Rivoluzione in Consiglio regionale: il Tar accoglie il ricorso di Serena Bulleri

Politica
PISA e Provincia
Venerdì, 19 Giugno 2026

La sentenza ribalta gli equilibri interni a Fratelli d’Italia: la candidata pisana subentra al massese Marco Guidi dopo il riconteggio di 210 voti. La provincia di Pisa sale a nove rappresentanti

PISA – Clamoroso ribaltone politico all'interno del Consiglio regionale della Toscana. La terza sezione del Tar della Toscana ha accolto ufficialmente il ricorso presentato da Serena Bulleri, candidata di Fratelli d’Italia nella circoscrizione pisana durante le elezioni regionali dell'ottobre 2025. La sentenza, pubblicata giovedì 18 giugno e immediatamente esecutiva, dispone l’immediata sostituzione del consigliere massese Marco Guidi con la stessa Bulleri.

La decisione della magistratura amministrativa si basa su un complesso ma decisivo meccanismo tecnico. In seguito a un'approfondita attività di verifica ordinata dai giudici e affidata al Prefetto di Pisa, sono stati riscontrati numerosi errori e schede attribuite in modo non corretto. Il verdetto del riconteggio ha permesso alla lista di Fratelli d’Italia di recuperare ben 210 voti sul territorio pisano. Grazie al sistema proporzionale, questo incremento ha fatto scattare il secondo seggio per la circoscrizione di Pisa, superando quella di Massa Carrara e privando Guidi dello scranno regionale.

L'ispezione prefettizia ha preso in esame i voti effettivi di tre sezioni specifiche – la sezione 3 di Calci, la sezione 6 di Casciana Terme e la sezione 61 di Pisa – oltre ad acquisire i plichi delle schede nulle in più di trenta sezioni distribuite nei comuni di Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Crespina, Pisa, Ponsacco, Pontedera, San Giuliano Terme, Santa Maria a Monte, San Miniato, Vecchiano e Volterra.

Con questo ingresso, la provincia di Pisa blinda la propria presenza a Firenze salendo a nove rappresentanti complessivi nell'assemblea toscana. Se per il partito di Giorgia Meloni il numero totale dei seggi resta invariato, dal punto di vista geopolitico la sentenza modifica profondamente la rappresentanza dei territori. Mentre Bulleri si appresta a fare il suo ingresso in Consiglio già dalla prossima seduta utile, per Marco Guidi resta aperta l'opzione di valutare eventuali iniziative legali nelle sedi competenti, nonostante abbia già commentato a caldo la vicenda dichiarando che «Nessun atto infame toglie un grande risultato».


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massimo.corsini