Rifiuti e Tari, la Rete Civica: "Servono dati, trasparenza e scelte condivise"
Il coordinamento provinciale interviene sul futuro del ciclo dei rifiuti e sull'ossicombustore di Peccioli. Nessuna contrarietà pregiudiziale agli impianti, ma la richiesta di valutazioni indipendenti e di una programmazione complessiva per l'ATO Toscana Costa
Aumenti della Tari, necessità di nuovi impianti e futuro della gestione dei rifiuti nell'ATO Toscana Costa.
Su questi temi interviene la Rete Civica Provincia di Pisa, che chiede di superare l'attuale fase di incertezza attraverso decisioni basate su dati economici, tecnici e ambientali.
Sul progetto dell'ossicombustore di Peccioli, la Rete non esprime una contrarietà di principio, ma chiede analisi indipendenti che ne verifichino sostenibilità e benefici per il territorio.
Tra le proposte avanzate anche quella di valutare l'ingresso di RetiAmbiente nella compagine societaria di Belvedere S.p.A.
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Ha scritto la Rete civica provincia di Pisa.
Aumenti della TARI, carenza di impianti, incertezze sul futuro di RetiAmbiente e posizioni diverse all'interno della maggioranza regionale sul progetto dell'ossicombustore di Peccioli. È su questo quadro che interviene la Rete Civica Provincia di Pisa, composta da Dario Rollo (Cascina), Elisabetta Mazzarri (San Giuliano Terme), Vincenzo Carnì (Vecchiano), Federico D'Annibale (Ponsacco), Riccardo Froli (Fauglia) e Alberto Andreoli (già consigliere comunale di Pontedera). "Il rischio – sottolinea la Rete Civica – è che alle difficoltà già esistenti si aggiunga un nuovo periodo di immobilismo. Nel frattempo cittadini e imprese continuano a pagare una TARI sempre più pesante. La gestione dei rifiuti non può essere terreno di contrapposizioni ideologiche: servono responsabilità, competenza e capacità di decidere".
La posizione della Rete è netta ma non ideologica. Nessuna contrarietà pregiudiziale agli impianti, compreso quello di ossicombustione, ma una condizione precisa: prima di qualsiasi investimento devono essere disponibili analisi indipendenti economiche, finanziarie, tecniche e ambientali, capaci di dimostrare sostenibilità e benefici per i territori.
"Siamo disponibili a valutare qualsiasi tecnologia oggi disponibile, ma le decisioni devono essere prese sui dati e non sugli slogan. Non possiamo continuare a rinviare le scelte aspettando tecnologie future che oggi non esistono o cambiamenti nei comportamenti della società che non sono sufficienti, nel breve periodo, a chiudere il ciclo dei rifiuti".
La Rete invita inoltre a non concentrare l'intera strategia su un unico impianto. Il precedente piano industriale prevedeva numerosi interventi, ma solo una parte è stata realizzata. Serve quindi una programmazione complessiva dell'ATO Toscana Costa che tenga insieme fabbisogni, flussi, costi, impianti e prospettive future.
Particolare attenzione viene posta sul progetto NovaTosc S.r.l., società nella quale Belvedere S.p.A. detiene la quota di maggioranza e attraverso la quale viene portato avanti il progetto dell'ossicombustore.
La Rete Civica rilancia una proposta già sostenuta da tempo da Dario Rollo: anziché limitarsi a discutere dell'ingresso di RetiAmbiente direttamente in NovaTosc, si valuti l'ingresso di RetiAmbiente nella compagine societaria di Belvedere S.p.A..
"Se il progetto è strategico per l'intero ATO Toscana Costa, devono essere condivisi non soltanto i rischi del nuovo impianto, ma anche il patrimonio, gli utili e le prospettive economiche di Belvedere. Entrando in Belvedere, RetiAmbiente parteciperebbe indirettamente anche alla società che controlla NovaTosc. Sarebbe una soluzione più equilibrata e potrebbe rafforzare la fiducia tra tutti i Comuni dell'ambito".
Da qui l'invito al sindaco di Peccioli Renzo Macelloni a compiere un passo in avanti se intende proseguire con il progetto.
"Se si crede nella bontà dell'ossicombustore, è il momento di dimostrarlo fino in fondo. Mettere a disposizione degli amministratori dell'ATO tutti i dati, gli studi e le analisi indipendenti e aprire Belvedere alla partecipazione di RetiAmbiente rappresenterebbe un concreto segnale di trasparenza e condivisione. In questo modo tutti i territori potrebbero partecipare non solo ai rischi, ma anche ai benefici dell'operazione".
La Rete Civica Provincia di Pisa guarda infine alla costruzione di un soggetto civico aperto agli amministratori locali, indipendentemente dalla loro collocazione politica.
"Vogliamo mettere insieme amministratori seri e competenti, anche di maggioranza, che credono che amministrare significhi andare oltre i simboli e le appartenenze quando sono in gioco gli interessi delle comunità. La nostra ambizione è costruire una realtà civica credibile e autorevole, capace di ascoltare i territori, elaborare proposte e contribuire concretamente alle decisioni".
L'obiettivo, conclude la Rete, è "superare la logica del sì o del no a prescindere e riportare il tema dei rifiuti sul terreno della responsabilità: meno ideologia, più dati; meno immobilismo, più decisioni; meno costi per cittadini e imprese e maggiore efficienza del sistema".


