Ossigeno Liquido. Teatro in Museo: il rapporto tra uomo e natura. Si inizia a Calci con il Settimo Continente

Cultura
PISA e Provincia
Venerdì, 29 Maggio 2026

Prende il via il ciclo di conferenze e spettacoli teatrali al Museo di Storia Naturale di Calci dal titolo “Teatro in Museo. Il rapporto tra uomo e natura”. Il primo appuntamento teatrale venerdì 29 maggio alle ore 18.30 con Il Settimo Continente de La Ribalta Teatro

Di Giacomo d'Alelio

Il progetto, finanziato dalla Fondazione Pisa nell’ambito delle Attività Culturali 2026 e promosso in collaborazione con La Ribalta Teatro, comprende quattro spettacoli teatrali (tre prodotti e messi in scena da La Ribalta Teatro e uno ideato e curato da Daniel Santantonio e Filippo Signorini) associati a conferenze scientifico-divulgative tenute da esperti.

Il filo conduttore è il rapporto dell’uomo con il mondo naturale, un rapporto che è sempre stato caratterizzato dal dominio, a partire dalla relazione cacciatore-preda fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui la specie umana è il principale elemento di alterazione di equilibri naturali, come dimostrano gli attuali cambiamenti climatici.

Ascoltiamo l'intervista durante Ossigeno Liquido di Giorgio Vierda e Albergo Ierardi, fondatori de La Ribalta Teatro

Tutte le conferenze e gli spettacoli teatrali si svolgono presso il Museo di Storia Naturale, ad eccezione di Stile liquido che si svolge presso La Città del Teatro, a Cascina (Pisa).

Le conferenze sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Gli spettacoli sono a ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento posti.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria a QUESTO LINK

Info e contatti 

La Ribalta Teatro (www.laribaltateatro.it), compagnia teatrale sostenuta da Teatrino dei Fondi, Officine Papage e Straligut Teatro e ospite di rassegne nazionali ed europee, tra cui Piemonte dal Vivo, Fondazione Toscana Spettacolo e ESFN (European Shakespeare Festival Network), concentra dal 2018 la propria ricerca artistica sulla creazione di una trilogia di spettacoli a tema ambientale “La magia di scomparire”, scritta, diretta e interpretata da M. Galli, A. Ierardi, L. Oldani e G. Vierda e recentemente pubblicata dalla casa editrice Titivillus, vincendo e partecipando ad Earthink Festival (Torino, 2018), Italia dei Visionari-Festival le Città Visibili (Rimini, 2020) e PlayWithFood (Torino, 2021).

 

Programma

Dopo la conferenza di mercoledì 27 maggio dal titolo “La plastica e noi. Lo studio dei marine litter tra consapevolezza e prospettive future” di Simona Bronco e Marina Locritani, arriva 

Venerdì 29 maggio 2026 (ore 18.30)

Il Settimo Continente
de La Ribalta Teatro

di e con Alberto Ierardi, Luca Oldani e Giorgio Vierda, luci e tecnica Alice Mollica, costumi Chiara Fontanella, con il sostegno del Teatrino dei Fondi

L’oceano ha il mal di pancia!
Se n’è accorto da trent’anni Charles Moore, marinaio, esploratore, ambientalista e scrittore che, in veste di Cristoforo Colombo dei giorni nostri, denuncia (senza troppo successo) la scoperta, o meglio l’emersione, o più correttamente l’agglomerazione coatta, della più grande opera artificiale mai costruita, la più grande improvvisazione ingegneristica mai concepita. E si sa, dalle improvvisazioni nascono grandi cose: al momento è grande tre volte la Francia ed è chiaramente visibile dallo spazio (altro che grande muraglia). È il Pacific Trash Vortex: per alcuni “la grande zuppa di plastica”, per i più fantasiosi ”l’Isola di Plastica”.
Spettacolo con audiodescrizione.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti, prenotazione obbligatoria a QUESTO LINK.

Il programma proseguirà poi con i seguenti appuntamenti 

Mercoledì 9 settembre 2026, ore 16.30
conferenza “Mangiare costa a noi e al pianeta. Farlo bene è una questione di pelo nell’uovo” di Andrea Serra

Venerdì 11 settembre 2026, ore 18.30
Il pelo nell’uovo
de La Ribalta Teatro

di Alberto Ierardi, Luca Oldani e Giorgio Vierda, con Alberto Ierardi e Giorgio Vierda, luci e tecnica Alice Mollica, costumi Chiara Fontanella, con il sostegno di Officine Papage e Teatrino dei Fondi

Stando a ciò che scriveva Feuerbach nel 1862, l’uomo è ciò che mangia. Un recente studio sostiene che la più rilevante traccia dell’Antropocene sia rappresentata dalle ossa dei polli che stiamo allevando. Dietro questi numeri così significativi e sproporzionati rispetto al pur crescente aumento degli umani, c’è un altro numero meno noto: la quantità di gas serra prodotta dall’allevamento intensivo. Secondo molti studi, infatti, questo è direttamente responsabile del 15% delle emissioni di gas serra, ovvero più dei trasporti, delle industrie metallurgica e siderurgica e molto più delle ottomila discussissime e obsolete centrali a carbone. Bisognerà pur mangiare, diranno i praticoni… Sì, bisognerà pur mangiare, ma come? Spettacolo con audiodescrizione.

Mercoledì 14 ottobre 2026, ore 16.30
conferenza “Tra natura e cultura: una prospettiva antropologica” di Fabio Dei

Venerdì 16 ottobre 2026, ore 18.30
spettacolo teatrale Il peso della farfalla a cura di Daniel Santantonio e Filippo Signorini

Una battaglia continua tra uomo e natura, una lotta fatta di ambizione. Il libro narra la storia di un magnifico camoscio, signore delle montagne, e di un cacciatore che desidera concludere la sua carriera catturandolo. Entrambi giunti alla fine delle loro vite, con i momenti più vigorosi ormai alle spalle, condividono una reciproca ammirazione e una storia leggendaria. Nel corso della narrazione, i due protagonisti troveranno la loro fine in un confronto eroico, realizzando così i loro sogni. De Luca racconta il controverso rapporto uomo-natura e il grande tema della solitudine in una guerra non fatta di armi, ma di ambizione. Lettura scenica con musica dal vivo. Tratta dall’omonimo libro di Erri De Luca.

Mercoledì 4 Novembre 2026, ore 16.30
conferenza “Il futuro è liquido: scienza e sostenibilità delle risorse idriche” di Viviana Re

Venerdì 6 Novembre 2026, ore 21.00
Stile liquido
de La Ribalta Teatro

di e con Margherita Galli, Alberto Ierardi, Luca Oldani e Giorgio Vierda, luci e tecnica Alice Mollica, scenografia Cecilia Sacchi, con il sostegno di Officine Papage, Teatrino dei Fondi e Straligut

E se ci ritrovassimo senza acqua? La scena si apre con quattro persone che si svegliano una mattina senza l’acqua corrente in casa. Cominciano ad indagare sul motivo di questo disservizio, dal contatore alle bollette: è l’idraulico che infine chiarisce che c’è un razionamento perché l’acqua è finita. “È finita in che senso?”.
La sveglia suona di nuovo e gli attori ripetono la stessa scena una serie di volte, ponendo in conclusione una domanda sempre diversa. Ogni ripetizione affronta una diversa tematica legata alla questione dell’acqua, concreta o astratta: l’agricoltura, la politica, l’astrologia, fino ad arrivare al Titanic, come se tutto fosse collegato. Partendo dal quotidiano si arriva all’assurdo, dall’assenza d’acqua si finisce con l’allagamento e la distruzione della casa. Spettacolo con audiodescrizione e sovratitolatura.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie