Sanità territoriale, inaugurata a Ponsacco la nuova Casa della Comunità
La struttura in via Caduti di Nassiriya rafforza i servizi di prossimità con medici di base, specialistica e diagnostica. Investimento di circa 4,5 milioni di euro
È stata inaugurata martedì 10 marzo a Ponsacco la nuova Casa della Comunità di via Caduti di Nassiriya, struttura pensata per potenziare l’assistenza sanitaria territoriale e avvicinare i servizi ai cittadini. L’intervento rientra nel programma di rafforzamento della sanità di prossimità collegato anche agli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
All’apertura erano presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e la direttrice generale dell’Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani.
L’opera, ha spiegato Giani ai microfoni di Punto Radio Cascina Notizie durante un’intervista realizzata da Carlo Palotti, rappresenta uno degli elementi centrali della riorganizzazione dell’assistenza sul territorio. “Le Case della Comunità – ha detto – sviluppano il modello delle Case della Salute già sperimentato in Toscana. Qui i cittadini possono trovare medici di famiglia, servizi infermieristici, prelievi e specialistica in un unico punto di riferimento”.
La struttura si estende su circa 2.400 metri quadrati e ha richiesto un investimento di circa 4 milioni e mezzo di euro. L’obiettivo è offrire un presidio sanitario intermedio tra il domicilio e l’ospedale, permettendo ai cittadini di accedere a numerosi servizi senza doversi spostare verso strutture ospedaliere come quella di Pontedera.
Secondo Antonio Mazzeo, la nuova sede rappresenta “un luogo di prossimità per i cittadini”, dove sarà possibile effettuare prelievi, prenotazioni tramite il punto unico di accesso e, progressivamente, visite specialistiche e servizi di intervento rapido per i casi meno urgenti.
La direttrice generale dell’Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani ha sottolineato che la struttura rispetta gli standard della riforma dell’assistenza territoriale previsti dal decreto ministeriale 77, ma introduce anche alcune dotazioni aggiuntive. Tra queste strumenti diagnostici come ecografo, elettrocardiografo, holter pressorio e sistemi di analisi rapida del sangue. Le apparecchiature saranno integrate con una sala di telemedicina per consulenze e refertazioni a distanza con gli ospedali della rete.
All’interno della Casa della Comunità saranno presenti medici di medicina generale, continuità assistenziale, infermieri di famiglia e servizi multispecialistici.
Previsto inoltre un punto di accoglienza aperto inizialmente dalle 8 alle 18, con l’obiettivo di estendere progressivamente l’orario fino alle 20, per orientare i cittadini tra i diversi servizi disponibili.
Caratteristiche della CdC di Ponsacco
Si tratta di una Casa della Comunità Spoke. L’investimento complessivo è di oltre quattro milioni di euro, finanziati anche con fondi PNRR, per una struttura di circa 2.800 metri quadrati, destinata all’assistenza medica, all’assistenza infermieristica e alla presa in carico dei bisogni socio-sanitari e di prossimità.
La struttura sorge in via Caduti di Nassiriya. Ha preso forma attraverso il completamento e l’ampliamento dell’edificio di tre piani già realizzato alle spalle del vecchio distretto in via di Rospicciano e che in origine avrebbe dovuto ospitare una Rsa.
I tre piani sono stati adeguati a ospitare la Casa della Comunità, che occupa il piano terra con ambulatori di medici di famiglia e specialisti, continuità assistenziale (ex guardia medica), Cup e uffici amministrativi, centro prelievi, servizio sociale e consultorio, mentre il Dipartimento ASL della prevenzione della Zona distretto Valdera occupa il primo e il secondo piano, con la medicina del lavoro, la medicina dello sport, l’igiene pubblica, la sanità veterinaria e la medicina legale.
La struttura di Ponsacco rientra a pieno titolo nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale che stiamo portando avanti, come previsto e descritto nel DM 77 del 23 maggio 2022, di concerto con la Regione Toscana e le amministrazioni comunali.
Alla base di questo modello ci sono le Case della Comunità (HUB e SPOKE), con il coinvolgimento degli ambulatori di Medicina Generale (MMG) e dei pediatri di libera scelta (PLS) per garantire assistenza capillare in tutto il territorio.
Il modello organizzativo multidisciplinare della CdC prevede quindi la partecipazione all'interno della struttura di equipe multiprofessionali che includono – oltre a MMG e PLS - di Specialisti Ambulatoriali interni (SAI), Infermieri di famiglia e comunità (IFeC), Psicologi e personale sociosanitario.
Un altro elemento fondamentale della nuova organizzazione è rappresentato poi dalle Centrali operative territoriali (COT) la cui attivazione su tutto il territorio regionale ha rappresentato un significativo passo in avanti nella “messa a terra” del nuovo modello di sanità territoriale











