Sciopero della cultura, presidio a Pisa per la mobilitazione nazionale del settore
Lavoratrici e lavoratori di musei, biblioteche, teatri e spettacolo dal vivo incrociano le braccia per chiedere maggiori tutele, salari adeguati e investimenti pubblici
Anche Pisa aderirà venerdì 12 giugno, al primo sciopero generale nazionale del settore culturale.
La mobilitazione coinvolgerà lavoratrici e lavoratori di diversi ambiti della cultura e dello spettacolo, con un presidio in programma dalle 10 in Piazza XX Settembre.
L'iniziativa nasce per richiamare l'attenzione sulle condizioni occupazionali del comparto, tra precarietà, esternalizzazioni e carenza di investimenti, e per chiedere il riconoscimento del valore sociale e professionale del lavoro culturale.
Hanno scritto dei sindacati FP CGIL, Nidil CGIL, CUB, ADL COBAS, COBAS Lavoro Privato, CLAP e USI CT&S.
Venerdì 12 giugno si terrà in tutta Italia il primo sciopero generale del settore culturale nella storia della Repubblica italiana.
Grazie a un percorso di mobilitazione avviato da Mi Riconosci? e alle proclamazioni dei sindacati FP CGIL, Nidil CGIL, CUB, ADL COBAS, COBAS Lavoro Privato, CLAP e USI CT&S, per la prima volta potranno scioperare insieme i lavoratori e le lavoratrici di musei, biblioteche, archivi, teatri, aree archeologiche, spettacolo dal vivo, fondazioni lirico-sinfoniche, editoria, produzione artistica e culturale e servizi in appalto.
La mobilitazione nasce da una piattaforma condivisa costruita da associazioni e collettivi per superare la frammentazione del settore e affrontare le problematiche trasversali, quali precarietà, esternalizzazioni, salari insufficienti, sottofinanziamento e progressivo impoverimento delle professioni culturali.
“Da anni il settore culturale vive una situazione insostenibile, segnata da precarietà diffusa, e appalti al massimo ribasso e abuso di falso lavoro autonomo. Il 12 giugno lavoratrici e lavoratori della cultura scioperano insieme per chiedere condizioni di lavoro dignitose, maggiori diritti e adeguati investimenti pubblici. La cultura non può essere trasformata in semplice merce di scambio” dichiara Francesca, attivista di Mi Riconosci?.
A Pisa il presidio si terrà dalle ore 10:00 in Piazza XX Settembre, organizzato da Mi Riconosci?, CUB Pisa, FP CGIL, Nidil CGIL e Filcams CGIL.
In una città come Pisa, schiacciata dalle logiche del profitto e del turismo di massa, con una crescente mercificazione del patrimonio culturale e una progressiva contrazione dei diritti della cittadinanza, lo sciopero rappresenta un passo fondamentale per la presa di coscienza dei propri diritti e per la riconquista di un patrimonio che appartiene prima di tutto alla collettività.
Per questo rivolgiamo un appello a tutta la cittadinanza: essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della cultura significa difendere il patrimonio culturale come bene comune e sostenere chi ogni giorno lo tutela, lo rende accessibile e vivo.
Il 12 giugno vi aspettiamo in piazza.


