Pisa: massiccia adesione allo sciopero dei drivers Amazon

Politica
PISA e Provincia
Martedì, 12 Maggio 2026

Le sigle sindacali segnalano criticità su carichi di lavoro e precarietà: mobilitazione destinata a proseguire

Le organizzazioni sindacali Filt Cgil Pisa, Fit-Cisl e Uiltrasporti Toscana hanno reso noto l’esito dello sciopero di due ore a fine turno, svolto nella giornata di lunedì 11 maggio presso il sito Amazon DTC2 di Pisa, che ha coinvolto il personale viaggiante impiegato nelle aziende appaltatrici del servizio di consegna dell’ultimo miglio.

 

Hanno scritto Filt Cgil Pisa, Fit-Cisl e Uiltrasporti Toscana.

Le Organizzazioni Sindacali FILT CGIL Pisa, FIT-CISL e UILTrasporti Toscana annunciano l’esito dello sciopero di due ore a fine turno lavorativo svolto nella giornata di ieri presso la filiale Amazon DTC2 di Pisa, che ha coinvolto il personale viaggiante operante nelle aziende appaltatrici dell’ultimo miglio.

Si è registrata un’adesione altissima tra il personale in turno , con una partecipazione quasi totale delle lavoratrici e dei lavoratori a tempo indeterminato, oltre a una significativa adesione anche da parte del personale part-time a tempo determinato, che vive con difficoltà una condizione di continua precarietà a fronte di un impegno lavorativo quotidiano encomiabile.
Un dato che, dichiarano le sigle sindacali, conferma la criticità delle problematiche presenti nel sito e la forte determinazione del personale nel rivendicare condizioni di lavoro più dignitose e sostenibili. Questo sciopero rappresenta parzialmente la risposta a mesi di disagio e al persistente procrastinare di Assoespressi ad affrontare concretamente e in maniera imparziale questioni ormai non più rinviabili, tra cui:

  • l’elevato numero di fermate e il conseguente carico di pacchi assegnati al singolo driver all’interno della stessa rotta;
  • un impiego non particolarmente criteriato del personale part-time a tempo determinato, spesso indotto ad accettare turni aggiuntivi con la difficoltà di esprimere liberamente il proprio dissenso;
  • il crescente rischio della condizione stress lavoro correlato delle lavoratrici e dei lavoratori, dovuto a ritmi e carichi di lavoro che stanno generando livelli sempre più elevati di tensione e un conseguente aumento dell’ inevitabile ricorso alla malattia.

“L’adesione massiccia dimostra che la misura ha raggiunto livelli di criticità considerevoli” dichiarano congiuntamente FILT CGIL Pisa, FIT CISL e UILTRASPORTI Toscana. “Le lavoratrici e i lavoratori delle aziende appaltatrici operanti per Amazon nel sito DTC2 hanno lanciato un messaggio forte e chiaro: non siamo più disposti/e ad accettare condizioni di lavoro rese ancor più complicate e una precarietà che continua a colpire chi ogni giorno garantisce un servizio fondamentale.”

“La mobilitazione andrà avanti fino a quando non verrà aperto un confronto serio con l’associazione datoriale di riferimento. Le prossime iniziative saranno condivise con le lavoratrici e i lavoratori durante assemblee che stanno registrando una partecipazione sempre più ampia e consapevole.”

Le Organizzazioni Sindacali sottolineano inoltre che lo stato di agitazione rimane aperto fino al raggiungimento degli obiettivi rivendicati.
FILT CGIL Pisa, FIT CISL e UILTRASPORTI Toscana ribadiscono la propria disponibilità al dialogo, ma solo a fronte di un impegno concreto da parte di Assoespressi nel trovare soluzioni reali e durature sia per quanto riguarda i carichi di lavoro sia rispetto alla stabilità occupazionale di lavoratrici e lavoratori che, pur operando da anni nella filiera Amazon presso il sito DTC2, continuano nella condizione di precarietà a passare da un’azienda all’altra senza alcuna certezza per il proprio futuro lavorativo.

Dopo anni di lavoro nella filiera, la stabilità lavorativa non può continuare a essere un’utopia.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie