Sepi, Diritti in Comune chiede le dimissioni di Bottone
Il gruppo di opposizione contesta il doppio incarico dopo la nomina alla guida della Port Authority Security di Civitavecchia
Diritti in Comune interviene sulla nomina di Andrea Bottone ad amministratore unico della società Port Authority Security di Civitavecchia, chiedendone le dimissioni dai vertici di Sepi oppure la revoca dell’incarico da parte dei soci pubblici della società.
Secondo il gruppo di opposizione, il nuovo ruolo assegnato da Autorità di Sistema Portuale sarebbe incompatibile con la guida della società partecipata che si occupa della riscossione dei tributi locali per i comuni di Pisa, Cascina e Vecchiano.
Nel mirino anche il tema del cumulo degli incarichi pubblici, definito “politicamente non accettabile” da Diritti in Comune.
Ha scritto Diritti in Comune.
Sepi: Bottone, dopo l’incarico a Civitavecchia, si dimetta dai vertici della società o sia rimosso dal sindaco
Andrea Bottone si dimetta spontaneamente da amministratore unico di Sepi oppure il sindaco Conti, in accordo con gli altri soci, ovvero i sindaci di Cascina e Vecchiano, proceda alla revoca del suo incarico.
Riteniamo che queste siano le uniche e doverose strade da seguire dopo che, negli scorsi giorni, il presidente dell’AdSP, Raffaele Latrofa, ex vicesindaco di Pisa, ha firmato il decreto con cui nomina Bottone nuovo amministratore unico della società in house Port Authority Security S.r.l.
A fronte dell’ennesimo esempio del sistema delle porte girevoli del potere della destra, occorre però porre un argine che si chiama correttezza e rispetto delle funzioni che si ricoprono. Nel comunicato ufficiale con cui si dà notizia della nomina dell’amministratore unico di Sepi da parte del presidente Latrofa si legge: “Rispetto a quanto avvenuto in precedenza, al nuovo amministratore unico sono stati inoltre forniti dal socio indirizzi gestionali particolarmente stringenti, con la necessità di assicurare anche una presenza fisica in sede costante e frequente, così da garantire un presidio diretto e continuo della società e delle attività operative”.
È evidente che questa condizione relativa “alla presenza fisica in sede costante e frequente” da parte di Bottone sia incompatibile con lo svolgimento pieno dell’incarico ai vertici di una società strategica come Sepi, incarico per il quale percepisce 36 mila euro l’anno, dopo essere stato per anni presidente di Pisamo.
Riteniamo oltretutto politicamente non accettabile il sistema dell’accumulo degli incarichi, proprio a garanzia dello svolgimento di funzioni pubbliche così importanti come la guida della società in house che gestisce la riscossione dei tributi locali per conto del Comune di Pisa e di altri comuni limitrofi: Vecchiano e Cascina.
Ci aspettiamo quindi da parte di Bottone, autonomamente, un passo indietro; in caso contrario chiediamo sin d’ora una sua sostituzione ai vertici di Sepi.

