"Pisa Translation Award" i dieci finalisti

Cultura
PISA e Provincia
Lunedì, 11 Maggio 2026

Dalla narrativa al reportage, con le voci di autori internazionali, sono dieci i finalisti della sesta edizione del Pisa Translation Awards, il riconoscimento che ogni anno premia le migliori traduzioni di libri pubblicati da case editrici indipendenti nell’anno solare precedente

Nato all’interno del Pisa Book Festival, punto di riferimento per l’editoria indipendente, il premio valorizza il ruolo dei traduttori nella circolazione delle idee e delle conoscenze. Al tempo stesso, mette in luce la ricchezza dell’editoria indipendente italiana, capace di ampliare con ricerca e cura l’offerta editoriale per i lettori.
 
Il Pisa Translation Awards è ideato e promosso dal Pisa Book Festival in collaborazione con FILELI, dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica dell’Università di Pisa. La selezione, affidata a due giurie distinte, è aperta a opere tradotte da qualsiasi lingua. I giurati sono figure di riferimento nell’ambito della traduzione e della docenza universitaria.
La prima giuria è incaricata di individuare la decina finalista ed è composta da Susanna Basso, Giulietta Bracci Torsi, Roberto Francavilla, Annick Magnier, Bruno Mazzoni e Alessandra Repossi; la seconda si occupa di scegliere le tre traduzioni vincitrici ed è composta da Silvia Bruti, Lucia Della Porta, Enrico Di Pastena, Roberta Ferrari, Barbara Sommovigo.
 
Questi i titoli selezionati:
•    Città fantasma di Kevin Chen (e/o), traduzione dal cinese di Silvia Pozzi
•    Dalla montagna perduta di Pierre Jourde (Prehistorica), traduzione dal francese di Silvia Turato
•    Hot Maroc di Yassin Adnan (Del Vecchio), traduzione dall’arabo di Antonino D’Esposito
•    Il giardiniere e la morte di Georgi Gospodinov (Voland), traduzione dal bulgaro di Giuseppe Dell’Agata
•    Il sogno del pescatore di Hemley Boum (e/o), traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca
•    Come l'Arabia Saudita ha comprato il calcio e il mondo di James Montague (66and2nd), traduzione dall’inglese di Lorenzo Vetta
•    L’impossibile ritorno di Amelie Nothomb (Voland), traduzione dal francese di Federica Di Lella
•    Nulla Materno di Christine Vescoli (Alphabeta), traduzione dal francese di Cristina Vezzaro
•    Serpentine di Bov Bjerg (Keller), traduzione dal tedesco di Franco Filice
•    Una questione di famiglia di Claire Lynch (Fazi), traduzione dall’inglese di Velia Februari
 
Le tre opere vincitrici verranno annunciate a giugno e la premiazione si terrà durante la 24° edizione del Pisa Book Festival, dal 2 al 4 ottobre 2026. In quella occasione saranno anche conferiti i premi alla carriera destinati a una casa editrice e a una traduttrice o un traduttore che si siano distinti nel corso della carriera per qualità, cura e ricerca editoriale.
 
Il Pisa Translation Awards è oggi l’unico tra i concorsi letterari italiani a essere riservato alle case editrici indipendenti, caratteristica che, insieme al prestigio dei giurati, ha consolidato negli anni il premio nel panorama editoriale italiano.
 
Il Pisa Book Festival è promosso e realizzato dall’Associazione ETS Pisa Book Festival con il sostegno della Regione Toscana, del Comune di Pisa e della Fondazione Pisa.
 
 

redazione.cascinanotizie