Primo Piano con Cgil: sciopero regionale dei settori industriali e manifatturieri - RIASCOLTA LA PUNTATA
Torna Primo Piano, l'approfondimento giornaliero a cura della testata giornalistica Punto Radio su politica, cronaca, lavoro e spettacolo
Lunedì 6 luglio su Punto Radio lo speciale dedicato allo Sciopero regionale dei settori industriali e manifatturieri promosso per il prossimo giovedì 9 luglio (manifestazione a Firenze) da Cgil, Cisl e Uil.
► LEGGI ANCHE: Toscana, Cgil Cisl e Uil proclamano lo sciopero regionale dell’industria il 9 luglio
Ospiti di Massimo Marini: Alessandro Gasparri (segretario generale Cgil Pisa), Alessandro Conforti (segretario provinciale Filctem CGIL Pisa) e Daniele Calosi (segretario generale Fiom Cgil Toscana).
Con la conduzione della redazione di Punto Radio, dalle 12, sulle frequenze di Punto Radio (91.1 - 91.6 FM, in DAB, in streaming su puntoradio.fm e cascinanotizie.it, sulla App di Punto Radio, o in live facebook sulle nostre piattaforme sociali), segui la puntata e scrivi a << Punto Radio WhatsApp 050710071 >>
RIASCOLTA LA PUNTATA
9 LUGLIO SCIOPERO REGIONALE PER L’INDUSTRIA
SALVIAMO LA MANIFATTURA PISANA
Si è svolta questa mattina, presso la Camera del Lavoro di Pisa, la conferenza stampa di FIOM CGIL Pisa, FILCTEM CGIL Pisa e CGIL Pisa per presentare le ragioni dello sciopero regionale dell’industria toscana in programma mercoledì 9 luglio, con manifestazione e corteo a Firenze.
La mobilitazione nasce dalla necessità di difendere la manifattura, il lavoro di qualità e il futuro produttivo della provincia di Pisa. I dati del Focus Economia e Lavoro 2025-2026 di IRES Toscana confermano quanto l’industria rappresenti ancora un pilastro essenziale per il territorio. Essa impiega, infatti, oltre un quinto degli addetti del settore privato e produce più di un terzo della massa salariale. Il manifatturiero, insieme al terziario avanzato, concentra circa il 37% dell’occupazione privata e il 50% dei salari complessivi.
Questo patrimonio è oggi messo seriamente a rischio. Nel 2025, in provincia di Pisa, le ore di cassa integrazione autorizzate hanno superato i 6 milioni, con un aumento del 152,6% in due anni. Oltre il 90% delle ore è concentrato nell’industria e la cassa integrazione straordinaria è cresciuta di oltre il 1.000% rispetto al 2023, segnali evidenti di una crisi che ha assunto un carattere strutturale e che rischia di produrre desertificazione industriale.
La crisi della metalmeccanica pisana, con i contratti di solidarietà da tempo aperti e recentemente prorogati alla Dumarey e alla Piaggio, rappresenta un segnale gravissimo per l’intero sistema produttivo provinciale. A questa si aggiungono i 67 esuberi annunciati alla Takeda, che hanno portato allo stato di agitazione sindacale e che colpiscono lavoratrici e lavoratori in somministrazione.
Profonda è anche la crisi che attraversa il sistema moda e le sue filiere nel Comprensorio del Cuoio. Dall’inizio della crisi si sono già registrati circa 400 esuberi e si stimano altri 800 posti di lavoro a rischio nel comparto dell’artigianato legato all’industria. A questo si aggiunge il forte ridimensionamento del lavoro interinale, che rischia di essere dimezzato.
Mentre il valore aggiunto industriale ristagna e le esportazioni provinciali sono diminuite di oltre il 25% rispetto al picco del 2022, cresce il rischio di un modello economico fondato su precarietà, lavoro povero e servizi a basso valore aggiunto. Non possiamo accettare che Pisa perda il proprio patrimonio industriale, le sue competenze e le sue filiere produttive.
Lo sciopero del 9 luglio chiede politiche industriali, investimenti, difesa dell’occupazione, rilancio delle filiere, riconversione ecologica e innovazione. Serve una strategia regionale e nazionale capace di salvaguardare produzioni, competenze e lavoro di qualità.
«Pisa non può permettersi di perdere la propria vocazione manifatturiera. Oggi questo patrimonio è messo a rischio da una crisi che coinvolge settori strategici come la metalmeccanica e il sistema moda e che, nell’ultimo periodo, ha iniziato a coinvolgere anche il settore farmaceutico. Dietro i numeri della cassa integrazione, degli esuberi e delle crisi aziendali ci sono lavoratrici, lavoratori e famiglie che chiedono certezze e prospettive. Difendere l’industria significa difendere il lavoro, il reddito e la tenuta sociale del nostro territorio.
Il 9 luglio saremo a Firenze per chiedere investimenti, occupazione e una politica industriale all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte. La difesa del futuro industriale della provincia di Pisa passa dalla partecipazione e dalla mobilitazione di tutte e tutti: per questo il 9 luglio saremo in piazza a Firenze, uniti per il lavoro, l’industria e lo sviluppo del territorio.»
Alessandro Gasparri, Segretario Generale CGIL Pisa
Per raggiungere la manifestazione di Firenze sono previsti le seguenti partenze:
• Ore 7.15 – Pisa
• Ore 7.30 – Pontedera
• Ore 7.45 – San Miniato
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la Camera del Lavoro di Pisa all’indirizzo segreteria@pisa.tosc.cgil.it oppure al numero 346 303 1811.



