Pisa, assistenza agli studenti con disabilità: "La questione dei tagli è tutt'altro che risolta"
Docenti, assistenti e famiglie denunciano ritardi e carenze di personale. Attesa per il 23 ottobre una nuova riunione della commissione consiliare
Resta aperta a Pisa la controversia sull'assistenza specialistica agli studenti con disabilità.
Dopo l'incontro dell'8 ottobre con gli assessori Buscemi e Bonanno e i capigruppo consiliari, i gruppi Docenti e Assistenti contro i tagli e Famiglie con Disabilità della Toscana contestano la ricostruzione dell'amministrazione e segnalano criticità ancora irrisolte nell'assegnazione del personale.
L'attenzione si concentra ora sulla riunione della seconda commissione consiliare, prevista per il 23 ottobre, dalla quale le due organizzazioni attendono risposte concrete.
Hanno scritto Docenti e Assistenti contro i tagli e Famiglie con Disabilità della Toscana.
All’incontro con gli assessori Buscemi e Bonanno e i capigruppo consiliari, svoltosi giovedì scorso 8 ottobre, era presente anche una nostra numerosa rappresentanza di Docenti e assistenti contro i tagli e di Famiglie con disabilità della Toscana. La vera e importante novità, frutto della nostra pressione e della nostra insistenza, e che nella ricostruzione resa ai giornali non è stata neanche citata, è stata l’impegno da parte di tutti i presenti di convocare al più presto una riunione della seconda commissione consiliare per venerdì 23 ottobre per discutere, anche in presenza nostra e delle varie rappresentanze scolastiche, e per deliberare, tra tutte le parti coinvolte (Comune, Provincia, Provveditorato, ASL), sulla necessità del rispetto delle richieste di personale di assistenza specialistica avanzata dalle scuole e formalizzata nei Pei, sulla stesura di un "protocollo della tempistiche" che garantisca una volta per tutte la scansione dei tempi organizzativi del servizi, sull'attivazione immediata di un livello organizzativo stabile e ufficiale per l'assistenza specialistica, giustamente finanziato e duraturo, per un corretto e funzionale inizio delle attività scolastiche per tutti gli studenti.
Il nostro intervento in quell'incontro di giovedì 8 ottobre si è incentrato sui diversi livelli di criticità riguardanti l’assistenza specialistica per studenti con disabilità, a partire (ma non solo) dalla problematica stringente dei tagli. Se l’arrivo centellinato e ancora in corso di assistenti nelle scuole sta restituendo un minimo di vivibilità a chi usufruisce del servizio, è pur vero che le scuole si stanno trovando ad affrontare l’organizzazione del lavoro con enorme ritardo e senza avere ancora oggi la disponibilità di tutto il personale richiesto. I ritardi nell’assegnazione hanno impedito quel necessario lavoro organizzativo propedeutico che inizia a giugno e si estende fino al giorno precedente il suono della prima campanella. Gli affiancamenti, invece che in seguito a un percorso condiviso e ragionato, stanno attualmente avvenendo in fretta e furia all’ultimo momento. E come se non bastasse, siamo arrivati al paradosso per cui non si riescono a trovare assistenti specialistici, dal momento che, rimasti in sospeso o implicitamente avvertiti del mancato rinnovo del loro contratto a tempo determinato, con famiglie, affitti o mutui e bollette da pagare, in molti hanno pensato giustamente, con una perdita incalcolabile di professionalità ed esperienza accumulati negli anni, di cercare un altro lavoro, riadattandosi in qualche modo (chi ha potuto) nell’asfittico e sottopagato contesto lavorativo pisano. Qualcuno ci ha guadagnato, abbiamo fatto presente, visto che tutte queste settimane di ritardi hanno significato e continuano ancora a significare settimane di stipendi non pagati e quindi risparmiati.
Chi ci ha rimesso? Chi continua a soffrire per questa situazione? Gli studenti e le studentesse con disabilità in primis, e a cascata le famiglie e i lavoratori e le lavoratrici.
Per cui consideriamo perlomeno incompleto il sunto consegnato ai giornali cittadini dall’assessore Buscemi. Sottolineiamo infatti ancora una volta che se anche la situazione dovesse ristabilirsi a breve, una volta che le scuole avranno ricevuto tutte le ore formalizzate a giugno e rivendicate, è comunque gravissimo che sia trascorso oltre un mese di scuola prima di fornire agli studenti con disabilità l'assistenza a cui hanno diritto.
E, per quanto riguarda la questione dei tagli, neanche quest’incontro è servito ad avere chiarezza e fonti attendibili. Perché se da una parte ci dicono che il Comune di Pisa non ha tagliato un solo euro destinato all’assistenza specialistica, dall’altra si afferma anche che le scuole hanno ricevuto assegnazioni inferiori al fabbisogno (anche se “non decise né richieste dal Comune”), e si ammette candidamente che l’amministrazione ha chiesto all’Asl di riesaminare, al di fuori di quanto deciso nei Glo e scritto nei piani educativi individualizzati (unico documento legale per la richiesta di risorse), di "riesaminare le situazioni" (oltretutto con la scuola già cominciata) nell’ambito di incontri informali e non autorizzati. L’impressione è stata quella di uno scaricabarile verso quella che gli Assessori hanno definito "la grande assente" di questa situazione: la Asl.
Della stesso tenore è la spiegazione data in merito alle famigerate "linee guida": mai viste e mai arrivate alle scuole, ma utilizzate evidentemente per operare i tagli alle ore degli studenti. Il Comune ci dice che queste sarebbero state adottate unilateralmente dall'Asl per operare la cosiddetta "riduzione del fabbisogno".
Queste le problematiche tuttora aperte. La questione "tagli alla specialistica" è tutt'altro che risolta.
Rimaniamo in attesa della riunione in commissione consiliare prevista il 23 ottobre prossimo.
Che alle parole seguano ora i fatti.


