Scontro sui rifiuti a Coltano: il Comitato attacca la Giunta e pubblica la mappa degli abbandoni

Politica
PISA e Provincia
Lunedì, 13 Luglio 2026

I residenti replicano duramente alle dichiarazioni dell'assessora Del Rosso: «Siamo noi le vittime, la colpa non è nostra né dei Rom. Dal Comune mancano i controlli»

PISA – È uno scontro frontale quello che si sta consumando tra il Comitato per la difesa di Coltano e l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Conti. Al centro della polemica ci sono le recenti dichiarazioni dell'assessora alle politiche ambientali Giulia Del Rosso, che hanno scatenato la reazione durissima dei residenti, stanchi di essere additati come i responsabili del degrado e dei continui conferimenti illeciti nella frazione.

«Noi residenti siamo le vittime degli abbandoni di rifiuti! Come si permette l’assessora Del Rosso di affermare che manca la volontà dei cittadini? Mancano i controlli e la volontà politica. Gli abbandoni di rifiuti non dipendono né dai residenti né dai ROM», replicano con fermezza dal Comitato. Secondo i cittadini, gli autori degli illeciti arriverebbero da fuori frazione e persino da fuori provincia, guidati unicamente dal desiderio di disfarsi di scarti e residui vari senza sottostare alle regole e ai costi di smaltimento.

Per dimostrare la bontà della propria posizione, il Comitato ha calato il proprio asso nella manica, pubblicando una mappa dettagliata sulla localizzazione dei rifiuti appena realizzata. I dati cartografici parlerebbero chiaro: i cumuli di spazzatura sono dislocati lontano dal campo Rom, sparsi soprattutto lungo le vie di facile accesso o all'interno di aree nascoste dalla vegetazione. Un quadro che spinge il Comitato a chiedere un passo indietro immediato all'esponente della giunta: «L’assessora Del Rosso e la giunta Conti ne prendano atto, troppo comodo dar la colpa ai Rom».

Le parole dell'assessora hanno generato un sentimento di profonda indignazione tra la popolazione locale: «Siamo arrabbiati e disgustati. Come si fa a ribaltare in questo modo la realtà? Come si fa a dire che siamo noi i colpevoli, che non ci meritiamo la spesa per ripulire un’area preziosa del Parco e che, d’ora in poi, il Comune non farà più nulla? Sono i controlli che non funzionano da anni, e noi siamo costretti a convivere con rifiuti potenzialmente pericolosi. Oltretutto, per gli abbandoni su terreni privati, è il proprietario che paga».

Il Comitato rivendica una mobilitazione che va avanti ormai da anni, mostrando i numerosi passaggi di una complessa cronistoria: dagli esposti del 2023 inviati alla Procura della Repubblica, ai dossier fotografici consegnati alla stampa, fino ai comunicati del 2024 indirizzati al sindaco per ricordargli gli impegni assunti sin dalla prima campagna elettorale. Vengono citate anche le molteplici Pec inviate all'assessora Gambini rimaste senza risposta e le immagini delle giornate di pulizia organizzate direttamente dal Comitato a testimonianza del forte impegno civico.

Un'efficacia degli interventi pubblici che, secondo i residenti, presenta forti criticità. «A pochi giorni dalla pulizia delle 123 tonnellate di rifiuti – afferma la presidente Elisabetta Faccendoni – siamo punto e daccapo. Ma allora a cosa servono le telecamere? Sono una spesa per la collettività senza risultato? L’assessora ci spieghi!».

Dal Comitato di Coltano arriva infine una proposta operativa per risolvere il problema, che per il momento resta però congelata in attesa di un chiarimento istituzionale. «La diremo all’assessora o al sindaco quando verranno a chiederci scusa delle offese. I rifiuti non dipendono da noi, ma, messa in chiaro la verità, siamo disponibili a collaborare come sempre per questo nostro paese».


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massimo.corsini