Revet ottiene due nuove certificazioni sulla riciclabilità e la tracciabilità della plastica riciclata
L'azienda consegue la certificazione Kiwa per la riciclabilità del proprio granulo e dei manufatti realizzati con materiale riciclato e ottiene anche lo standard europeo RecyClass
Revet rafforza il proprio percorso nell'economia circolare con il conseguimento di due nuove certificazioni.
L'azienda ha ottenuto la certificazione Kiwa, che attesta la riciclabilità del granulo prodotto dal riciclo degli imballaggi e dei manufatti realizzati con questo materiale, e la certificazione internazionale RecyClass, dedicata alla tracciabilità delle plastiche riciclate.
I riconoscimenti puntano a certificare la possibilità di reimmettere nel ciclo produttivo i prodotti ottenuti dal materiale riciclato, consolidando il modello di economia circolare adottato dall'azienda.
Ha scritto Revet.
Due importanti traguardi sul fronte delle certificazioni rafforzano nel 2026 il percorso di economia circolare di Revet. Il primo riguarda una novità assoluta per l'azienda: la certificazione Kiwa della riciclabilità granulo Revet e dei manufatti realizzati con il granulo stesso. Il secondo è l'ottenimento della certificazione internazionale RecyClass, nuovo riferimento per la tracciabilità e la valorizzazione delle plastiche riciclate.
La certificazione rilasciata da Kiwa rappresenta un importante passo avanti nella dimostrazione dell'effettiva circolarità delle materie prime seconde prodotte da Revet con un granulo 100% riciclabile. L'azienda si è infatti posta una domanda semplice ma cruciale: un manufatto realizzato utilizzando il granulo ottenuto dal riciclo degli imballaggi può essere nuovamente intercettato dagli impianti e avviato a riciclo?
Per trovare una risposta supportata da evidenze oggettive, Revet si è rivolta a Kiwa, ente certificatore olandese specializzato anche nello sviluppo di covenant, ovvero percorsi certificativi costruiti su specifiche esigenze del cliente. Gli esperti dell'ente hanno analizzato processi, dati e prestazioni dei granuli prodotti da Revet, effettuando verifiche in stabilimento e test pratici finalizzati a valutare sia la capacità degli impianti di selezione di riconoscere il granulo e i manufatti realizzati con il materiale riciclato sia la loro successiva riciclabilità.
L'esito delle verifiche ha consentito di certificare che tutti i manufatti prodotti utilizzando al 100% il granulo riciclato Revet risultano a loro volta riciclabili, con l'eccezione dei prodotti di colore nero. Una limitazione dovuta alle tecnologie di selezione ottica basate sul vicino infrarosso (NIR), che non riescono a identificare correttamente i manufatti neri poiché questi assorbono gran parte della radiazione utilizzata per il riconoscimento automatico dei materiali.
«Per anni abbiamo certificato i nostri processi e i nostri prodotti – ha spiegato l’amministratore delegato Alessia Scappini - Abbiamo però voluto compiere un passo ulteriore chiedendoci quale fosse il destino dei manufatti realizzati con il nostro granulo riciclato. La covenant Kiwa ci permette oggi di dimostrare che il valore ambientale del riciclo non si ferma all'uscita del nostro impianto, ma continua lungo tutto il ciclo di vita del prodotto. È una certificazione che rafforza la credibilità del riciclo e offre ai nostri clienti una garanzia concreta sulla reale circolarità delle soluzioni che scelgono».



