A Pisa la crescita economica è trainata da servizi avanzati e cantieristica
Il sistema imprenditoriale pisano chiude il 2025 con un segno positivo dello 0,6 per cento. Investimenti camerali per nove milioni di euro a sostegno della transizione digitale e green
PISA – Il 2025 si è chiuso in modo incoraggiante per il tessuto produttivo della provincia di Pisa, che consolida il proprio percorso di
crescita con un incremento dello 0,6%. Il dato emerge dall'analisi annuale curata dall’Istituto di Studi e Ricerche (ISR) e dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. La performance pisana si distingue positivamente, superando la media regionale dello 0,4%, e testimonia una resilienza diffusa nonostante le trasformazioni strutturali in corso.
A sostenere questa evoluzione è stata soprattutto la spinta delle società di capitale, cresciute del 2,9%, con un ruolo sempre più centrale ricoperto dalle SRL. Questo consolidamento di modelli societari più strutturati si accompagna a una vivacità eccezionale nei servizi avanzati, con punte di rilievo nelle attività professionali e tecniche (+4,8%) e in quelle finanziarie (+4,4%). Anche il settore del turismo ha mostrato segnali di rafforzamento, registrando un aumento dello 0,9% nelle attività di alloggio e ristorazione.
Il quadro settoriale appare tuttavia sfaccettato. Se la cantieristica nautica conferma la propria vitalità con un incremento del 6,3%, il manifatturiero tradizionale continua a mostrare segnali di affaticamento. La contrazione del 2% pesa specialmente sui comparti storici del territorio, come la concia-pelletteria (-4,7%), le calzature e il mobile. In controtendenza positiva rispetto ad altre aree, il settore delle costruzioni ha segnato un +0,9%, trainato dai lavori specializzati. Restano invece in affanno l'agricoltura e il commercio al dettaglio, quest'ultimo penalizzato soprattutto dalla crisi del settore ambulante.
Per accompagnare le imprese in questa fase delicata, la Camera di Commercio ha approvato un piano di investimenti massiccio. Come sottolineato dal presidente Valter Tamburini: «Per l’anno in corso abbiamo previsto un investimento di 9 milioni di euro a favore delle aziende. Oltre 8,3 milioni saranno destinati alla doppia transizione digitale e green, all’internazionalizzazione, al turismo e alla formazione». L'obiettivo è trasformare il ruolo dell'ente in un partner strategico per affrontare i mercati globali.
A livello territoriale, la crescita si è concentrata maggiormente nell’Area Pisana (+103 imprese) e in Val d’Era, che ha registrato un significativo +0,8%. Il Valdarno Inferiore ha segnato un progresso più contenuto, mentre la Val di Cecina ha mantenuto una sostanziale stabilità. La sfida per il 2026 resta quella di trasformare questa ripresa in uno sviluppo strutturale, puntando sulla qualità e sull'innovazione tecnologica.

