Pisa, congedi per i genitori di figli gravemente malati: scontro in Consiglio comunale

Politica
PISA e Provincia
Venerdì, 16 Ottobre 2026

Il PD presenta una mozione per sostenere nuove tutele lavorative, ma la maggioranza non ne consente la discussione. Trapani annuncia un'iniziativa in Regione

Un congedo straordinario per permettere ai genitori lavoratori di assistere i figli colpiti da gravi problemi di salute, anche temporanei.

È la proposta al centro di una mozione presentata dal Partito Democratico in Consiglio comunale a Pisa.

Secondo quanto riferito dal gruppo PD, la maggioranza ha respinto la richiesta di discuterla, suscitando le critiche dei consiglieri Scognamiglio e Ramalli e del capogruppo Matteo Trapani.

Quest'ultimo ha annunciato la presentazione di un atto analogo in Consiglio regionale.

 

Ha scritto l'ufficio stampa e comunicazione Gruppo PD.

Un congedo straordinario per consentire ai genitori lavoratori di stare accanto ai figli colpiti da eventi traumatici o da patologie acute temporaneamente invalidanti. È il tema della mozione presentata in Consiglio comunale a Pisa, che chiede di sostenere una tutela specifica per le famiglie alle prese con ricoveri e percorsi di riabilitazione.

«Quando un figlio affronta una situazione sanitaria grave, la presenza di un genitore è fondamentale. Eppure oggi molte famiglie si trovano davanti a una scelta ingiusta: assistere il proprio figlio o rispettare gli obblighi di lavoro», dichiara Scognamiglio, illustrando la proposta. «La mozione chiede che il Comune sostenga una risposta concreta e una tutela che consideri anche le fragilità temporanee, che possono avere conseguenze molto pesanti sulla vita familiare».

L’atto richiama il disegno di legge presentato al Senato, che prevede un congedo fruibile alternativamente dai genitori, fino a un massimo di un anno e senza limiti di età del figlio, durante il ricovero e la successiva fase di postacuzie, anche presso strutture riabilitative. La proposta chiede inoltre garanzie per la conservazione del posto di lavoro, la copertura contributiva e un sostegno economico adeguato.
Anche Ramalli, firmataria della mozione, è intervenuta in aula: «È una misura di civiltà e di attenzione verso persone che attraversano un momento drammatico. Le istituzioni devono fare la propria parte perché il diritto di assistere un figlio non resti soltanto sulla carta e non si trasformi in un ulteriore peso economico per la famiglia».

La maggioranza ha respinto la richiesta di discutere la mozione, senza entrare nel merito della proposta. 

«Per bocca del solito Nerini, la maggioranza ha scelto di fermare il confronto su un tema che riguarda tante famiglie, senza misurarsi con il contenuto dell’atto. È una decisione che giudichiamo grave», afferma Matteo Trapani, capogruppo PD in Comune e consigliere regionale.

Trapani annuncia che nei prossimi giorni presenterà un atto analogo in Consiglio regionale: «Questa esigenza non riguarda soltanto Pisa. Porteremo la proposta anche in Regione, perché si lavori a una tutela effettiva: i genitori devono poter assistere i figli durante un’emergenza sanitaria senza essere costretti a rinunciare al lavoro o a una parte essenziale del reddito».

 

 



 

redazione.cascinanotizie