Piano operativo di Cascina, Cascina Rossa attacca: "Dalla Regione numerosi rilievi"

Politica
Cascina
Venerdì, 14 Agosto 2026

Il gruppo interviene sulle osservazioni trasmesse dalla Regione Toscana al Comune e contesta le scelte urbanistiche dell'amministrazione Betti

Cascina Rossa interviene sul nuovo strumento urbanistico del Comune di Cascina, sostenendo che le osservazioni inviate dalla Regione Toscana lo scorso 21 luglio evidenzino numerose criticità nella proposta dell'amministrazione comunale.

Nel mirino di Cascina Rossa finiscono, tra gli altri aspetti, le previsioni sulle nuove volumetrie, il dimensionamento, le norme tecniche di attuazione e la tutela degli elementi paesaggistici ed ecosistemici. Cascina Rossa parla di una "sonora bocciatura" e chiede alla Giunta e al Consiglio comunale di rivedere le scelte compiute.

 

Ha scritto Cascina Rossa.

La Regione boccia la proposta di nuovo piano regolatore di Cascina.

Il 21 Luglio scorso la Regione Toscana ha inviato una lunga osservazione sulla proposta di nuovo PRG avanzata dalla Giunta Betti !

L'Amministrazione Comunale - PD, AVS e 5Stelle - sta cercando di nascondere un plateale fallimento di questa Giunta !

La Regione Toscana ha rilevato alcune gravi carenze nella proposta  urbanistica.

LA più macroscopica è che l'Amministrazione ha ignorato gli obblighi derivanti dal Regolamento Europeo 2024/1991 in materia di recupero delle biodiversità e degli ecosistemi in tutte le zone terrestri finalizzato alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici ed in vigore dall'Agosto 2024. In particolare questo regolamento obbliga anche i Comuni (compresa Cascina) al "ripristino degli spazi verdi urbani e della copertura della volta arborea urbana che si è persa nei centri urbani e negli agglomerati urbani ".

Invece Cascina ha proposta di cementificare questi spazi ! Ha ignorato come ad oggi Cascina rientra tra i Comuni con maggiore densità abitativa  ! Non vi sono misure tese al contrasto ad esempio degli aumenti delle temperature, che in questi mesi i cittadini sono costretti a subire !

Ma i rilievi della Regione Toscana sono anche riferiti a parti importanti della proposta urbanistica come nuove volumetrie in aree non "esclusivamente adibite ad esso, ivi incluse le zone destinate al riuso".

La nota delle Regione richiama il Comune a precisare molti aspetti di possibilità di cementificazione sparsi sull'intero territorio comunale con un l'obiettivo di intasare il fragile territorio comunale.

La Regione Toscana chiede con particolare insistenza chiarimenti in quanto secondo le finalità espresse nella disciplina non appare coerente prevedere nuove volumetrie in zone che si intende riqualificare !

E ancora, la scelta di considerare nel dimensionamento la ricostruzione di volumetrie definibili solo come "nuove edificazione" o non come come "riuso" !

La Regione Toscana presenta ben 11  rilievi sulla coerenza delle Norme Tecniche di Attuazione ! Quest'ultime sono contraddittorie e addirittura in contrasto con la normativa regionale vigente !
Anche alla Regione Toscana, come da noi rilevato con specifica osservazione, risulta problematica la scelta urbanistica intorno al "bene paesaggistico tutelato dell’Abbazia di San Savino, si ritiene opportuno integrare lo schema di ipotesi progettuale con l'individuazione delle visuali da e verso il bene di cui è necessario garantire la tutela e la relativa disciplina."

Appaiono di difficile superamento obiezioni come quelle relative all'introduzione dell'Indice Fondiario ed al Dimensionamento.

Nel primo caso tale scelta non può essere accolta perché in contrasto con la normativa regionale, e la seconda deve essere integrata, ricalcolata e soprattutto deve contenere la dimostrazione di rimanere nel già ampio dimensionamento del Piano Strutturale.

La nota della Regione continua nel sottolineare rilievi e contraddizioni per gli interventi di tasformazione urbana (ben 8 !). Ma in particolare rileva che sono assenti indicazioni " di valore paesaggistico ed ecosistemico della cui tutela la successiva progettazione dovrà tenere conto". Infatti risultano sottostimati o addirittura ignorati elementi di tutela come la presenza di corsi d'acqua, corsi d'acqua, alberature, elementi caratterizzanti la preesistente trama rurale, coni visivi di pregio ecc.

Una proposta che possiamo definire lacunosa, contraddittoria ma soprattutto una cementificazione del territorio senza remora alla tutela paesaggistica !

La Giunta, ma soprattutto il Consiglio dovrà avviare una riflessione sulla scelta di un'adozione illegittima ed errata. L'Assessora all'Urbanistica dovrà tirare le conseguenze di questa sonora bocciatura !

 

 

 


Visita anche il Podcast di Punto Radio, per riascoltare una trasmissione che ti è piaciuta particolarmente o che ti sei perso.

 

redazione.cascinanotizie