Rifiuti abbandonati, nel 2025 tredici denunce a Vecchiano
Oltre 600 controlli della Polizia locale e sanzioni per circa 1 7mila euro contro gli illeciti ambientali
Controlli capillari, indagini e denunce per contrastare l’abbandono illegale dei rifiuti.
È il bilancio dell’attività svolta nel 2025 dalla Polizia locale di Vecchiano, che nel corso dell’anno ha effettuato più di 600 verifiche sul territorio, portando alla contestazione di verbali amministrativi e alla denuncia di tredici persone alla Procura della Repubblica.
Le sanzioni complessivamente elevate ammontano a circa 17 mila euro.
Ha scritto il Comune di Vecchiano.
Abbandono illecito di rifiuti, controlli e denunce: il bilancio 2025 della Polizia Locale di Vecchiano. 17mila euro di sanzioni per i trasgressori
– Un’attività intensa, articolata e con risultati concreti. È il bilancio del 2025 della Polizia Locale sul fronte del contrasto all’abbandono e alla gestione illecita dei rifiuti, un fenomeno che incide pesantemente sull’ambiente, sul decoro urbano e sulla salute pubblica.
Nel corso dell’anno sono stati effettuati oltre 600 controlli mirati, sia d’iniziativa sia su segnalazione dei cittadini, la cui tempestività si è rivelata determinante per individuare i responsabili, anche grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio.
L’attività ha portato alla contestazione di 8 verbali amministrativi ad altrettanti cittadini per violazione del Regolamento comunale per la raccolta differenziata relative al conferimento errato (es. sacchetto fuori orario, mancata differenziazione), per la violazione dell’art. 15 del CdS (codice della strada) in quanto sorpresi a gettare da veicoli in sosta od in movimento micro – rifiuti ( fazzoletti di carta, scontrini, sigarette, etc…) o depositare rifiuti di piccolissime dimensioni a bordo strada ed alla denuncia di 13 persone alla Procura della Repubblica, di cui 5 privati cittadini e 8 titolari o dipendenti di imprese. In quattro casi è stata applicata con esito positivo la procedura di prescrizione asseverata prevista dal Testo Unico Ambientale, che consente l’estinzione del reato contravvenzionale a seguito del ripristino dello stato dei luoghi e del pagamento della sanzione. Le somme complessivamente contestate ammontano a circa 17.000 euro.
«I risultati ottenuti – sottolinea il Sindaco del Comune di Vecchiano, Massimiliano Angori – dimostrano come il contrasto agli illeciti ambientali richieda controlli costanti, strumenti tecnologici e una collaborazione attiva dei cittadini. Un ringraziamento sentito alla nostra Polizia Municipale, e anche all'ufficio Ambiente del Comune di Vecchiano, che lavorando costantemente a questa tematica, seppur con risorse umane limitate per il territorio, stanno svolgendo un ottimo lavoro di contrasto all'abbandono di rifiuti».
Tra i casi più ricorrenti, quelli legati all'attività di sgombero locali e “pulisci cantine”, spesso affidate a soggetti contattati tramite social o passaparola, privi di partita IVA e delle necessarie autorizzazioni. In due distinti episodi la Polizia Locale ha rinvenuto oggetti domestici provenienti da tali attività, successivamente abbandonati. In questi casi è bene ricordare che la responsabilità dell’abbandono può ricadere anche su chi affida lo sgombero a operatori non autorizzati, poiché i beni dismessi diventano rifiuti a tutti gli effetti di legge.
"Particolarmente significativo l’intervento in località “la Bufalina”, dove un soggetto, a seguito di segnalazione, è stato denunciato per aver gettato nell'omonimo canale alcuni sacchi di rifiuti precedentemente raccolti da volontari all’interno della vicina pineta e depositati in attesa di ritiro e smaltimento. Le condizioni di piena del corso d’acqua hanno aggravato la condotta, con il concreto rischio di convogliamento dei rifiuti verso il mare e di compromissione dell’ecosistema acquatico in area protetta", sottolinea l'Assessora all'Ambiente Mina Canarini.
Il personale della Polizia Locale, intervenuto sul posto e coadiuvato da una pattuglia dei Carabinieri per le operazioni di identificazione, ha proceduto alla denuncia del responsabile alla Procura della Repubblica di Pisa per smaltimento illecito di rifiuti urbani non pericolosi, con contestazione dell’aggravante ambientale.
Un altro fronte critico ha riguardato la gestione abusiva di veicoli fuori uso (VFU), rifiuti speciali pericolosi, altamente dannosi per l’ambiente se non sottoposti a preventiva bonifica presso centri autorizzati, in quanto contenenti oli, carburanti, liquidi refrigeranti, batterie e altri materiali inquinanti, e le cui parti ferrose vengono conferite spesso irregolarmente come rottami metallici che devono essere trattati esclusivamente in centri autorizzati. Nel mese di novembre 2025 due persone sono state denunciate mentre movimentavano carcasse di veicoli tagliate a pezzi e prive di targhe all’interno di un piazzale in area industriale. Parti mancanti sono state successivamente rinvenute abbandonate in area boscata in prossimità di Torre del Lago. I soggetti coinvolti sono stati denunciati per gestione abusiva di rifiuti speciali pericolosi. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali responsabilità nell’abbandono, mentre lo smaltimento dei rifiuti è stato avviato tramite specifica Ordinanza sindacale.
Sempre in materia di veicoli fuori uso e RAEE (rifiuti da Apparecchiature Elettroniche ed Elettriche quali frigoriferi, lavatrici, condizionatori, cellulari, etc..), una segnalazione notturna di un cittadino per l’abbruciamento di materiale plastico ha portato al sequestro di un terreno privato, trasformato in una vera e propria discarica abusiva. Nell’area venivano svolte attività non autorizzate di cernita e recupero di rifiuti ferrosi derivanti da veicoli e RAEE, con smaltimento dei residui anche mediante combustione. Le indagini, supportate dalle telecamere, hanno permesso di ricostruire i trasporti abusivi effettuati con autocarri di un’impresa familiare proprietaria del terreno. Tre le persone denunciate, per gestione abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, smaltimento dei residui mediante combustione, deposito incontrollato degli stessi su terreno agricolo e gestione illecita di veicoli fuori uso in concorso.
"L’Amministrazione Comunale ribadisce che la tutela dell’ambiente e del territorio resta una priorità, invitando i cittadini a segnalare tempestivamente, attraverso gli indirizzi email indicati sul sito web dell'Ente, situazioni sospette e a rivolgersi esclusivamente a operatori autorizzati per la gestione dei rifiuti", concludono Angori e Canarini.


