Selvatelle si colora, inaugurato il nuovo murale nel cuore della frazione
L’opera realizzata in via San Lazzaro dagli artisti Marco Bichisecchi, Marco Pozzoni e Fabio Ivan Albizzati. Al centro la lepre, simbolo del paese, e la natura del territorio
Un nuovo intervento di rigenerazione urbana interessa Selvatelle, nel comune di Terricciola. In via San Lazzaro è stato inaugurato un grande murale sulle pareti esterne dell’edificio che ospita alcune delle principali associazioni della frazione, tra cui La Selva, Il Gelso e la Filarmonica San Martino.
Realizzata dagli artisti del territorio Marco Bichisecchi, Marco Pozzoni e Fabio Ivan Albizzati con il sostegno del Comune, l’opera richiama attraverso colori e forme la natura locale e la lepre, simbolo di Selvatelle.
L’inaugurazione si è svolta in concomitanza con l’apertura della 38ª Sagra della Lepre e del Cinghiale, appuntamento organizzato nella frazione dal 1988.
Ha scritto il Comune di Terricciola.
l paese si colora nel luogo simbolo della comunità. È stata inaugurata a Selvatelle la nuova opera di rigenerazione urbana realizzata in via San Lazzaro, uno degli spazi più significativi per la vita associativa e sociale della frazione nel comune di Terricciola: un grande murale che veste le mura esterne dell'immobile dove hanno sede le principali realtà del territorio.
Un'opera nel cuore della comunità
L'intervento ha visto la realizzazione di un murale sulla facciata dell’edificio che ospita le principali associazioni di Selvatelle, tra cui La Selva, Il Gelso e la Filarmonica San Martino. Un luogo che rappresenta il cuore pulsante della comunità, sede di attività, iniziative e momenti di aggregazione che ogni anno coinvolgono centinaia di cittadini grazie all'impegno dei volontari.
La lepre, la natura e i colori
L'opera è stata realizzata interamente da artisti del territorio, Marco Bichisecchi, Marco Pozzoni e Fabio Ivan Albizzati, ed è stata sostenuta dal Comune di Terricciola. Al centro della composizione ci sono la lepre, simbolo di Selvatelle, e la natura che caratterizza il paesaggio locale, reinterpretate attraverso forme e contrasti cromatici con l'obiettivo di valorizzare uno spazio pubblico e renderlo ancora più accogliente e identitario.
L'inaugurazione con la Sagra
Il taglio del nastro si è svolto in concomitanza con l'apertura della storica Sagra della Lepre e del Cinghiale, manifestazione che dal 1988 rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per la comunità e per l'intero territorio, giunta quest'anno alla 38ª edizione.
Un centro di vita sociale tutto l'anno
Nei locali di via San Lazzaro si svolgono durante l'anno numerose attività rese possibili dalla passione e dall'impegno dei volontari: dall'organizzazione della stessa Sagra al doposcuola, passando per incontri, conferenze, iniziative culturali e momenti di socialità fondamentali per mantenere vivo e coeso il tessuto sociale del paese.
Le parole del sindaco
«Selvatelle è una realtà con caratteristiche urbanistiche e sociali differenti rispetto ai borghi collinari del nostro comune», spiega il sindaco Matteo Arcenni, «e proprio per questo deve continuare a investire su infrastrutture, spazi pubblici e installazioni artistiche capaci di valorizzarne l'identità. Un paese curato, colorato e in sintonia con l'arte è un paese in cui si vive meglio. Interventi come questo contribuiscono a migliorare la qualità degli spazi condivisi e si integrano perfettamente con il prezioso patrimonio paesaggistico e naturale che caratterizza il nostro territorio, arricchendolo ulteriormente».
Il valore delle associazioni
Sull'importanza del mondo associativo è intervenuto anche il vicesindaco Elena Baldini Orlandini: «Le associazioni rappresentano una risorsa fondamentale non solo per Selvatelle ma per tutto il territorio comunale. Il loro valore risiede nella capacità di trasformare il lavoro volontario e i proventi delle iniziative in investimenti concreti per la comunità. Selvatelle ne è un esempio straordinario: attraverso la Sagra della Lepre e del Cinghiale, anno dopo anno, le associazioni hanno saputo migliorare e ampliare le proprie strutture fino ad arrivare alla realizzazione dell'attuale centro polivalente, una struttura moderna e funzionale che oggi mette a disposizione del paese uno spazio accogliente e attrezzato per ogni necessità».



