Piano operativo di Cascina, Cascina Rossa torna all'attacco dell'amministrazione
Contestate le risposte sul POC. Chiesti chiarimenti e le dimissioni dell'assessora Masoni
Cascina Rossa torna a intervenire sul Piano operativo comunale, replicando alle dichiarazioni dell'assessora all'urbanistica e contestando la lettura delle osservazioni avanzate dalla Regione Toscana.
Secondo il gruppo, i rilievi regionali riguarderebbero diversi aspetti sostanziali dello strumento urbanistico, dalla gestione delle volumetrie al dimensionamento, fino alle tutele paesaggistiche.
Nel documento Cascina Rossa rivolge quindi una serie di domande all'amministrazione comunale e, in chiusura, chiede anche le dimissioni dell'assessora Irene Masoni.
Ha scritto Cascina Rossa.
Finalmente, dopo la presa di posizione del Segretario Provinciale e Comunale del PD, del Sindaco, abbiamo la "nervosa" risposta dell'Assessora Masoni.
Tutte e tre le risposte hanno un dato in comune : non entrano nel merito dei rilievi della Regione Toscana. Solo l'Assessora, in maniera lieve definisce le osservazioni indicanti solo "discrasie tecniche, errori di forma o refusi tra gli elaborati".
Il termine discrasia (forse usato senza conoscere il suo vero significato) vuol dire semplicemente "disfunzione", che basterebbe questo per sottolineare che l'Assessora conferma quanto da noi evidenziato e denunciato !
La stessa Assessora conferma che la Regione Toscana abbia suggerito "aggiustamenti ". Anche qui l'uso spregiudicato del termine aggiustare indica una imbarazzante superficialità : aggiustare vuol dire rimettere un oggetto nelle condizioni richieste per il suo buon uso ! Da cui né consegue che il POC adottato non nelle condizioni di essere uno strumento valido, anche perché il piano dovrà essere integrato, modificato, cambiato, che conseguentemente comporta la riadozione del Piano ripartendo da zero, per non cadere nell'illegittimità dell'atto amministrativo !
L'Assessora ci accusa di mistificare, in altre parole di distorcere la realtà dei fatti : accusa che respingiamo e rimandiamo al mittente ! E' lei che distorce la realtà dei fatti, e fa un'operazione poco onesta. Ancora nella sua dichiarazione cerca di far passare gli interventi di nuove costruzioni come interventi di recupero !
Uno dei capisaldi del POC Cascinese, (molto uguale a quello di Pisa) è considerare la trasformazione di volumi abbandonati (come i capannoni del ex mobilificio Bulleri) in volumetrie residenziali o commerciali, come "riuso" o "rigenerazione", e con un acrobatico capovolgimentico semantico, oplà in "recupero" !
Queste operazioni sono ristrutturazioni urbanistiche con nuove volumetrie residenziali e commerciali !
Il POC di Cascina ( e di Pisa) è la continuazione del cd "rito ambrosiano" in salsa toscana : si cerca di camuffare le nuove costruzioni con il termine riuso ma sono solo nuove costruzioni ! E come è successo a Milano dispensando i costruttori dall'obbligo del Piano Attuativo per non obbligarli alla realizzazione dei servizi urbanistici ( i cd standards !)
Ma veniamo al merito . Le frasi in corsivo sono tratte dalla lettera della Regione.
E' vero o no che la Regione Toscana ha mandato le proprie osservazioni il 21 Luglio 2026, sette giorni prima della scadenza delle osservazioni, e l'assessore all'urbanistica, il Sindaco e il Segretario provinciale/Comunale, si sono ben guardati di renderlo pubblico ? E questo documento è a conoscenza di tutti perchè Cascina Rossa lo ha pubblicato ?
E' vero o no che la Regione Toscana ha richiamato al rispetto del Regolamento Europeo 2024/1991 nel quale sono contenuti obblighi per i Comuni merito al "ripristino degli spazi verdi urbani e della copertura della volta arborea urbana che si è persa nei centri urbani e negli agglomerati urbani " ?
E' vero o no che la Regione Toscana ha osservato che il POC propone nuove volumetrie in aree non "esclusivamente adibite ad esso, ivi incluse le zone destinate al riuso" ?
E' vero o no che la Regione Toscana osserva che "non appare coerente prevedere" "volumetrie in zone che si intende attuare" ?
E' vero o no che la Regione Toscana "ritiene necessario" un unico piano attuativo per le aree da dove si prende la volumetria e la si sposta in altre zone ? ( Questa fattispecie di trasferimento di volumetrie è recupero ?)
E' vero o no che la Regione Toscana "ritiene opportuno" di specificare nel dimensionamento se " la ricostruzione di volumetrie sia conteggiata come nuove edificazione o come riuso "?
E' vero o no che la Regione Toscana "suggerisce la redazione di uno specifico elaborato" in cui rappresentare le aree previste oggetto di spostamento di volumetrie da una parte all'altra del territorio ?
E' vero o no che la Regione Toscana "chiede" e non osserva "di integrare la disciplina provvedendo al censimento e alla redazione" di specifiche disposizioni, "per il recupero degli edifici caratterizzati da condizioni di degrado e abbandono situati nel territorio rurale ?
E' vero o no che la Regione Toscana ha osservato che non appare coerente prevedere nuove volumetrie in zone che si intende riqualificare ?
E' vero o no che la Regione Toscana non osserva ma "chiede di modificare la norma" introdotta nel POC che "ai sensi dell’art. 106 comma 2 della L.R. 65/2014, le norme dei regolamenti edilizi comunali non possono in alcun caso costituire variante agli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica " ?
E' vero o no che la Regione Toscana "chiede di integrare l'articolo"
relativo alle monetizzazioni " "per garantire equità e omogeneità di diritto dei suoli" ?
E' vero o no che la Regione Toscana evidenzia "che gli strumenti di pianificazione urbanistica comunali possono stabilire solo specifiche condizioni per i mutamenti della destinazione d'uso (..) e non arbitrarie limitazioni o restrizioni." ?
E' vero o no che la Regione Toscana "suggerisce una verifica del piano operativo con particolare riferimento alla disciplina della distribuzione e localizzazione delle funzioni " ?
E' vero o no che la Regione Toscana "suggerisce (..) di condizionare le nuove destinazioni alla compatibilità con la funzione residenziale utilizzando condizioni maggiormente oggettive rispetto quanto espresso " ?
E' vero o no che la Regione Toscana addirittura è costretta a chiedere cosa intende il POC per "piccole dimensioni "?
E' vero o no che la Regione Toscana "chiede di modificare la disposizione" relativa alle cd varianti striscianti che fanno riferimento a modifiche urbanistiche disinvolte come gli errori materiali e le integrazioni al Quadro Conoscitivo ?
E' vero o no che la Regione Toscana invita a modificare la disposizione che le Norme Tecniche di Attuazione saranno superate da specifiche disposizioni di un successivo Regolamento Edilizio precisando che gli strumenti urbanistici dei comuni contengono le prescrizioni obbligatorie definite per garantire tali livelli prestazionali, (..) e pertanto le prescrizioni obbligatorie devono essere contenute negli strumenti urbanistici così come ogni eventuale successiva modifica." ?
E' vero o no che la Regione Toscana "segnala che non è stata definita la disciplina specifica riferita alla "delocalizzazione degli edifici ricadenti in zone a pericolosità geomorfologica molto elevata" ?
E' vero o no che la Regione Toscana "ricorda in linea generale che il "trasferimento di volumetrie" non rappresenta un'autonoma categoria di intervento edilizio, trattandosi piuttosto di una fattispecie di trasformazione composita costituita da due trasformazioni distinte: demolizione (senza ricostruzione in loco) di un fabbricato esistente e dalla nuova edificazione di un fabbricato con diversa localizzazione, da conteggiare nel dimensionamento " ?
E' vero o no che la Regione Toscana "In relazione alla norma di ampliamento dei fabbricati esistenti," chiede addirittura dei deve "principi giurisprudenziali consolidati " che limitano tale intervento a modifiche volumetriche di limitata portata e comunque riconducibili all’organismo preesistente" ed addirittura costringe la Regione Toscana ad affermare che "non appare pertanto coerente con tale principio una percentuale del 50% e legare le quantità in ampliamento all'estensione del lotto di pertinenza." ?
E' vero o no che la Regione Toscana osserva che l'introduzione dell'Indice di Fabbricabilità non è coerente con la legge regionale, ed addirittura questa scelta "non consente una valutazione e diversificazione degli interventi sulla base delle specificità del territorio, non considerando le diverse peculiarità delle zone." ? Ed addirittura la Regione Toscana "ritiene quindi necessario rivedere tale disciplina" ?
E' vero o no che la Regione Toscana Inoltre, "ritiene opportuna per le aree in cui è prevista la nuova edificazione, la predisposizione, di una specifica scheda norma" ?
E' vero o no che la Regione Toscana ritiene necessario riportare all'interno del POC le schede degli interventi di rigenerazione e la relativa disciplina ai fini della completezza dei contenuti di quest'ultimo approvati nel luglio 2025 ?
E' vero o no che la Regione Toscana "chiede di rivedere la normativa e le tabelle del dimensionamento, togliendo il riferimento al plafond che appare collegato all’utilizzo dell’Indice Fondiario "?
E' vero o no che la Regione Toscana "chiede la redazione di una tabella di raffronto tra proposta del POC e del Piano Strutturale suddivisa per categoria funzionale e UTOE, che distingua nuova edificazione e riuso (fuori e dentro TU, soggetta a copianificazione o meno), e che indichi la percentuale (%) di dimensionamento residua rispetto al Piano Strutturale" ?
E' vero o no che la Regione Toscana per quanto riguarda il dimensionamento precisa che “le dimensioni massime sostenibili del piano strutturale sono costituite dai nuovi insediamenti e dalle nuove funzioni, intesi come nuova edificazione e come interventi di trasformazione urbana sul patrimonio edilizio esistente da realizzarsi attraverso piani attuativi e interventi di rigenerazione urbana " ?
E' vero o no che la Regione Toscana fa presente che gli interventi di demolizione e ricollocazione in altre aree vengono riportate nel dimensionamento sotto la voce "riuso" e che invece "Si ricorda che tali interventi, afferiscono alla nuova edificazione, pertanto devono essere computati nel dimensionamento relativo a quest'ultima." ?
E' vero o no che la Regione Toscana, in merito alle scelte di edificazione intorno al "bene paesaggistico tutelato dell’Abbazia di San Savino", chieda espressamente di integrare lo schema progettuale per "garantire la tutela e la relativa disciplina" del bene tutelato ?
E' vero o no che la Regione Toscana osservi che il POC è carente di indicazioni " di valore paesaggistico ed ecosistemico della cui tutela la successiva progettazione dovrà tenere conto" e rileva che sono sottostimati o addirittura ignorati elementi di tutela come la presenza di corsi d'acqua, corsi d'acqua, alberature, elementi caratterizzanti la preesistente trama rurale, coni visivi di pregio ecc.?
In attesa che l'Assessora trovi il tempo per rispondere a queste semplici domande, vi è un'ulteriore questione. Non ritiene dato il "fiasco" del POC non sia opportuno che rassegni le dimissioni ?



