Pontedera, test della “Tappabuche” sulle strade cittadine

Cronaca
Pontedera
Giovedì, 28 Maggio 2026

Interventi in viale America e nella zona industriale nell’ambito del piano comunale di manutenzione

È iniziata a Pontedera la sperimentazione della cosiddetta “Tappabuche”, il macchinario utilizzato per il ripristino rapido delle buche stradali.

Gli interventi interesseranno per due giorni viale America e alcuni tratti della zona industriale, nell’ambito del piano di manutenzione promosso dal Comune.

 

Ha scritto il Comune di Pontedera.

Macchina "Tappabuche" in azione per due giorni a Pontedera. La zona di intervento, già dalle prime ore di stamani, è quella di viale America e di alcuni tratti nella zona industriale. La sperimentazione del macchinario, come era stato annunciato dall'Amministrazione Comunale facendo il punto sul piano delle asfaltature alcune settimane fa, rientra in un più generale programma di rifacimento di alcune strade. L'ultimo intervento portato a termine, in questo senso, è quello in via De Nicola, che ha seguito i ripristini effettuati nel quadrante retrostante l'ospedale Lotti e quello sull'asse centrale di via della Misericordia - via Dante che porta verso la stazione ferroviaria.

La "Tappabuche", arrivata a Pontedera per i due giorni sperimentali di prova e gestita da personale specializzato, ha lo scopo di ripristinare alcuni punti specifici del manto stradale che si sono formati in modo profondo e pericoloso. Questa mattina un sopralluogo sulle zone interessate dall'intervento è stato effettuato dal sindaco di Pontedera Matteo Franconi:" "Il vantaggio di questo sistema sta nella velocità, nella miglior resa dell’intervento e il minor impatto sulla circolazione ordinaria nei tratti interessati - ha spiegato Franconi - Non si tratta certo di una soluzione definitiva e alternativa al rifacimento dei tratti stradali ma arricchisce il piano d’azione riguardante il progressivo ripristino dei tratti stradali più ammalorati della città".

Dal sindaco anche un riferimento diretto alla crisi internazionale, "Con la speranza di una imminente riapertura dello stretto di Hormuz che, tra gli altri disastrosi effetti globali, ha causato un’impennata dei costi del bitume e dei carburanti rendendo anche i prezzi degli appalti di asfaltatura insostenibili".

 

 

 


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redazione.cascinanotizie