RetiAmbiente chiude il 2025 in crescita: aumentano utili e patrimonio
In miglioramento i risultati economici della capogruppo e dell’intero gruppo, con un rafforzamento della solidità finanziaria
RetiAmbiente archivia il 2025 con conti in crescita e indicatori economici positivi.
I bilanci approvati dal Consiglio di amministrazione evidenziano un aumento degli utili, del patrimonio netto e della capacità finanziaria sia per la capogruppo sia per il gruppo nel suo complesso.
Ha scritto RetiAmbiente.
Un risultato economico in crescita, un patrimonio netto rafforzato e indicatori finanziari che confermano la sostenibilità e l’equilibrio della gestione. Sono questi gli elementi principali che emergono dal Bilancio d’esercizio 2025 e dal Bilancio consolidato 2025 di RetiAmbiente, approvati dal Consiglio di Amministrazione.
Il bilancio della Capogruppo Retiambiente chiude con un utile di esercizio pari a 1.437.406 euro, in crescita rispetto ai 937.996 euro dell’anno precedente. Un risultato ottenuto principalmente grazie al miglioramento della gestione finanziaria, che ha consentito una significativa riduzione dei costi e dell’area finanziaria, passate da circa 1,5 milioni di euro a 905 mila euro.
«Il bilancio 2025 conferma un percorso di consolidamento e rafforzamento della società e del gruppo – sottolinea il Vicepresidente Maurizio Gatti –. I ricavi e i costi della gestione caratteristica si mantengono sostanzialmente stabili, mentre il miglioramento della gestione finanziaria ha consentito un incremento significativo dell’utile. Si tratta di un risultato che testimonia la capacità dell’azienda di mantenere equilibrio economico e sostenibilità nel tempo».
Dal punto di vista patrimoniale, si registra un incremento delle immobilizzazioni, legato sia alla crescita delle partecipazioni sia agli investimenti in corso sugli impianti. L’attivo circolante aumenta da 88 a 100 milioni di euro, con disponibilità liquide salite da 14 a 17 milioni di euro. Cresce anche il patrimonio netto, grazie sia all’utile di esercizio sia ai conferimenti ricevuti dai soci.
Particolarmente significativo l’indicatore prospettico di sostenibilità del debito, pari a 1,22, che attesta come le risorse disponibili per il servizio del debito nei prossimi dodici mesi siano superiori del 22% rispetto alle uscite previste per il rimborso dei finanziamenti.
«L’indicatore di sostenibilità finanziaria evidenzia con chiarezza che il flusso delle entrate è ampiamente in grado di coprire quello delle uscite – aggiunge Gatti –. La situazione finanziaria della società è sotto controllo e va letta anche alla luce del ruolo svolto dalla Capogruppo nella gestione della tesoreria dell’intero Gruppo».
L’analisi consolidata conferma ulteriormente il rafforzamento di RetiAmbiente Spa. L’utile netto di Gruppo sale infatti da circa 4 milioni di euro a oltre 5,2 milioni di euro, mentre il patrimonio netto consolidato cresce da circa 47 a 61 milioni di euro. In aumento anche il valore della produzione, passato da circa 319 a 325 milioni di euro.
Determinante, anche in questo caso, il recupero dell’area finanziaria, che registra un netto miglioramento rispetto all’esercizio precedente. L’incremento dell’indebitamento consolidato risulta contenuto e pari a circa 10 milioni di euro a fronte di ricavi complessivi di circa 313 milioni di euro, mentre tutte le società controllate hanno contribuito positivamente al risultato del gruppo.
«Questo bilancio arriva al termine di un triennio particolarmente importante per la crescita di RetiAmbiente – afferma il Presidente Daniele Fortini –. I risultati mostrano un miglioramento costante rispetto all’inizio del mandato, sia per la Capogruppo sia per il gruppo nel suo complesso. È un bilancio ordinato, trasparente e privo di elementi di criticità rilevanti, che testimonia il percorso di consolidamento compiuto in una fase ancora giovane della vita aziendale».
Fortini evidenzia inoltre come i risultati economici siano accompagnati da un miglioramento delle performance operative: «In questi anni abbiamo registrato progressi nei servizi erogati, un aumento dei livelli di raccolta differenziata e riscontri positivi da parte dell’Autorità d’Ambito sia sul fronte della soddisfazione degli utenti sia nei rapporti con i Comuni. Sono risultati che confermano la validità del percorso intrapreso».
Il Presidente richiama tuttavia l’attenzione sulla necessità di garantire la regolarità dei pagamenti da parte degli enti locali. «La grande maggioranza dei Comuni è adempiente, ma permane una quota di enti che presenta ritardi nei tempi di pagamento. Si tratta di un tema centrale, perché eventuali tensioni finanziarie derivanti dai ritardi non sono riconducibili all’efficienza gestionale della società. La piena regolarità dei pagamenti rappresenta una condizione essenziale per mantenere gli equilibri economici e finanziari e sostenere il programma di investimenti previsto».
RetiAmbiente guarda ora alle prossime sfide industriali e organizzative con una base economica e patrimoniale ulteriormente rafforzata, confermando un percorso di crescita che, pur in un contesto complesso e in continua evoluzione, consente di affrontare con fiducia le prospettive future del gruppo. Tra gli obiettivi, la dotazione impiantistica in grado di completare internamente il ciclo integrato dei rifiuti, dalla raccolta alla relativa valorizzazione della materia.

