Protesta contro il nuovo campo da basket e il parcheggio: oltre 150 cittadini all'assemblea pubblica
Respingere la cementificazione dell'area verde, i residenti chiedono lo stralcio immediato del parcheggio e la revisione del progetto. Da lunedì 24 agosto al via il presidio davanti al cantiere
PISA - Oltre centocinquanta persone si sono riunite nella serata di mercoledì 19 agosto per partecipare a un'affollata assemblea cittadina
dedicata al progetto del nuovo impianto sportivo e del relativo parcheggio previsti a ridosso del Viale delle Piagge. Una partecipazione numerosa che, pur nel pieno della pausa estiva, ha testimoniato la forte preoccupazione dei residenti di fronte a un'opera considerata d'impatto e priva del necessario coinvolgimento del quartiere.
L'incontro ha visto la convergenza trasversale di esponenti politici di diversa estrazione, associazioni ambientaliste, residenti della zona e rappresentanti del mondo sportivo cittadino. Oggetto delle contestazioni è la realizzazione di un campo da basket dotato di tribune per oltre duecento spettatori e di un'area sosta annessa. Secondo i comitati e le realtà del territorio, l'opera presenterebbe marcate criticità sotto il profilo volumetrico e acustico per la vicinanza alle abitazioni, oltre a risultare ridondante data la presenza di altri due impianti analoghi nelle immediate vicinanze. A sollevare apprensione è anche l'effetto sul microclima e sul patrimonio arboreo dell'area attigua al Viale delle Piagge a causa del consumo di suolo previsto.
Nel corso della serata si sono registrate dure critiche all'indirizzo della Giunta comunale per le modalità di gestione del confronto istituzionale. I promotori hanno rievocato l'episodio dello scorso 12 agosto quando, a fronte della richiesta di un'assemblea pubblica aperta alla cittadinanza, l'Amministrazione ha limitato l'incontro all'interno della Sala Giunta a sole dieci persone. In quell'occasione, la presenza degli amministratori si è ridotta a due sole figure istituzionali, con l'assessora Frida Scarpa che ha lasciato la seduta dopo quarantacinque minuti. Un comportamento stigmatizzato anche dai rappresentanti di ONDA (Organismo Nazionale Difesa Alberi), i quali hanno ribadito la necessità di fondare il governo del territorio sull'ascolto e sui principi della democrazia partecipata.
A fronte della situazione, l'assemblea ha formulato richieste ben precise indirizzate al sindaco Michele Conti e alla Giunta: la sospensione immediata dei lavori sul lotto interessato, l'approvazione di una delibera per lo stralcio definitivo del parcheggio, la revisione progettuale del campo da basket per salvaguardare l'area verde e l'indizione di un incontro pubblico formale aperto a tutta la cittadinanza. I cittadini hanno inoltre annunciato che si stanno documentando su recenti pronunciamenti giurisprudenziali in materia di tutela della salute dei residenti per valutare eventuali azioni legali.
Per sostenere queste istanze e chiedere l'apertura di un tavolo di dialogo con il Comune, la mobilitazione si sposterà sul campo: per la giornata di lunedì 24 agosto, a partire dalle ore 7:00 del mattino, è stato organizzato un presidio dei cittadini e dei comitati direttamente davanti ai cancelli del cantiere.

