1.001 posti letto universitari in più in Toscana, superato il target del PNRR
La ministra Bernini: «Più alloggi rendono gli atenei accessibili e attrattivi». Nel primo lotto regionale 73 alloggi destinati a Pisa
ROMA - Sono 1.001 i posti letto in più per gli studenti universitari in Toscana grazie al Piano Housing promosso dal Ministero
dell'Università e della Ricerca (MUR) e sostenuto dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Di questa dote complessiva, 312 alloggi sono già stati realizzati e risultano immediatamente disponibili per l'anno accademico. Per accedervi è possibile fare riferimento agli enti regionali per il diritto allo studio universitario oppure, secondo specifici criteri di merito, direttamente ai gestori delle strutture residenziali.
Nel dettaglio delle risorse già operative sul territorio regionale, la distribuzione geografica vede 98 posti letto nella provincia di Firenze, 73 nella provincia di Pisa, 65 nella provincia di Livorno, 46 in quella di Pistoia e 30 in quella di Lucca.
Per i rimanenti 689 posti letto, Cassa Depositi e Prestiti – ente gestore della seconda tranche del bando per conto del MUR – ha completato la sottoscrizione di tutti gli atti d'obbligo necessari: i nuovi alloggi entreranno nella disponibilità degli studenti, con le medesime modalità di accesso, nel corso del 2027.
«Il risultato raggiunto in Toscana contribuisce a un traguardo fondamentale per tutto il Paese. Più alloggi rendono i nostri atenei più accessibili e attrattivi, rafforzando allo stesso tempo i territori che li ospitano – dichiara la ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini –. Questi posti letto sono una risposta concreta al bisogno di alloggi per i fuori sede e un investimento sul diritto di ogni studente di scegliere liberamente dove formarsi».
A livello nazionale il Piano Housing ha superato la quota di 63.200 nuovi posti letto, oltrepassando di oltre 3.000 unità il target di 60.000 stabilito originariamente dal PNRR. Le quote eccedenti saranno coperte tramite risorse nazionali stanziate dal MUR. Il regolamento del bando stabilisce che almeno il 30% dei posti sia riservato agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi tramite le graduatorie del DSU, mentre per la restante quota sono previsti canoni calmierati inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori di mercato.


