San Giuliano Terme commemora l'82esimo anniversario dell'eccidio

Cronaca
San Giuliano Terme
Lunedì, 3 Agosto 2026

La cerimonia al sacrario sopra Molina di Quosa con il sindaco Cecchelli e il presidente provinciale Angori. Poi la festa e la targa per i 100 anni di Franca Roventini, storica testimone dell'antifascismo

SAN GIULIANO TERME «La nostra Costituzione nasce anche da luoghi come questo, dal sacrificio di chi ha sofferto, resistito e scelto la libertà invece della paura. La memoria non ci chiede solo di ricordare ciò che è accaduto, ma ci chiama ogni giorno a scegliere da che parte stare: da quella della democrazia contro ogni autoritarismo, della libertà contro ogni oppressione e della parte della pace contro ogni guerra». Con queste parole il sindaco di San Giuliano Terme, Matteo Cecchelli, ha aperto gli interventi per la celebrazione dell’82esimo anniversario dell’eccidio della Romagna.

La commemorazione, organizzata come di consueto dalla prima domenica di agosto dal Comitato interparrocchiale dell’Azione Cattolica per le onoranze ai “Martiri della Romagna”, si è svolta davanti al sacrario collocato sopra l'abitato di Molina di Quosa. Un luogo simbolo in cui, nella notte tra il 6 e il 7 agosto 1944, le truppe naziste delle SS con la collaborazione dei fascisti locali attuarono un rastrellamento di 300 uomini e una donna, l’insegnante Livia Gereschi. Ben 69 di loro vennero poi fucilati l’11 agosto tra Filettole, Balbano e Quiesa.

Alla cerimonia ha preso parte anche il presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, che ha evidenziato come le vittime della Romagna abbiano posto le basi per «oltre ottant’anni di pace, democrazia e rispetto dei diritti fondamentali», richiamando la cittadinanza a una «nuova Resistenza civile e culturale per difendere la convivenza democratica». Presenti al sacrario anche don Lorenzo Correnti, il presidente provinciale dell'Anpi Bruno Possenti, l'assessore del Comune di Pisa Riccardo Buscemi, la rappresentante della Pastorale giovanile del vicariato della Val di Serchio Maria Elena Unida e la Filarmonica Sangiulianese.

Al termine della funzione ufficiale, la giornata si è spostata a Molina di Quosa per un momento speciale: i festeggiamenti per il centesimo compleanno di Franca Roventini. Storica parrucchiera del paese e antifascista convinta, Roventini ha dedicato l'intera esistenza a raccontare ai giovani e agli studenti le atrocità dell'occupazione nazifascista e i drammatici fatti del '44. Il primo cittadino Cecchelli le ha consegnato una targa di riconoscimento e un mazzo di fiori a nome della comunità, prima che la festeggiata entusiasmasse i presenti intonando le note di «Bella Ciao».


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massimo.corsini