Ostruzionismo da social: Sinistra Unita attacca le opposizioni di San Giuliano Terme
Dopo le maratone consiliari di Pisa e San Giuliano Terme sul Bilancio di previsione 2026–2028. Malacarne e Sofia: "Spettacolo penoso"
Nei giorni scorsi l’attenzione dei media locali e dei social si è concentrata sulle lunghe sedute dei consigli comunali di Pisa e di San Giuliano Terme, convocate per l’esame e l’approvazione del Bilancio di previsione 2026–2028 e del Documento unico di programmazione.
In entrambi i casi l’avvio dei lavori è stato segnato da un’intensa attività emendativa delle opposizioni, ma con modalità e obiettivi differenti (almeno secondo Sinistra Unita) che hanno riaperto il confronto sul confine tra legittima dialettica consiliare e ostruzionismo procedurale.
Lo scorso 31 dicembre aveva scritto Ilaria Boggi: Siamo riusciti nell’impossibile!!! Entrati alle 15 di ieri in consiglio comunale e usciti oggi alle 11:30: 20 oreeee! Peggio di un sequestro di persona: mai una pausa, non potevamo andare in bagno che i nostri che i nostri atti cessavano di essere discussi, minacce varie a microfono spento ( “ poi facciamo i conti”) ma non abbiamo mollato! Abbiamo tenuto duro, ci sono ancora tanti atti da discutere e la maggioranza ad un certo punto alza bandiera bianca: chiede la sospensione. Ci accerteremo delle legittimità delle modalità di svolgimento del consiglio e quando torneremo in quell’aula saremo ancora più agguerriti. Quattro contro tutti. Due supersisti. E una grande storia da raccontare. Buon anno anche a voi amici!!!
Nella foto sopra, i due consiglieri di opposizione a San Giuliano terme, da sinistra: Simone Fabbrini (FdI) e Ilaria Boggi (Forza Italia).
Hanno scitto Paolo Malacarne (capogruppo Sinistra Unita per S.Giuliano) e Luigi Sofia (capogruppo Sinistra Unita per Pisa).
Nei giorni scorsi su media e social locali sono comparsi articoli e commenti relativi alle “sedute fiume” dei Consigli Comunali di Pisa e S.Giuliano Terme, convocate per la discussione ed approvazione del Bilancio di Previsione 2026-2028 in coerenza con il Documento Unico di Programmazione (DUP).
In entrambi i casi, a dare il via alla discussione è stato l’ostruzionismo messo in atto da parte delle forze di opposizione, di centrosinistra a Pisa e di centrodestra a S.Giuliano.
A S.Giuliano sono stati presentati 349 emendamenti al DUP, nessun emendamento al bilancio, e dei circa 100 ordini del giorno preparati a fine seduta ne sono stati presentati solo 3, di fatto concordati con la maggioranza. Oltre 130 emendamenti riguardavano refusi o errori formali, almeno altri 150 si limitavano alla sostituzione o aggiunta di una parola o di una frase senza nessun impatto sul significato politico o programmatico del DUP: è del tutto evidente che si è non si è stati di fronte a un confronto nel merito ma a una mera strategia dilatoria.
A Pisa il numero degli emendamenti presentati al DUP è stato simile, ma da parte di Sinistra Unita più contenuto rispetto agli anni passati, tutti politicamente mirati con l’obiettivo dichiarato di entrare nel merito delle scelte politiche e strategiche e delle priorità della Amministrazione, senza mai trasformare la discussione su DUP e bilancio in una prova di resistenza fisica o in uno scontro meramente procedurale.
La presentazione di centinaia di emendamenti e/o ordini del giorno da parte delle minoranze, o meglio di parte di esse, si configura come “ostruzionismo” fine a sé stesso quando la loro eventuale approvazione non modifica in nulla né l’impianto politico del DUP né la distribuzione delle risorse o delle entrate nel Bilancio Previsionale, né la vita concreta dei cittadini.
E’ un modo di fare politica che non migliora la qualità delle decisioni pubbliche, che non porta a miglioramenti nella vita quotidiana delle persone, che certamente non contribuisce a riavvicinare le persone alla Politica; anzichè sul confronto politico serrato di idee e proposte, l’ostruzionismo fine a sé stesso si risolve nello spettacolo penoso di chi vuole guadagnare visibilità sui media, trasformando la Sala del Consiglio Comunale in uno studio televisivo dove và in scena uno show anzichè un dibattito nel merito delle cose.
A S.Giuliano avremmo voluto avere un confronto con l’opposizione sui punti caratterizzanti di questo Bilancio Previsionale: un bilancio sano senza trucchi contabili; il mantenimento dei servizi (mense, asili nido, scuolabus, etc) senza aumento di aliquote IMU o IRPEF o rette, pur in presenza di ulteriori limitazioni di risorse provenienti dal Governo; la progressiva riduzione dell’indebitamento da mutui aperti in passato per investimenti, pur programmando nuovi investimenti in lavori pubblici su scuole, strade, parcheggi grazie alla partecipazione a Bandi regionali o Nazionali ; il bilancio stabilmente positivo di GESTE. Invece dall’opposizione nulla su questi temi, molto su inutili questioni grammaticali o di sintassi, poco ma significativo di politico: eliminare dal DUP la parola “Resistenza”, il riferimento al 25 Aprile, il riferimento esplicito all’”Eccidio della Romagna”: questo ha caratterizzato il contributo dell’opposizione a S.Giuliano.
A Pisa, Sinistra Unita per Pisa ha scelto consapevolmente un’altra strada: una opposizione ferma, rigorosa, nel merito dei documenti evidenziandone criticità e limiti, senza ricorrere ad un ostruzionismo pretestuoso ed autoreferenziale. Una scelta politica, non procedurale, che parte dall’idea che il Consiglio Comunale è il luogo del confronto e della responsabilità, non dello spettacolo: ha avviato un confronto con la maggioranza su temi fondamentali per una forza politica di sinistra quali l’emergenza dei senza fissa dimora, le pensiline, l’educazione alimentare e ambientale nelle scuole, vedendo approvati atti di rilievo.
Oggi Sinistra Unita Pisa e Sinistra Unita S.Giuliano siedono su banchi diversi, opposizione in un caso e maggioranza nell’altro, ma condividono la stessa visione politica, che non confonde il contrasto di idee con il sabotaggio, che non misura la propria efficacia sul numero di emendamenti presentati ma sulla capacità di incidere realmente nelle scelte pubbliche: la coerenza non stà nel ruolo che si occupa ma nel modo con cui lo si interpreta: è questa idea di Politica seria, responsabile e orientata all’interesse collettivo che continueremo a praticare, dentro e fuori le Istituzioni.


