L’assessore regionale illustra a Punto Radio il Reddito di reinserimento lavorativo

Cronaca
PISA e Provincia
Mercoledì, 10 Dicembre 2025

Intervistato da Punto Radio, l’assessore regionale al Lavoro chiarisce finalità, destinatari e metodo di concertazione del provvedimento

Nel corso di un’intervista rilasciata a Punto Radio Cascina Notizie, condotta da Carlo Palotti nella mattinata di mercoledì 10 dicembre, l’assessore regionale al Lavoro Alberto Lenzi (nella foto in alto insieme al presidente Eugenio Giani) ha illustrato contenuti e finalità del nuovo Reddito regionale di reinserimento lavorativo, misura varata dalla Regione Toscana per sostenere i disoccupati privi di ammortizzatori sociali e indirizzarli verso una nuova collocazione professionale.

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Lenzi ha spiegato che il provvedimento discende da un impegno assunto in campagna elettorale dal presidente della Regione e reso possibile, sul piano tecnico-finanziario, dal recupero di un avanzo di bilancio. "Siamo riusciti a mettere a disposizione circa 22-23 milioni di euro", ha precisato l’assessore, sottolineando il lavoro svolto dagli uffici regionali e dal sistema Arti – il centro per l’impiego toscano – nella definizione dell’impianto operativo.

La misura prevede un periodo di sperimentazione annuale: ai beneficiari, selezionati tra coloro che hanno esaurito ogni forma di sostegno al reddito e che presentano un ISEE fino a 15.000 euro, verrà riconosciuto un contributo mensile di 500 euro per nove mesi, durante i quali sarà erogata una formazione mirata. L’obiettivo dichiarato è di ridurre al minimo i tempi di rientro nel mercato del lavoro, anche attraverso percorsi di riqualificazione orientati a settori in cui è più elevata la domanda di personale.

Lenzi ha insistito sul “carattere non assistenzialistico” del provvedimento, ponendo l’accento sulla condizionalità: "La partecipazione ai corsi è vincolante, e le proposte di lavoro che emergeranno dal percorso dovranno essere accettate, nel rispetto delle competenze e dei profili professionali", ha spiegato. La logica, ha aggiunto, è quella di accompagnare chi si trova in una situazione di difficoltà verso un’occupazione stabile, evitando trasferimenti “a pioggia” e concentrando le risorse sulle situazioni realmente bisognose.

Secondo l’assessore la Toscana si allinea a modelli già adottati in altri Paesi europei come Francia, Austria, Svezia, Finlandia, Grecia e Portogallo. Lenzi ha inoltre ricordato di aver attivato da subito un percorso di consultazione con le parti sociali e le associazioni di categoria, ricevendo indicazioni sui fabbisogni professionali in comparti quali il turismo, l’industria e le tecnologie emergenti.

Rispondendo a una domanda relativa alle osservazioni avanzate da Cisl Toscana, che ha sollecitato una maggiore concertazione, l’assessore ha rivendicato il lavoro svolto: "Ho incontrato tutti e continuerò a farlo - ha concluso Alberto Lenzi -. Il nostro ruolo impone ascolto e responsabilità amministrativa, come un grande sindaco che rappresenta l’intera comunità regionale".

 

 

 


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redazione.cascinanotizie