Povertà nella Zona Pisana, record di richieste d'aiuto:lo dice il rapporto Caritas "In frantumi"
I dati del 2025 registrano un picco storico di 2.199 contatti diretti e oltre 4.500 assistiti, superando i livelli del Covid. Tra le emergenze il lavoro povero (+36%), la casa e la povertà infantile
CASCINA - Un quadro sociale fragile e segnato da difficoltà crescenti, dove a fare da traino non sono solo i nuovi bisogni ma il costante
ritorno di famiglie e individui già scivolati in passato sotto la soglia dell'indigenza. Sarà presentato lunedì 5 ottobre 2026, alle ore 17:30, presso la Sala del Consiglio Comunale di Cascina, “In frantumi”, il rapporto 2026 dell’Osservatorio sulle povertà della Caritas diocesana di Pisa.
All’incontro interverranno Don Emanuele Morelli, già direttore della Caritas Diocesana di Pisa, e Francesco Paletti, redattore del report. L'appuntamento vedrà inoltre i contributi del sindaco di Cascina, Michelangelo Betti, e dell’assessora al sociale Giulia Guainai, per un confronto aperto sulle strategie di tutela del territorio.
I dati analizzati nel report, relativi al 2025, delineano un vero e proprio record negativo: sono state infatti 2.199 le persone che si sono rivolte direttamente ai centri e ai servizi d'ascolto della Caritas, segnando un +20,2% rispetto all'anno precedente. Ampliando lo sguardo ai nuclei familiari e ai minori a carico, il totale dei cittadini sostenuti sale a 4.591. Si tratta del picco più alto mai rilevato sul territorio della Zona Pisana, superiore persino ai numeri registrati durante la fase acuta dell'emergenza pandemica del 2020.
A guidare l'incremento è il fenomeno delle cosiddette “povertà di ritorno”, alimentate da due piaghe strutturali: l'emergenza casa e l'insufficienza dei redditi da lavoro. Nella Zona Pisana le persone che vivono in condizioni di grave marginalità abitativa sono raddoppiate nel giro di quattro anni, a fronte di una sempre maggiore difficoltà di accesso ad alloggi con canoni sostenibili. Parallelamente cresce la piaga del lavoro povero, che registra un +36% in un solo anno di lavoratori occupati che, pur avendo un impiego, non riescono a coprire i costi della vita e necessitano di aiuti alimentari o materiali. Particolarmente allarmante è anche il dato sulla povertà infantile: i minori rappresentano infatti oltre un terzo degli assistiti dall'emporio solidale.
«I dati del Rapporto Caritas confermano le difficoltà e i bisogni che riscontriamo quotidianamente sul nostro territorio – spiega l’assessora al sociale Giulia Guainai – Come amministrazione comunale siamo attivamente impegnati nel rafforzare la rete di protezione sociale, rispondere all'emergenza abitativa e garantire che la transizione verso il nuovo assetto dei servizi socioassistenziali e sociosanitari non lasci indietro nessuno, garantendo diritti e dignità a tutte le famiglie e ai minori in difficoltà. Gli interventi nell’ambito del Pinqua sono una dimostrazione tangibile del nostro operato perché il diritto alla casa non è solo un tetto, ma un abitare di qualità».
Il report evidenzia infine le ricadute operative legate al recente percorso di riorganizzazione e chiusura della Società della Salute della Zona Pisana, passaggio che impone alle amministrazioni comunali del comprensorio la rapida strutturazione di un nuovo modello integrato di servizi sociali e sociosanitari. «Il mio auspicio – conclude Don Emanuele Morelli – è che i Comuni della Zona Pisana arrivino presto ad un modello organizzativo il più possibile integrato, che non lasci indietro nessuno».


