Pisa, sciopero nella distribuzione Amazon: due ore a fine turno lunedì 11 maggio

Politica
PISA e Provincia
Venerdì, 8 Maggio 2026

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti proclamano l’astensione per denunciare carichi di lavoro, precarietà e condizioni operative

Filt Cgil Pisa, Fit Cisl Pisa e Uiltrasporti Toscana area di Pisa hanno proclamato uno sciopero di due ore a fine turno per lunedì 11 maggio, che coinvolgerà il personale della distribuzione Amazon sul territorio pisano.

Alla base della mobilitazione, spiegano le organizzazioni sindacali, vi sono le criticità legate ai ritmi di lavoro, alla gestione dei carichi e alle condizioni di sicurezza, oltre alla situazione dei lavoratori a tempo determinato.

L’iniziativa rappresenta la prima azione di protesta e punta a sollecitare risposte su organizzazione del lavoro, stabilizzazione e tutele.

 

Hanno scritto Filt Cgil Pisa, Fit Cisl Pisa, Uiltrasporti Toscana area di Pisa.

SCIOPERO FINE TURNO – LUNEDÌ 11 MAGGGIO 2026

Le scriventi Segreterie Territoriali proclamano ufficialmente una prima iniziativa di sciopero per la giornata di:

LUNEDÌ 11 MAGGIO 2026
La modalità di astensione dal lavoro consisterà in 2 ORE A FINE TURNO per tutto il personale operante nella distribuzione Amazon di Pisa.

Questa mobilitazione nasce dall’esasperazione di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno subiscono ritmi sempre più pesanti, pressioni continue e condizioni di lavoro che mettono a rischio salute, sicurezza e dignità umana.

Il pensiero va in primo luogo ai lavoratori a tempo determinato, prime vittime di un sistema fondato sulla precarietà e sul ricatto occupazionale.
Padri e madri di famiglia, giovani lavoratrici e lavoratori costretti a vivere nell’incertezza permanente, con il rinnovo del contratto utilizzato come strumento di pressione per imporre silenzio, obbedienza e sacrifici senza fine.

I carichi di lavoro sono ormai oltre ogni limite accettabile.
Fermate insostenibili, ritmi imposti incompatibili con la sicurezza, stress fisico e mentale crescente: tutto questo ricade quotidianamente sui drivers, lasciati soli ad affrontare responsabilità enormi mentre la committenza continua a pretendere produttività sempre maggiore.

La salute dei lavoratori viene sistematicamente messa in secondo piano rispetto al profitto.
Chi lavora viene trattato come un numero, facilmente sostituibile, senza alcun rispetto per la fatica, per la vita privata e per la dignità delle persone.

Noi diciamo con forza che questa situazione non è più tollerabile.

CHIEDIAMO:

  • un riproporzionamento immediato ed umano dei carichi di lavoro, affinché tutti i drivers possano operare in condizioni di sicurezza, senza pressioni insostenibili e senza mettere a rischio la propria incolumità e quella degli utenti della strada;
  • la stabilizzazione dei lavoratori a scadenza, per porre fine ad una precarietà utilizzata come arma di ricatto contro chi lavora;
  • il rispetto reale della salute, della sicurezza e della dignità di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.

Ribadiamo ancora una volta che la tutela dei lavoratori non è negoziabile.
Non siamo disponibili ad accettare un modello basato sullo sfruttamento, sulla paura e sulla continua compressione dei diritti.
Quando il profitto viene anteposto alla salute e alla dignità umana, lo sciopero diventa non soltanto un diritto, ma una necessità.
La mobilitazione continuerà finché non arriveranno risposte concrete. 

 

 

 


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redazione.cascinanotizie