in prima serata nazionale il prossimo 28 giugno.
La nascita del Premio Jerzy Grotowski
Il legame identitario del Teatro Era con la grande ricerca si consolida con l'istituzione del Premio Jerzy Grotowski. Dal 12 al 18 gennaio 2027 in programma cinque eccellenze della scena contemporanea: il regista teatrale internazionale Milo Rau con La Lettre / The Letter (15-16 gennaio); CollettivO CineticO con Amleto (12 gennaio); Usine Baug & Fratelli Maniglio con Ilva Football Club (17 gennaio); Danio Manfredini con il suo spettacolo Cari spettatori (14 gennaio); Claudio Morganti, il cui Serissimo metodo Morg’hantieff per attori, teatranti e spettatori sarà letto da Roberto Latini (18 gennaio).
Grandi maestri e linguaggi contemporanei
La nuova stagione vedrà alternarsi sul palco del Teatro Era alcuni dei nomi più prestigiosi e seguiti della scena italiana ed europea. Tra le produzioni e coproduzioni si segnalano la lettura di Luca Zingaretti del testo di Andrea Camilleri Autodifesa di Caino (13-14 febbraio), la nuova opera di Virgilio Sieni Preghiera – Tempi di guerra (17-18 novembre) e il ritorno del classico del repertorio toscano Ritorno a casa Gori di Alessandro Benvenuti e Ugo Chiti (19-20 dicembre).
Il pubblico del Teatro Era assisterà alla regia di Pierfrancesco Favino che guida Anna Ferzetti nella prima edizione italiana di People, Places & Things di Duncan Macmillan (28-29 ottobre), a Lunetta Savino nei panni di Madre Courage e i suoi figli di Brecht con la regia di Leo Muscato (29-30 gennaio), e ad Alessio Boni in Molière – L’arte della beffa di Francesco Niccolini (27-28 febbraio).
Completano l'offerta le regie di Gabriele Russo (Finale di partita di Beckett, 3-4 aprile), le visioni dissacranti di Flavia Mastrella e Antonio Rezza (Anelante, 17-18 aprile) e il triplo appuntamento con il collettivo Sotterraneo presente con Overload (28-29 novembre), il Talk Show Polaroid insieme alla giornalista Cecilia Sala (22 novembre) e Shakespearology interpretato da Woody Neri (23-24 gennaio).
Da segnalare l'evento speciale del 10 gennaio con Luca Marinelli che torna con La cosmicomica vita di Q. da Italo Calvino.
La memoria dell'Alluvione e il territorio
Il Teatro Era sarà anche uno dei fulcri delle celebrazioni per i 60 anni dall'Alluvione del 4 novembre 1966, una ferita storica che colpì non solo Firenze e l'Arno, manche Pontedera e l'Era. In questa memoria comune si inserisce l'azione coreografica Flusso / Ballo firmata da Virgilio Sieni, costruita con l’aiuto di uomini e donne di tutte le età, a Firenze in Piazza della Signoria, e a Pontedera.
Ascoltiamo le dichiarazioni di Stefano Massini, direttore artistico del Teatro della Toscana, durante la presentazione al Teatro Era di Pontedera, e andate in onda su Ossigeno Liquido.
Per info e contatti
www.teatrodellatoscana.it



