Piano operativo, Una città in Comune: "Dal parere Asl emergono criticità ignorate dalla giunta"
Il gruppo consiliare contesta l'interpretazione dell'amministrazione comunale sul giudizio dell'Azienda sanitaria e chiede modifiche al Piano operativo comunale, soffermandosi su parcheggi, consumo di suolo e rischio idrogeologico
Il gruppo consiliare Una città in Comune interviene sul Piano operativo comunale di Pisa dopo aver preso visione dei pareri dell'Asl Toscana Nord Ovest, sostenendo che il documento evidenzi criticità che, a suo giudizio, sarebbero state omesse nelle dichiarazioni dell'assessore all'urbanistica Massimo Dringoli.
In una nota, il gruppo richiama le osservazioni dell'Azienda sanitaria sul consumo di suolo, sull'aumento dei parcheggi, sul rischio idrogeologico legato al progetto del cimitero per animali in via Pietrasantina e sulla distribuzione delle aree verdi nei quartieri cittadini.
Tra le richieste avanzate figurano lo stralcio dell'area eventi prevista lungo viale delle Cascine e l'introduzione di un sistema di monitoraggio ambientale e sanitario a livello di quartiere durante l'attuazione del piano.
Ha scritto Diritti in Comune.
Dopo due settimane di attesa, finalmente riceviamo e possiamo leggere i pareri rilasciati dall’ASL in merito al Piano Operativo Comunale (POC). Si tratta di pareri sui quali l’assessore Dringoli ha rilasciato roboanti dichiarazioni di successo, sbandierando una presunta promozione a pieni voti del piano urbanistico adottato dall’amministrazione comunale. Leggendo le carte, scopriamo invece che molti dei rilievi che da subito abbiamo mosso al piano sono pienamente confermati e messi nero su bianco proprio dai tecnici dell’Azienda Sanitaria Locale.
Nel comunicato trionfale dell'assessore salta subito all'occhio un silenzio assordante sui punti più critici sollevati dalla ASL. Il primo riguarda la gestione dei parcheggi e del consumo di suolo. L'Igiene Pubblica lancia un vero e proprio allarme scientifico contro la scelta della Giunta di aumentare la sosta veicolare in zone già sature: citando la letteratura scientifica internazionale, i tecnici ricordano all'amministrazione che l'aumento dell'offerta di sosta genera "domanda indotta", ovvero attira più auto private, consolidando assetti di mobilità insostenibili con effetti negativi sulla salute pubblica. L'ASL avverte che realizzare parcheggi laddove vi sono aree verdi o permeabili “distrugge i servizi ecosistemici, riduce il necessario raffrescamento e aumenta l'esposizione dei cittadini a inquinanti e stress termico”.
Scegliamo non a caso di tenere questa conferenza stampa nel punto di confine tra la futuribile "Area Eventi" e l’adiacente maxi-parcheggio previsti nel POC lungo il Viale delle Cascine. Questo luogo rappresenta la sintesi perfetta dell'approccio scellerato della Giunta Conti. Siamo a ridosso di un'area sottoposta a rigidi vincoli monumentali e paesaggistici, in una zona rurale da cui si gode della vista della Piazza del Duomo, protetta dalle direttive di tutela del patrimonio UNESCO. Prevedere qui un'area eventi che occupa complessivamente 15 ettari di cui circa 3 solo per il parcheggio da realizzare spendendo soldi pubblici per espropriare terreni privati, è un insulto al buon senso. Oltre a minacciare la salute pubblica riducendo la permeabilità del suolo di fronte ai cambiamenti climatici, questa previsione compromette irrimediabilmente un paesaggio storico e panoramico di eccezionale valore. Si tratta, peraltro, di un’opera totalmente inutile e ridondante: la città ha già a disposizione ampi spazi per i grandi eventi – come il completamento del parco della Cittadella o lo stadio – mentre la vicinanza a poche decine di metri della stazione ferroviaria di Pisa San Rossore renderebbe naturale un investimento sulla mobilità sostenibile anziché sul traffico privato. Nelle nostre osservazioni, chiediamo lo stralcio totale di questa follia e il ripristino della destinazione agricola ed ecologica dell'area.
Il secondo grande silenzio riguarda il rischio idrogeologico e sanitario. Sul progetto del Cimitero degli animali da affezione in via Pietrasantina, l'ASL evidenzia come l'area sia a pericolosità idraulica elevata e molto elevata. Il parere lancia un monito spaventoso che Dringoli ha preferito occultare: in caso di alluvione, vi è un rischio concreto di contaminazione delle acque sotterranee e superficiali da agenti patogeni derivanti dai fluidi di decomposizione delle carcasse. Per questo motivo, l'azienda sanitaria chiede una "rivalutazione prioritaria e urgente" per spostare l'intervento in un'area sicura.
Il parere tecnico della Zona Pisana dell’AUSL Nord Ovest introduce un concetto fondamentale che questa amministrazione finge di non comprendere: l'approccio "One Health" (un'unica salute) e la centralità dell'esposoma. La salute dei cittadini non è un elemento isolato, ma è la risultante cumulativa delle esposizioni ambientali, fisiche e sociali a cui le persone sono sottoposte nel corso della vita all'interno del contesto urbano. Le politiche urbanistiche, scrive la ASL in coerenza con i dettami dell'OMS, sono a tutti gli effetti determinanti di salute pubblica e devono essere orientate alla prevenzione primaria e alla riduzione delle disuguaglianze, non al profitto o alla rendita speculativa.
L’amministrazione si vanta dell’aumento quantitativo complessivo del verde, ma l'ASL la smentisce denunciando una profonda disuguaglianza territoriale: le nuove previsioni di aree verdi fruibili sono drammaticamente "più contenute o assenti" proprio nei tessuti più densi e centrali, come il Centro Storico (UTOE 5P) e la zona Stazione - San Giusto - San Marco (UTOE 12P). Il quartiere di San Giusto è l'emblema di questa ingiustizia ambientale. Mentre la ASL raccomanda di "liberare aree" dall'asfalto per combattere le isole di calore (responsabili del 4,2% della mortalità estiva prematura) e richiama la regola internazionale "3-30-300" sulla vicinanza ai parchi, la Giunta Conti fa l'esatto opposto:
• Pianifica nuovi parcheggi e nuove edificazioni in via Ghisleri a ridosso delle scuole d'infanzia CONTI, minacciando la salute dei soggetti più vulnerabili (come denunciato anche dai sindacati di base della scuola;
• Prevede l'ampliamento del parcheggio di via di Goletta, aumentando la pressione veicolare nel quartiere;
• Cementifica l'intera resede e le aree dismesse a ridosso dei binari ferroviari attraverso le speculazioni concesse a RFI, dove al verde si preferiscono nuove funzioni turistico-ricettive e, ancora una volta, colate di asfalto per la sosta delle auto.
Come si dice in questi casi, "chi si loda si imbroda". I passaggi del parere che l'assessore Dringoli rivendica come "promozioni" (la tranvia, le piste ciclabili, le norme sui tetti verdi) sono in realtà valutazioni di indirizzo puramente potenziali. La stessa ASL mette le mani avanti, avvertendo che la bontà di queste misure dipenderà esclusivamente da come, nei fatti, verranno attuate e progettate. I tecnici richiamano esplicitamente il Comune a evitare la creazione di "colli di bottiglia", ingorghi e incroci pericolosi che finirebbero per aumentare le emissioni nocive proprio vicino ai poli universitari e ai recettori sensibili. Allo stesso modo si promuove l’idea degli interventi di rigenerazione urbana dei tanti edifici abbandonati ma si raccomanda che gli interventi prevedano “adeguate misure per la gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione, il contenimento delle polveri e delle emissioni in fase di cantiere, nonché la verifica dell’eventuale presenza di serbatoi interrati, rifiuti abbandonati o altre sorgenti pregresse di contaminazione”.
Accogliamo invece con grande favore la proposta avanzata dall'ASL nelle conclusioni del documento: la richiesta che nella fase attuativa del POC siano previsti adeguati strumenti di monitoraggio, articolati a livello sub-comunale, di UTOE o di quartiere, basati su indicatori ambientali e di pertinenza sanitaria. È l'unico modo per verificare l'impatto reale del piano sulla vita delle persone. Vogliamo un monitoraggio trasparente e di quartiere, affinché i dati sanitari ed epidemiologici guidino lo sviluppo della città su solide basi scientifiche e blocchino sul nascere ogni ulteriore scempio urbanistico guidato dalla speculazione.


