Pisa ricorda Genni Carluccio alla Casa della donna: “Professionista brillante, femminista e amica”

Cronaca
PISA e Provincia
Venerdì, 29 Maggio 2026

Alla Casa della donna di Pisa il 27 maggio un incontro in memoria di Genni Carluccio, ingegnera della Provincia di Pisa, con una donazione al Centro antiviolenza promossa da colleghe e amiche

di Giulia Giuffrida

Il giardino della Casa della donna di Pisa diventa un luogo di memoria, affetto e riconoscenza per ricordare Genni Carluccio, ingegnera e dirigente dell’edilizia pubblica della Provincia di Pisa, scomparsa improvvisamente lo scorso 7 marzo. Nel corso dell’iniziativa, svoltasi il 27 maggio, è stata consegnata una donazione al Centro antiviolenza della Casa della donna, frutto di una raccolta fondi promossa dalle colleghe del Settore Edilizia e Programmazione scolastica della Provincia.

All’incontro hanno partecipato, insieme alle rappresentanti della Casa della donna, il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori, l’ex assessora Miriam Celoni, dirigenti scolastici, colleghe e amiche storiche di Carluccio.

A ricordarne la figura è stata innanzitutto Ketty De Pasquale, presidente della Casa della donna, che ha sottolineato il legame profondo tra l’ingegnera e la struttura pisana. “È stata un punto di riferimento per i tanti problemi che sorgono nella gestione di una realtà importante come la nostra”, ha dichiarato. De Pasquale ha ricordato in particolare il contributo dato da Carluccio alla manutenzione straordinaria della sede e alla riqualificazione del giardino, progettato nel 2008 insieme all’allora presidente Virginia Del Re per renderlo uno spazio accogliente e funzionale alle attività della Casa.

Commosso anche il ricordo delle colleghe, affidato alle parole di Valentina Vannucci, che ne ha tracciato il profilo umano e professionale. “Chi ha lavorato accanto a lei ricorderà una persona instancabile, preparata e animata da un’inesauribile voglia di conoscere”, ha detto, evidenziando la capacità di Carluccio di affrontare le difficoltà con spirito pratico e collaborativo.

Vannucci ha ripercorso le tappe della sua carriera, dalla libera professione all’esperienza nel Comune di Bientina, fino al ruolo dirigenziale in Provincia di Pisa. Un percorso costruito con determinazione in anni in cui le donne nei settori tecnici e scientifici erano ancora poche. “Ha dedicato la propria vita al servizio delle istituzioni, della comunità e del territorio”, ha ricordato.

“Come ingegnera e come donna – ha proseguito Vannucci – si è fatta strada con grande autonomia in anni in cui le figure femminili in questi settori erano ancora rare. Ha dedicato la propria vita al servizio delle istituzioni, della comunità e del territorio, lasciando un’impronta concreta e duratura attraverso il suo lavoro”. Vannucci ha quindi ripercorso la carriera professionale di Genni, dalla libera professione all’esperienza come funzionaria del Comune di Bientina, fino al ruolo di dirigente alla Provincia di Pisa, ricordando anche le parole con cui lei stessa descriveva il proprio lavoro: “competenze, energie, motivazione, squadra e multidisciplinarietà, tempestività, risultati, interesse pubblico al primo posto”.

“Genni era una femminista ed era un’amica” ha ricordato Giovanna Zitiello. “L’ho conosciuta negli anni Settanta e siamo rimaste sempre vicine, insieme al gruppo di amiche di allora, presente anche oggi. La maggior parte di noi ha fatto la maestra; Genni era l’unica che studiava una disciplina scientifica, all’epoca erano solo due le donne iscritte, e lo ha fatto con grande forza e determinazione, lavorando contemporaneamente per mantenersi agli studi. Le piaceva ricordare che eravamo insieme quando, nel 1981, occupammo questo luogo, allora un rudere. Era molto orgogliosa di aver contribuito a trasformarlo e a mantenerlo vivo e curato. Alle manifestazioni dell’8 marzo era sempre con noi: l’ultima volta, sotto la pioggia, abbiamo riso e cantato insieme”.

Il ricordo di Genni Carluccio resta così legato non solo alla sua competenza professionale, ma anche all’impegno civile, alla passione politica e ai rapporti umani costruiti nel tempo. Una figura che, come è stato ricordato durante l’incontro, appartiene alla storia di chi ha cercato di cambiare il mondo attraverso il lavoro, la partecipazione e la solidarietà.

 

 

 


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redazione.cascinanotizie